La soglia del  transfert

Maria Teresa Maiocchi

La soglia del transfert

Temi strutturali nella consultazione analitica

Malgrado il declino del credito accademico di cui la psicoanalisi oggi soffre, l’invenzione di un ascolto efficace, di una parola capace di incidere a livello del corpo, di una pratica fondata sulla funzione della parola e nel campo del linguaggio resta base generalizzata del lavoro dello psicologo. Non c’è angolo di un setting psicologico che non ne risenta, anche quando non sia “illuminato” da interrogativi che vadano a stanare i fondamenti su cui poggia, le ragioni per cui parlare e ascoltare siano strumenti di cambiamento. Interrogativi d’obbligo in una pratica scientifica.

Printed Edition

31.00

Pages: 246

ISBN: 9788891799234

Edition: 1a edizione 2023

Publisher code: 225.1.3

Availability: Discreta

Il colloquio, il cum loqui, lo scambio tra parlanti - a tutt'oggi campo della clinica - da dove trae le ragioni della sua efficacia? E prima ancora, che cosa spinge chi soffre a varcare la soglia di un luogo estraneo, per prender parola sul proprio malessere, articolandolo in un discorso, di solito non senza pieghe imbarazzanti? Operazione di sincerità, il cui affronto non può mai esser dato per scontato, né da chi chiede aiuto, né da chi offre ascolto. È il punto su cui si articola questo testo: dove si radica questo prender parola? Su quali basi poggia il suo operare? Quale efficacia sperare dal flatus vocis, dal bla bla, dal "solo parole" con cui lo psicologo spesso viene messo all'angolo? Perché e come il parlare si lega alla relazione? È fattore efficace di cambiamento?
Lo straordinario è che - malgrado il declino del credito accademico di cui la psicoanalisi oggi soffre - l'invenzione di un ascolto efficace, di una parola capace di incidere a livello del corpo, di una pratica fondata sulla funzione della parola e nel campo del linguaggio, non venga messa in questione, restando base generalizzata del lavoro dello psicologo. Non c'è angolo di un setting psicologico che non ne risenta, anche quando non sia "illuminato" da interrogativi che vadano a stanare i fondamenti su cui poggia, le ragioni per cui parlare e ascoltare siano strumenti di cambiamento. Interrogativi d'obbligo in una pratica scientifica.
Quale valore ha potuto prendere il parlare, perfino al di là della consapevolezza dell'operatore? Quale segreto si cela nel discorso, tale da toccare l'organo? "Discorso d'organo" dice subito Freud... E in che modo entra in gioco l'operatore e il legame che la sua offerta crea?
È qui che la pratica freudiana è stata decisiva. Con Lacan se ne possono interrogare le condizioni discorsive.

Maria Teresa Maiocchi vive e lavora a Milano. Psicoanalista, ha insegnato Psicologia dinamica e Teoria e tecniche del colloquio relazionale all'Università Cattolica di Milano. È Analyste Membre de l'Ecole dell'EPFCL (Ecole des Forums du Champ Lacanien). Autrice di numerosi saggi, per i nostri tipi ha pubblicato: Il taglio del sintomo. Clinica ed etica dell'opzione lacaniana (2010); La svolta di Freud e l'attualità della clinica. Scenari alle origini della psicologia dinamica (2018).

Introduzione. L'enigma del transfert
Prendersi cura
Nascita di Psyche. Volerne sapere...?
Quis custodiet...
Condizioni della rettifica
Tensioni discorsive
Lo specchio dell'empatia
"Clinicare" oggi?
Di(r)mensione della relazione
Alterità dell'Altro
Diagnosi come rettifica. Urgenza della lettera
Diagnosi, relazionale
Don't disturb...
Urgenza, psichiatrica?
Come concludere. Desiderio operatore
Bibliografia.

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