Il trauma dimenticato.

Luigi Antonello Armando, Marianna Bolko

Il trauma dimenticato.

L'interpretazione dei sogni nelle psicoterapie: storia, teoria, tecnica

Il libro si rivolge anzitutto a chi intende esercitare la professione di psicoanalista e di psicoterapeuta e a chi cerca risposta alla crisi della psicoanalisi. Gli autori tentano di ripensare l’iter formativo degli psicoanalisti e degli psicoterapeuti, per dare alla psicoanalisi una nuova identità, e per esporre una tecnica che permetta di cercare nei sogni significati non predefiniti dal paradigma freudiano. Ma anche per tentare di sottrarre i sogni, massima espressione della libertà, all’intenzione tirannica di disciplinarli.

Edizione a stampa

29,50

Pagine: 268

ISBN: 9788891753861

Edizione: 1a edizione 2017

Codice editore: 1422.39

Disponibilità: Discreta

Pagine: 268

ISBN: 9788891757418

Edizione:1a edizione 2017

Codice editore: 1422.39

Possibilità di stampa: No

Possibilità di copia: No

Possibilità di annotazione:

Formato: PDF con DRM per Digital Editions

Informazioni sugli e-book

Pagine: 268

ISBN: 9788891757425

Edizione:1a edizione 2017

Codice editore: 1422.39

Possibilità di stampa: No

Possibilità di copia: No

Possibilità di annotazione:

Formato: ePub con DRM per Digital Editions

Informazioni sugli e-book

Il libro si rivolge anzitutto a chi intende esercitare la professione di psicoanalista e di psicoterapeuta e a chi cerca risposta alla crisi della psicoanalisi evidenziata da due fenomeni: l'insuccesso dell'istituzione psicoanalitica nel ripensare un iter formativo di cui è stato detto che paralizza la mente; la frammentazione della psicoanalisi in più correnti fino alla perdita della sua identità.
Secondo gli autori è necessario chiedersi se le premesse di questi fenomeni non stiano nella teoria di Freud e nella formulazione del complesso edipico da lui posto come paradigma interpretativo dei sogni.
Gli psicoanalisti hanno oscillato tra la riconferma di quella formulazione e il suo rifiuto. Questo libro segue un percorso diverso e inedito. Non si chiede se quella formulazione sia scientificamente valida, ma quale sia la sua "realtà storica", quale funzione abbia svolto nella storia personale di Freud vista nel contesto di una storia iniziata nel passaggio dal XV al XVI secolo.
Gli autori sostengono che essa corrisponde alla sua reazione al trauma indottogli dall'incontro con una cultura, comparsa in quel passaggio, che non scorgeva nella realtà psichica la sola commistione di sessualità e morte codificata con la formulazione del complesso. Questa non è qui intesa come appartenente al privato di Freud, ma come il momento in cui la storia della reazione a quella cultura giunge a colpire i sogni.
Quel trauma è stato dimenticato da Freud e dagli psicoanalisti. Gli autori partono da esso per ripensare l'iter formativo degli psicoanalisti e degli psicoterapeuti; per dare alla psicoanalisi una nuova identità; e per esporre una tecnica che permetta di cercare nei sogni significati non predefiniti dal paradigma freudiano. Ma anche per tentare di sottrarre i sogni, massima espressione della libertà degli esseri umani, all'intenzione tirannica di disciplinarli sottoponendoli a tale paradigma.

Luigi Antonello Armando già docente universitario e già membro della Società Psicoanalitica Italiana, è autore di numerose pubblicazioni (www.antonelloarmando.wordpress.com) e lavora come psicoanalista a Roma.

Marianna Bolko, psichiatra, co-direttrice della rivista Psicoterapia e Scienze Umane, formatasi presso il Seminario Psicoanalitico di Zurigo, esercita come psicoanalista a Bologna dove coordina un gruppo di studio sull'adolescenza.

