Dimenticare la città. Pratiche analitiche e costruzioni teoriche per una prospettiva geografica dell'architettura
Autori e curatori
Contributi
Luciano Semerani
Livello
Studi, ricerche. Saggi, scenari, interventi. Textbook, strumenti didattici
Dati
pp. 160,      1a edizione  2008   (Codice editore 80.38)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 21.00
Disponibilità: Buona


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Codice ISBN: 9788846495815

In breve
Le tecniche analitiche praticate da alcuni architetti su città e territori, i rapporti tra la particolarità delle analisi di un fatto urbano e territoriale e la generalità del discorso teoretico sotteso. Le diverse teorie ordinate nel discorso rappresentano tasselli utili alla composizione di un quadro programmatico per un rilancio dell’analisi urbana e territoriale nella prospettiva delle mutate condizioni storiche e sociali della città.
Presentazione del volume

Questo libro descrive un passaggio significativo nel rapporto che si è stabilito all'interno della cultura architettonica italiana, tra l'analisi urbana e la formazione di un pensiero progettante. Se per una lunga stagione che dalla metà circa del XX secolo giunge sino alla svolta del millennio, la riflessione sulla città, sulle sue forme e sulle regole interne alla propria costruzione e ricostruzione ha rappresentato costantemente lo scenario e il paradigma del progetto di architettura, negli ultimi anni la ricerca architettonica ha accettato e introdotto tra i propri materiali figurativi e operativi il territorio geografico visto attraverso la lente della rappresentazione cartografica. L'antica visione urbanocentrica che permetteva alla città di proiettarsi sul proprio territorio o sull'intero ecumene è stata sostituita da una lettura che propone, in direzione opposta, di vedere i "fatti urbani nella prospettiva del loro territorio geografico".
L'autore articola il proprio discorso concentrandosi sull'analisi delle tecniche analitiche praticate da alcuni architetti su città e territori, delineando i rapporti tra la particolarità delle analisi di un fatto urbano e territoriale e la generalità del discorso teoretico sotteso. La produzione teorica, le diverse teorie ordinate nel discorso, non sono prese per costruirne un giudizio storico-critico, ma rappresentano tasselli utili alla composizione di un quadro programmatico per un rilancio dell'analisi urbana e territoriale nella prospettiva delle mutate condizioni storiche e sociali della città o di quella forma di insediamento che "continuiamo a chiamare città perché ancora non sappiamo dargli un nome".

Carlo Ravagnati laureatosi in architettura al Politecnico di Milano, ha conseguito il dottorato di ricerca in Composizione architettonica presso l'Istituto Universitario di Architettura di Venezia. Attualmente è ricercatore universitario in Composizione architettonica e urbana presso il Dipartimento Casa-Città del Politecnico di Torino, dove insegna Progettazione architettonica alla II Facoltà di Architettura. Oltre a diversi saggi apparsi in volumi collettivi, ha pubblicato i libri Tecniche di ripetizione (2003), L'Architettura delle Acque e della Terra, con G. Motta e A. Pizzigoni (FrancoAngeli, Milano 2006) e ha curato i volumi, Cartografia e progetto. Ricerca diretta da G. Motta, con R. Palma e A. Pizzigoni (2003), Macchine nascoste, con R. Palma (2004), Alvei meandri isole e altre forme urbane, con G. Motta (FrancoAngeli, Milano 2008).

Indice


Luciano Semerani, Prefazione
Introduzione
(Architettura/Città e Analisi/Progetto: per una lettura degli studi di analisi urbana; La questione geografica e la ricerca sulla città contemporanea; La struttura e i materiali del libro)
Idee di spazio urbano e scritti sulla città
(Spazio fisso e spazio in movimento; I riti e la città. Il De re aedificatoria di Leon Battista Alberti; I mercanti e le città. L'Idea della Architettura Universale di Vincenzo Scamozzi; La città nel teatro geografico. Il programma per la città moderna di Carlo Cattaneo)
La città quale campo di studio per la formazione di un pensiero in architettura
(La stagione degli studi di analisi urbana: nel solco di Rogers e Samonà; Come Saverio Muratori inventò il determinismo negli studi per un'operante storia urbana di Venezia; Architectura scientia. Gli studi sulla città di Padova del "Gruppo di Architettura" dello I.U.A.V.; Il nomos della carta. Corrispondenze tra città e territorio negli studi di Gianfranco Caniggia; Multiplex Architectura. Lo spazio della congettura multidisciplinare negli studi di Augusto Cavallari Murat)
L'analisi urbana. Politiche analitiche e costruzioni teoriche
(La "formatività" dell'opera; L'analisi urbana come pratica strutturalista)
Dimenticare la città. Figure geografiche e territoriali negli studi sui caratteri della città contemporanea
(Ekfrasis, cartografia e progetto; La fine della città o la sua globalizzazione; La fine della città o la sua diffusione; La fine della città o la sua territorializzazione; La Geoarchitettura o la città riconciliata con la natura)
Riferimenti bibliografici.