Istituzioni e cultura in età napoleonica
Contributi
Gianluca Albergoni, Angelo Bianchi, Donata Brianta, Marco Callegari, Francesco Ceccarelli, Claudio Chiancone, Giorgio Cosmacini, Piero Del Negro, Franco Della Peruta, Francesca Fedi, Alessandra Ferraresi, Bruno Giordano, Alexander Grab, Francesco Leone, Luca Mannori, Alessandro Morandotti, Emanuele Pagano, Luigi Pepe, Alain Pillepich, Simonetta Polenghi, Massimo Quaini, Maria Grazia Sandri, Francesca Sofia, Fausto Testa, Duccio Tongiorgi, Angelo Varni, Agnese Visconti
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 688,   figg. 16,     1a edizione  2008   (Codice editore 1301.8)
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Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 49.00
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Codice ISBN: 9788846498366

In breve
Le istituzioni culturali e la vita intellettuale in una fase cruciale del processo di transizione alla modernità: l’età napoleonica. Il volume esplora le direttive e gli esiti della politica culturale di Napoleone nei più vari settori, dall’Istituto Nazionale e dalle Accademie centrali alle università e alle scuole, dalla statistica all’agronomia e alla medicina, dall’editoria al giornalismo, dall’urbanistica all’affermazione del gusto neoclassico.
Utili Link
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Presentazione del volume

Promosso dal Comitato nazionale per le celebrazioni del bicentenario della prima Repubblica Italiana, il convegno di studi svoltosi a Milano nell'ottobre 2005, di cui si pubblicano qui gli atti, si è proposto di approfondire e, in taluni casi, di rinnovare la conoscenza delle istituzioni culturali e della vita intellettuale in una fase cruciale del processo di transizione alla modernità.
L'esperienza napoleonica, che fu più intensa e prolungata che altrove per i territori compresi nella Repubblica Italiana fondata da Napoleone (1802-1805) e trasformata poi nel Regno d'Italia (1805-1814), non significò solamente la costruzione di uno Stato forte e accentrato, la formazione di una burocrazia efficiente e preparata e di un forte esercito, l'introduzione dei codici e degli avanzati ordinamenti francesi; ma comportò anche un nuovo rapporto con gli intellettuali, chiamati a organizzare il consenso attorno al nuovo regime e soprattutto a fornire le leve di magistrati, di funzionari, di insegnanti, di ingegneri, di tecnici di cui la Monarchia amministrativa napoleonica aveva urgente bisogno.
I trenta saggi che compongono il volume esplorano le direttive e gli esiti di questa politica culturale nei più vari settori, dall'Istituto Nazionale e dalle Accademie centrali alle università e alle scuole, dalla statistica all'agronomia e alla medicina, dall'editoria al giornalismo, dall'urbanistica all'affermazione del gusto neoclassico.

Indice


Carlo Capra, Premessa
L'Istituto nazionale e le accademie
Franco Della Peruta, Dall'Istituto nazionale all'Istituto reale: un profilo istituzionale
Luigi Pepe, Istituti e accademie nell'Europa napoleonica. Archivi personali e opere a stampa
Aurora Scotti, Le accademie di belle arti negli anni napoleonici
Donata Brianta, I luoghi del sapere agronomico: accademie, società di agricoltura e di arti meccaniche, orti agrari, atenei (1802-1814)
Istituzioni, società e lavoro intellettuale
Luca Mannori, I ruoli dell'intellettuale nell'Italia napoleonica
Gianluca Albergoni, La censura in età napoleonica (1802-1814): organizzazione, prerogative e uomini di uno spazio conflittuale
Marco Callegari, L'ascesa di un tipografo-editore: Nicolò Bettoni
Claudio Chiancone, Il circolo Paradisi e il "Poligrafo"
La politica della scienza
Francesca Sofia, L'ufficio di statistica
Agnese Visconti, Scienza, natura e amministrazione del territorio dalla Repubblica cisalpina al Regno d'Italia: il ruolo del barnabita milanese Ermenegildo Pini
Bruno Giordano, La scuola militare di Modena in età napoleonica (1798-1820)
Giorgio Cosmacini, Teoria e pratica della medicina
Massimo Quaini, La geografia nel Regno d'Italia: una scienza onnivora fra filosofia e applicazioni militari al territorio
Università
Alessandra Ferraresi, La direzione generale di pubblica istruzione nel Regno d'Italia
Duccio Tongiorgi, Le arti e le scienze "dopo la Rivoluzione". Note sulle orazioni inaugurali nell'Università di Pavia (1800-1809)
Angelo Varni, L'Università di Bologna in età napoleonica
Piero Del Negro, L'Università di Padova tra l'utopia giacobina e l'omologazione napoleonica
Scuole e collegi
Elena Brambilla, I licei e l'Université impériale: un confronto tra Italia e Francia
Emanuele Pagano, I licei italici tra iniziativa statale e realtà urbane
Simonetta Polenghi, Istruzione elementare e maestri nella Repubblica e nel Regno italico (1802-1814)
Angelo Bianchi, La scuola delle ragazze: collegi reali e case private d'educazione
Alexander Grab, Sull'istruzione degli ebrei nell'Italia napoleonica: il caso del ginnasio ebraico di Reggio Emilia
Trasformazioni urbane e teorie del bello
Maria Grazia Sandri, L'iter di preparazione della commissione di pubblico ornato
Alain Pillepich, La commissione d'ornato di Milano
Francesco Ceccarelli, Architettura universitaria e città degli studi a Bologna negli anni del Regno d'Italia
Alessandro Morandotti, La collezione di dipinti antichi di Eugenio Beauharnais: tracce per gli acquisti italiani
Francesco Leone, La nascita del ritratto moderno nella Milano napoleonica. Dibattito critico, testimonianze visive e primato di Appiani
Francesca Fedi, Leopoldo Cicognara e la politica delle arti
Fausto Testa, Oltre Winckelmann: le teorie estetiche di Luigi Malaspina e il giudizio su Raffaello
Indice dei nomi.