Conoscenza, apprendimento, cambiamento. La gestione dei programmi di knowledge e change management
Autori e curatori
Contributi
Franco Amicucci, Paolo Boccardelli, Laura Borgogni, Valentina Castello, Pier Luigi Celli, Roberto Di Bernardini, Attilio di Giovanni, Manuela Gallo, Maria Isabella Leone, Giovanni Meloni, Marina Montironi, Davide Nespolo, Ruggero Parrotto, Laura Petitta, Claudio Picucci, Silvia Profili, Cinzia Tommasi
Livello
Testi per professional
Dati
pp. 336,      1a edizione  2006   (Codice editore 1157.1)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 40.50
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788846474216

In breve
La creazione e diffusione di conoscenza, sia a livello individuale che organizzativo, sta divenendo un compito chiave del Management nell’impresa moderna. Su questa tema centrale il volume raccoglie i contributi di autorevoli studiosi e professionisti. Riporta anche le "narrazioni" di alcune storie di aziende e organizzazioni (Colgate Palmolive, Swiss Re, Poste Italiane, Finmeccanica e RSO) che hanno incentrato l’azione manageriale sulla gestione e sviluppo di significativi processi di knowledge e change management.
Presentazione del volume

Viviamo un epoca in cui molteplici trasformazioni coinvolgono in profondità individui, contesti sociali, economici e organizzativi. In tale ambito i processi e le dinamiche del cambiamento –fondato essenzialmente sull’utilizzo delle risorse messe a disposizione dai nuovi sistemi di conoscenza e di apprendimento – lasciano un segno indelebile nelle strutture patrimoniali, sociali e relazionali delle imprese.
Il Management deve continuamente affrontare, in questo modo, questioni che hanno sempre più a che fare con problemi legati alla creazione e diffusione di conoscenza, sia a livello individuale che organizzativo, alla sperimentazione di nuovi sistemi di apprendimento e al ridisegno continuo delle regole del gioco e degli assetti di potere che le dinamiche del cambiamento comportano.
Il volume – partendo dalla consapevolezza che conoscenza, apprendimento e cambiamento sono diverse facce di un fenomeno “multidimensionale” – propone una lettura integrata di tali processi cogliendone sia aspetti legati alla dimensione teorica e strategica, sia quelli più operativi e fondati sull’azione manageriale e sulle iniziative di sviluppo organizzativo.
Coerentemente a tale impostazione il lavoro è diviso in due parti: nella prima, sono proposti i contributi di autorevoli studiosi e professionisti che hanno l’obiettivo di collocare le principali questioni che sorgono quando si discute intorno ai temi della conoscenza, apprendimento e cambiamento. Nella seconda parte, invece, sono proposte direttamente dai protagonisti (manager, professionisti e consulenti) le “narrazioni” di alcune storie di aziende e organizzazioni (Colgate Palmolive, Swiss Re, Poste Italiane, Finmeccanica e RSO) che hanno incentrato l’azione manageriale sulla gestione e sviluppo di significativi processi di knowledge e change management.
Il lavoro, attraverso questa combinazione di conoscenza e azione, intende così provocare una riflessione sull’opportunità di collocare “al centro” dell’azione imprenditoriale, nelle fasi di governo e implementazione dei programmi di knowledge e change management, la prospettiva dell’individuo nella sua integralità e unicità.

Scritti di: Silvia Profili, Paolo Boccardelli, Maria Isabella Leone, Franco Amicucci, Cinzia Tommasi, Laura Borgogni, Valentina Castello, Davide Nespolo, Roberto Di Bernardini, Luigi Pezzulli, Claudio Picucci, Manuela Gallo, Ruggero Parlotto, Attilio Di Giovanni, Riccardo Meloni, Marina Montironi.

Gabriele Gabrielli opera da molti anni nel campo del management delle persone, delle relazioni di lavoro e dello sviluppo organizzativo. In quest’ambito ha ricoperto diversi ruoli manageriali in grandi gruppi e aziende; è stato tra l’altro direttore Personale e Organizzazione della Divisione Generazione e Energy Management del Gruppo Enel e di Enel Produzione; direttore centrale Risorse Umane di Gruppo Coin; direttore Sviluppo Manageriale del Gruppo Telecom Italia e, da ultimo, direttore Risorse Umane, Organizzazione e Qualità di Wind Telecomunicazioni. È docente di Organizzazione e gestione delle risorse umane alla Facoltà di Economia della Luiss e di Comportamento organizzativo al programma MBA della stessa Università. Per i nostri tipi, ha pubblicato Remunerazione e gestione delle persone (2005).

