Ripartire da casa.

Sandra Burchi

Ripartire da casa.

Lavori e reti dallo spazio domestico

Il volume propone una riflessione sui nuovi equilibri fra bisogni e aspirazioni, spazi e tempi, percezione di corpi e identità generati dalle nuove condizioni in cui la casa è anche luogo di lavoro per molte donne in ruoli di consulenti, collaboratrici, freelance.

Edizione a stampa

19,50

Pagine: 160

ISBN: 9788891709394

Edizione: 1a edizione 2014

Codice editore: 623.1.2

Disponibilità: Discreta

Pagine: 160

ISBN: 9788891718327

Edizione:1a edizione 2014

Codice editore: 623.1.2

Possibilità di stampa: No

Possibilità di copia: No

Possibilità di annotazione:

Formato: PDF con DRM per Digital Editions

Informazioni sugli e-book

Pagine: 160

ISBN: 9788891719195

Edizione:1a edizione 2014

Codice editore: 623.1.2

Possibilità di stampa: No

Possibilità di copia: No

Possibilità di annotazione:

Formato: ePub con DRM per Digital Editions

Informazioni sugli e-book

Oggi molte donne con alti titoli di studio e specializzazioni tradizionali o inedite si trovano a ricoprire posizioni di consulenti, collaboratrici, freelance; a percorrere frammentati andirivieni tra luoghi diversi per storia e natura. In questo quadro, la casa si presenta come uno spazio da cui ripartire e da ripensare.
Quando il lavoro si muove tra stanze e corridoi di un appartamento sono richieste quotidiane trasformazioni: una stanza-due ambienti, un tavolo-due tovaglie, la costruzione di uno spazio in divenire, uno "spazio terzo", a metà strada tra casa e ufficio, da abitare forzando le chiusure di un mercato in crisi permanente. Il volume prende in esame le biografie lavorative di dieci donne che hanno fornito gli elementi centrali per formulare un discorso teorico.
Le protagoniste delle storie incluse in questo libro sanno di trovarsi su un crinale, sono consapevoli che lavorare fuori da organizzazioni standard le consegna a un lavorare sempre, che il valore del loro tempo di lavoro non è completamente misurabile, né totalmente ripagato. Questo implica la ridefinizione di micro-economie e negoziazioni continue attraverso cui raggiungere un equilibrio fra bisogni e aspirazioni, un procedere capace di scompaginare continuamente spazi e tempi, percezione di corpi e identità.

Sandra Burchi svolge attività di ricerca e di didattica presso il Dipartimento di Scienze politiche dell'Università di Pisa. Fa parte della redazione di Iaph Italia e collabora con la rivista DWF. Ha curato con Teresa Di Martino il volume Come un paesaggio. Pensieri e pratiche tra lavoro e non lavoro, Iacobelli Editore, Roma, 2013.

Premessa
Lavorare a casa, lavorare in rete
(Da qui dentro, da qui fuori; Un passo indietro; Dentro l'oggi; Interni iper-connessi; Eccedenti)
Storie
Anna. Dal nomadismo domestico al coworking; Lora. Tempi liquidi tra i paletti; Virginia. Un cervello e basta; Monica. Un'impresa tutta per sé; Gianna. La serra rivoluzionaria; Francesca. La vita su un tornio; Lysa. Lavorare in quattro posti diversi; Marina. Casa "più" viaggi; Gaia. Lavorare da casa progettando interni; Enrica. La rete del circo)
Il dentro, il fuori, il web
(Spazi dentro; Spazi fuori; Spazi web)
Liberare il tempo, trovare una misura
(Troppo tondo. Quando il tempo non si mette in riga; Un misuratore automatico; Dare forma al tempo)
Corpi al lavoro
(Il corpo assente; Cyborg con ritorno; Troppo concentrate; Muoversi: una contro-disciplina)
Esercizi di organizzazione
(Organizzato è un corpo vivo; Un'organizzazione incorporata; Un'organizzazione tabellare; Geografie organizzative; Il tempo degli altri)
Professionalità artigiane
(L'identità, un gioco di rimandi; Un lavoro ben fatto; Produrre/autoprodurre)
Economie sostenibili?
(Orgoglio e pregiudizi; Negoziare l'equilibrio)
Un modello allo studio
(Smartwork)
Conclusioni
(Ripartire da casa)
Riferimenti bibliografici.

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