Comunicazione e luoghi del vissuto. Osservare un territorio al femminile
Contributi
Lella Mazzoli, Antonella Amaranti, Paola Bartolucci, Anna Maria Guerri
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 192,      1a edizione  2004   (Codice editore 266.1.11)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 21.00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788846452627

Presentazione del volume

Può la comunicazione divenire uno strumento - e non un oggetto - di ricerca? È ciò che il presente volume intende provare investendo di valenza metodologica la comunicazione, al fine di condurre un'indagine dei vissuti che faccia emergere quel sapere quotidiano, quell'universo simbolico condiviso che diamo per scontato ma che fa da sfondo alla biografia di ciascuno. Pertanto nell'analisi dei percorsi vitali, imprevedibili nelle loro scelte, decisioni, dipendenze e interdipendenze intrecciate, la narrazione biografica, in forma verbale e iconica, riveste una valenza euristica non sottovalutabile.

Da una sfida di tale portata nasce la ricerca i cui risultati sono uno degli oggetti del presente volume, il quale si propone di dare voce e visibilità alle storie vitali nella loro significativa quotidianità in un territorio come quello della Provincia di Pesaro e Urbino. Le biografie raccolte in forma di narrazione riguardano, in particolare, la realtà al femminile della Provincia, costruita a partire dalla comunicazione prodotta dalla stampa locale (che rende conto della produzione mediale e quindi sociale di una realtà al femminile) e dalle osservazioni delle donne che in questo territorio vivono e che questo territorio contribuiscono a far vivere.

L'emergere, grazie al processo di osservazione, di luoghi comunicativi comuni tra le donne protagoniste dell'indagine e, in senso più ampio, nel loro contesto territoriale, fornisce un ulteriore elemento di riflessione sul concetto di radicamento nella società globalizzata.

Giovanni Boccia Artieri è professore associato presso la Facoltà di Sociologia dell'Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo", dove insegna Sociologia dei new media, Teoria dell'informazione e Teoria della comunicazione e cultura dei media. Tra le sue pubblicazioni: Lo sguardo virtulale. Itinerari sociocomunicativi nella deriva tecnologica (Milano 1998)

Stefania Antonioni è dottore di ricerca della Facoltà di Sociologia dell'Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo", dove insegna Semiotica della pubblicità. Ha pubblicato saggi e articoli sulla comunicazione pubblicitaria tra i quali ricordiamo Vedere il profumo. Polisensismo pubbilcitario e sociologia visuale in P. Faccioli (a cura di), In altre parole. Per una sociologia della comunicazione visuale (Milano 2001).

Laura Gemini è ricercatore presso la Facoltà di Sociologia dell'Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo", dove insegna Sociologia del turismo e Teoria e tecniche della ricezione. È autore, fra gli altri, del volume L'incertezza creativa. I percorsi sociali e comunicativi delle performance artistiche (Milano 2003).

Indice


Antonella Amaranti, Paola Bartolucci, Anna Maria Guerri, Presentazione
Lella Mazzoli, Prefazione. Osservare al femminile. Il territorio come variabile indipendente?
Parte I. Teoria e metodologia
Comunicazione e vita: per una metodologia di analisi dei vissuti
(Premessa; Comunicazione come vita; Osservare i vissuti: i piani della comunicazione; I luoghi del vissuto; Postilla: emergenza come metodo; Ringraziamenti dovuti e sentiti)
Altri sguardi e nuove narrazioni. La Sociologia Visuale fra metodo e tecniche
(Immagini del "Territorio al femminile"; Il campionamento; L'analisi del contenuto delle interviste)
Dal femminile come "notizia" al femminile come "vissuto"
(Lo sfondo del sociale: la stampa locale; L'analisi del contenuto della stampa locale)
Parte II. I luoghi del vissuto: analisi del contenuto
Il lavoro
(Le definizioni del lavoro; Lavoro è identità; Lavoro è autonomia; Il lavoro è un valore; Lavoro: carriera o famiglia?)
Il mondo vicino
(La famiglia tra vecchie e nuove relazioni; "Cuore di mamma"; La riterritorializzazione delle relazioni di genere; Amici miei, dove siete?; "Mi hai preso proprio in un punto...". L'amicizia come legame debole)
La cura di sé
(Il loisir come tempo rubato per sé; Il tempo di Venere)
L'impegno sociale
(Il tempo per gli altri e per gli ideali: fra intenzionalità e atti mancati; La partecipazione politica come comune senso civico; Difendiamo l'ambiente)
Il territorio e le forme di radicamento
(I vissuti dal radicamento; Radici così lunghe che...; Desiderio d'altrove come possibile altrimenti; La "fuga bella"; "Per tornare dobbiamo andare via..."; Vivere i non luoghi; Madre terra; "Sentirsi a casa": riterritorializzare il vissuto con le radici altrove)
La realtà extracomunitaria
(Italiane ed extracomunitarie: così lontane, così vicine; I motivi dell'immigrazione; I motivi della permanenza: perché restare?; Una doppia appartenenza; La sicurezza è...)
I vissuti in sintesi
Riferimenti bibliografici.