Indice


Pier Luigi Celli, Prefazione. Gli equivoci della conoscenza
Ringraziamenti
Introduzione
Gabriele Gabrielli, La gestione della conoscenza, dell’apprendimento e del cambiamento tra prospettiva individuale e prospettiva organizzativa
(Una categorizzazione semplificata dei problemi del management; La “forza” della conoscenza “inesauribile”; Perché la globalizzazione va affrontata anche tenendo conto della prospettiva degli individui; Capitale umano e nuovi vantaggi competitivi. Una straordinaria occasione per concentrare l’attenzione del management sulle persone; Creare valore. Ma per chi?; Apprendimento e forme di coordinamento organizzativo; Change management, competenze e partecipazione; Riferimenti bibliografici)
Parte I. Modelli e prospettive
Silvia Profili, La conoscenza nelle molteplici prospettive del knowledge management
(Dalla conoscenza al management della conoscenza; La prospettiva dell’apprendimento organizzativo; La prospettiva relazionale; La prospettiva tecnologica; La prospettiva dell’innovazione; Un’organizzazione possibile? Il knowledge management come strategia; Riferimenti bibliografici)
Paolo Boccardelli, Maria Isabella Leone, La governance delle competenze tecnologiche
(Premessa; Lo scenario attuale: la knowledge-based economy o intellectual capitalist economy; Il capitale intellettuale e il suo valore per le imprese; Investimenti in innovazione e performance: una prospettiva basata sulle competenze; Il governo delle competenze tecnologiche: un’indagine nel settore delle telecomunicazioni; Conclusioni; Riferimenti bibliografici)
Cinzia Tommasi, Modelli e strategie di apprendimento
(Modelli di apprendimento e il cambio di paradigma; Cognitivismo e comportamentismo: scuole a confronto; Nuove strategie di apprendimento per il piano individuale; Il presidio organizzativo dei sistemi di apprendimento; Riferimenti bibliografici)
Franco Amicucci, Luoghi e contesti di apprendimento
(Premessa; Le nuove aule; Palestra formativa; Nell’Olimpo, con le Muse. Teatro, cinema, musica e pittura; L’aula interiore: l’autoapprendimento; M-learning; Comunità di pratica – Knowledge forum; Web tv aziendali; Outdoor training; I luoghi della quotidianità aziendale; Nuove competenze. Nuove gerarchie? ; Riferimenti bibliografici)
Laura Borgogni, Laura Petitta, I processi di cambiamento nella prospettiva individuale
(Introduzione: verso una società del cambiamento; La persona nel cambiamento, tra spinte e resistenze; Cambiamento individuale e sinergie collettive; Riferimenti bibliografici)
Valentina Castello, Il governo dei processi di cambiamento organizzativo
(Premessa; Il cambiamento organizzativo: gli approcci teorici; Tipologie di cambiamento: sollecitazioni, dimensioni e determinanti; Il governo dei processi di cambiamento e sviluppo organizzativo; Conclusioni; Riferimenti bibliografici)
Davide Nespolo, Fiducia e sostegno nei processi di change management. Note sull’efficacia della “giustizia organizzativa” per il successo dei programmi di cambiamento
(Introduzione; La prospettiva della giustizia organizzativa; Giustizia e cambiamento organizzativo; Sintesi e conclusioni; Riferimenti bibliografici)
Parte II. Gabriele Gabrielli, Valentina Castello, Materiali ed esperienze
Gabriele Gabrielli, Valentina Castello, La “multidimensionalità” dei processi di knowledge e change management
(Premessa e chiavi di lettura; Contesti e scenari per il change ed il knowledge management; Change vs knowledge management e processi di apprendimento; Stimoli ed obiettivi del cambiamento organizzativo; Criticità e resistenze al cambiamento; Leve e strumenti del programma di change e knowledge management; Alcune riflessioni conclusive; Riferimenti bibliografici)
Roberto Di Bernardi, Competenze del management e cultural change nel settore dei beni di largo consumo: il caso Colgate-Palmolive Italia
(Il campo di indagine; L’implementazione del piano di change management; La misura del cambiamento; Conclusioni)
Luigi Pezzilli, Change management e armonizzazione delle culture aziendali nei processi di merger & acquisition: il caso Swiss Re Italia
(Il contesto strategico e competitivo del gruppo Swiss Re: leader mondiale nei servizi riassicurativi; L’azione di change management per l’integrazione della realtà italiana nel gruppo multinazionale; Gli altri elementi di contesto; Oggi, dopo il percorso: valutazione sul cambiamento)
Claudio Picucci, Manuela Gallo, Ruggero Parrotto, Diversificazione del business e change management. Lo sviluppo delle persone e le relazioni di lavoro a supporto del cambiamento organizzativo. Il caso Poste Italiane
(Il contesto di business; L’evoluzione del settore e di Poste Italiane; Il gruppo Poste Italiane: aree di business e architettura organizzativa; Gli obiettivi del cambiamento: cause, strategie e principi per la riorganizzazione; Leve e dimensioni del cambiamento; Conclusioni)
Attilio Giovanni, Riccardo Meloni, Le community tecnologiche nel gruppo Finmeccanica: il progetto MindS@re TM
(L’architettura strategica del gruppo; Il knowledge management come strumento d’integrazione; Le strutture di progetto; La road map dei community focus group; Il sistema a supporto delle comunity: mindLink; I risultati raggiunti)
Marina Montironi, Il knowledge management in una knowledge company. Il caso RSO
(La filosofia e gli approcci; Il modello di knowledge development; Siamo davvero una knowledge company? Come conservare l’identità tra differenziazione, focalizzazione e innovazione?)
Note sugli autori.





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