Previsioni di territorio. Rappresentazioni di scenari territoriali. Atti del Convegno di studio internazionale - Rovigo, 14-15 giugno 2007
Contributi
Sara Ariano, Alberto Baccichetto, Sara Bin, Valerio Bini, Evarossella Biolo, Stefano Buzzati, Andrea Conficoni, Giuseppe Dematteis, Pierpaolo Faggi, Franco Farinelli, Serigne Modou Fall, Nicola Muraro, Giancarlo Paba, Enzo Pace, Daria Quatrida, Martina Vultaggio
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 256,      1a edizione  2008   (Codice editore 1387.32)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 28.50
Disponibilità: Discreta




Clicca qui per acquistare
Codice ISBN: 9788846498670
Informazioni sugli e-book

Clicca qui per provare l'e-book
Tipologia: E-book (PDF) per PC, Mac, Tablet
Prezzo: € 20.00
Possibilità di stampa:  No
Possibilità di copia:  No
Possibilità di annotazione:  Si
Formato: PDF con DRM per Digital Editions
Scarica Adobe® Digital Editions

Clicca qui per acquistare
Codice ISBN: 9788846493903
Disponibile anche in:
Informazioni sugli e-book


Clicca qui per provare l'e-book

In breve
Il territorio presenta sempre nuovi scenari di organizzazione/disorganizzazione/riarticolazione. L’interpretazione di questi cambiamenti si avvale di codici interpretativi ampi, di linguaggi metaforici ricchi, di approcci cognitivi e operativi differenti, attraverso l’apertura alla collaborazione di sguardi diversi che compongono immagini di altre pratiche d’uso del territorio. Il testo raccoglie le certificazioni di esistenza di quegli attori che tali pratiche conducono o subiscono, il cambiamento di senso e di ruolo di territorializzazioni e territorialità consolidate.
Presentazione del volume

Il territorio, largamente caratterizzato da fratture e da discontinuità, presenta sempre nuovi scenari di organizzazione/disorganizzazione/riarticolazione territoriale. Nuove forme di concentrazione e nuovi vuoti.
L'interpretazione di questo cambiamento - ciò che in fin dei conti intendiamo come scenario - non può che avvalersi di codici interpretativi ampi, di linguaggi metaforici ricchi, di approcci cognitivi ed operativi differenti, attraverso l'apertura alla collaborazione di sguardi diversi che compongono immagini di altre pratiche d'uso del territorio. Crediamo nella necessità di raccogliere le certificazioni di esistenza di quegli attori che tali pratiche conducono o subiscono, le congruenze e le differenze che li segnano, il cambiamento di senso e di ruolo di territorializzazioni e territorialità consolidate.
Se alcune delle tendenze in atto sul territorio sono "rilevate" occorre, per dare senso al loro riconoscimento, legittimarle a esistere, quindi ascoltarle. Nel momento in cui verrà loro attribuita una "ragionevole spiegazione" avremo fatto il primo passo per avviare una costruzione diversa del territorio. Il loro esistere non apparirà come un elemento di complicatezza del territorio, ma di complessità: da governare, la cui ricchezza è sinonimo di multistabilità e di apertura di possibilità per i territori.
La costruzione di una struttura relazionale adeguata a gestirle sarà il passo successivo. Inclusioni e esclusioni, scontri e incontri non appariranno come atti definitivi ed inevitabili, ma come inevitabilmente modificabili. Si tratta di accettare il gioco delle trasgressioni prevedibili e imprevedibili. Di rischiare. Ci sembra uno dei modi più interessanti per accorciare le distanze "critiche" con il territorio oggetto di indagine che può riuscire, per questa via, a trasformarsi in soggetto che si... guarda e dialoga con gli sguardi di quanti ne hanno parte.

Marina Bertoncin è professore straordinario di Geografia nella Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Padova. Si è occupata a lungo di geografia dell'acqua nella bassa pianura veneta, analizzando le dinamiche tra attori implicati nella costruzione territoriale. Attualmente è impegnata in progetti di ricerca sulla territorializzazione idraulica nell'Africa subsahariana. Recentemente ha pubblicato: Logiche di terre e acque. Le geografie incerte del Delta del Po (Cierre, 2004). Per i tipi della FrancoAngeli ha curato i volumi: Logiche territoriali e progettualità locale (2005), Il territorio non è un asino. Voci di attori deboli (2006) e Territorialità. Necessità di regole condivise e nuovi vissuti territoriali (2007).

Andrea Pase è professore associato di Geografia nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Padova. Si è interessato della costruzione del confine di Stato in età moderna e della strutturazione territoriale coloniale in Africa. Attualmente è impegnato in progetti di ricerca sulla territorializzazione idraulica nell'Africa subsahariana. Per i tipi della FrancoAngeli ha curato i volumi: Logiche territoriali e progettualità locale (2005), Il territorio non è un asino. Voci di attori deboli (2006) e Territorialità. Necessità di regole condivise e nuovi vissuti territoriali (2007).

Indice


Marina Bertoncin, Andrea Pase, Introduzione. Pre-visioni di territorio. Rappresentazioni di scenari territoriali
Parte I. Il convegno
Franco Farinelli, Che cos'è il territorio (e perché crediamo alle mappe)
Giancarlo Paba, Invenzione del patrimonio e trasformazione del territorio
Giuseppe Dematteis, Luoghi vissuti, luoghi inventati: la diversità geografico-culturale come risorsa rinnovabile
Enzo Pace, Pluralità religiosa e convivenza territoriale: le comunità islamiche in Italia
Serigne Modou Fall, Evolution des représentations territoriales et nouvelles territorialités dans le delta et la moyenne vallée du fleuve Sénégal
Parte II. I laboratori formativi
Alberto Baccichetto, Stefano Buzzati, Andrea Conficoni, Culture e forme dell'agire territoriale: la sfida della cooperativa competente come soggetto territoriale e organizzativo
Evarossella Biolo, Geo-storie: abitare le strutture attraverso il racconto
Nicola Muraro, Martina Vultaggio, Il "Dal Molin" a Vicenza: un esempio di conflitto territoriale
Parte III. Il seminario di studio
Pierpaolo Faggi, Introduzione al seminario. La territorializzazione idraulica. Storia di un gruppo di ricerca
Marina Bertoncin, Andrea Pase, Territorializzazione idraulica nelle terre attorno al lago Ciad
Daria Quatrida, La SAED: tra irrigazione e sviluppo locale nella Valle del Senegal. Prospettive di un attore territoriale
Sara Ariano, Il Parco del Djoudj, tra protezione della natura e processi territoriali
Sara Bin, Decentralizzare in Burkina Faso: destinazione "sviluppo locale"?
Valerio Bini, Burkina Faso: scenari di uno sviluppo locale possibile.