Presentazione
Parte I. La formazione della mente
Dall'equazione personale degli astronomi al controtransfert degli psicoanalisti
(Continuità e discontinuità tra psicologia sperimentale e psicoanalisi; Il caso di Dora e l'incontro di Freud con un "fattore ignoto"; Dall'incontro con il "fattore ignoto" alla scoperta del controtransfert)
Dal controtransfert all'analisi didattica
(Dall'autoanalisi all'analisi personale e all'analisi didattica; L'analisi didattica e la "pietrificazione" della mente dell'interprete; "Una pulce nell'orecchio")
Dallo psicoanalista allo psicoterapeuta
(Mutamenti storici e nuovi soggetti e problemi; La ricerca di una formazione che attivi la mente alla ricerca; Una legge dello Stato, la marginalizzazione dell'analisi didattica e la persistenza del problema del controtransfert; Psicoanalisi e psicoterapia)
Uno sguardo a L'interpretazione dei sogni
(La prefazione e il capitolo I; I capitoli II-VI; Il capitolo VII)
L'insoddisfazione di Freud per la formulazione del complesso
(I quattro elementi della definizione del 1899; Cinque tipi di sogni che non sembrano spiegabili in base alla definizione del 1899; I fenomeni paranormali e l'insoddisfazione di Freud per la formulazione del 1897)
Un quadro generale delle risposte degli psicoanalisti all'insoddisfazione di Freud
Conferme
(Ripetizioni; Dimostrazioni; Radicalizzazioni; Universalizzazione)
Alterazioni
(Edulcorazioni; Ibridazioni; Profanazioni; Scismi)
Modifiche surrettizie
(Modifiche della definizione di che cosa si debba intendere per sogno; Modifiche della concezione della formazione del sogno; Modifiche della concezione della funzione del sogno; Irrilevanza, rispetto al paradigma interpretativo dei sogni, delle modifiche apportate ai primi tre elementi della definizione del 1899)
Modifiche indirette
(Emarginazioni; Revisioni della concezione freudiana della formazione dell'Io; Revisioni dell'idea del trauma come evento endopsichico)
Storicizzazioni
(Tre modi di storicizzare; Un disturbo della memoria; 1897: l'incontro di Freud con una "bellezza assoluta e straniera"; Due significati della parola 'trauma': il trauma abbandonato e il trauma dimenticato)
Il trauma dimenticato
(Un metodo e il suo risultato; La qualità del trauma; L'intensità del trauma e la reazione a esso)
Dalla "bellezza detta armonia" a L'interpretazione dei sogni
(Una ridefinizione del sogno; Il progetto kantiano di formazione della mente; L'interpretazione dei sogni come sviluppo del progetto kantiano di formazione della mente; La realtà storica de L'interpretazione dei sogni)
Parte II. L'esercizio della mente
Storia, clinica, tecnica
(Storia e tecnica; Storia e clinica; Interpretazione e lavoro dell'interpretazione)
Il primo momento costitutivo del lavoro dell'interpretazione: la formazione della mente e i suoi quattro principi orientativi
(Il primo principio orientativo della mente dell'interprete: la visione bioculare; Il secondo principio orientativo della mente dell'interprete: la 'distrazione'; Il terzo principio orientativo della mente dell'interprete: l'attesa; Il quarto principio orientativo della mente dell'interprete: l'attenzione)
Il secondo momento costitutivo del lavoro dell'interpretazione: la costruzione del contesto
(Dal concetto di 'setting' a quello di 'contesto'; Che cosa è il contesto; Quattro motivi che rendono necessario il contesto; Tipi di contesto; Cosa può accadere nel contesto rispetto ai sogni)
Il primo momento operativo del lavoro dell'interpretazione: la connessione
(Premessa; Nessi che non coinvolgono contenuti del contesto; Nessi tra elementi di un sogno e contenuti del contesto)
Limiti del funzionamento del primo momento operativo
(Difficoltà della ricerca di nessi nel contesto istituzionale e di gruppo; Quando non è sufficiente rivolgere l'attenzione né agli elementi del sogno né al contesto; Quando nessuno dei precedenti procedimenti è sufficiente; Il problema dei sogni telepatici)
Il secondo momento operativo del lavoro dell'interpretazione: il processo ideativo
(Le tre fasi del processo ideativo; La prima fase del processo ideativo: l'innesco; La seconda fase del processo ideativo: la proliferazione di significati; La terza fase del processo ideativo: la ricerca di corrispondenze)
Il terzo momento operativo del lavoro dell'interpretazione: la decisione come prima fase della comunicazione
(Le due fasi della comunicazione: decisione ed espressione; Caratteristica e criteri della decisione; Espressioni possibili quasi sempre)
Ancora sul terzo momento operativo del lavoro dell'interpretazione. L'espressione come seconda fase della comunicazione
(Il mezzo verbale dell'espressione; Il mezzo non verbale; La forma e lo stile)
La valutazione
(Due tipi di valutazioni; La valutazione eteronoma; La valutazione autonoma; L'interpretazione errata; Quando l'interprete sogna il paziente; L'interprete di fronte ai propri sogni)
Bibliografia.

Collana: Gli sguardi

Argomenti: Psicopatologie e tecniche per l'intervento clinico - Psicoanalisi e psicologia dinamica

Livello: Testi per psicologi clinici, psicoterapeuti

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