Giochiamo? Riflessioni sull'uso del gioco nei percorsi formativi diretti agli adulti
Autori e curatori
Contributi
Andrea Ceriani
Livello
Testi per professional
Dati
pp. 112,      1a edizione  2008   (Codice editore 25.2.14)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 16,00
Condizione: esaurito
Disponibilità: Nulla
Codice ISBN: 9788856800715

In breve
Quando, come e perché usare i giochi didattici. Il testo individua gli obiettivi che un percorso formativo può perseguire attraverso il loro utilizzo, e dà indicazioni pratiche sul momento in cui è opportuno introdurli e sulla loro scelta.
Presentazione del volume

Nella formazione degli adulti occorre rinnovare non solo i contenuti dei corsi ma anche i metodi didattici. Bisognerebbe ispirarsi al motto di Harold Fields, vicedirettore incaricato per le scuole serali del Board of Education di New York, che raccomanda: "Lasciate che sia la classe a fare il lavoro".
Seguendo il suo consiglio, le lezioni frontali dovrebbero essere ridotte al minimo e sostituite da esercitazioni di classe con un alto grado di partecipazione degli studenti e cioè con incontri, discussioni, dibattiti, lettura di giornali, circolari e riviste e non dei soli libri di testo. E con giochi didattici.
Questo libro si occupa appunto di giochi didattici e spiega quando, come, perché usarli, individua gli obiettivi che un percorso formativo può perseguire attraverso il loro utilizzo, dà indicazioni pratiche sul momento in cui è opportuno introdurli e sulla loro scelta in relazione alle fasi di vita del gruppo. Parla delle caratteristiche che devono avere i discenti perché sia opportuno proporre loro una sessione di gioco e di quali abilità sono richieste a un formatore perché possa trarre da essi buoni risultati. Individua anche i pregi e i limiti di quello che è pur sempre solo uno strumento a disposizione del formatore e che come tale deve essere conosciuto e usato in modo appropriato.
E, infine, offre un piccolo repertorio di giochi indicando qual è il momento migliore nello svolgimento di un corso per farli sperimentare.

Renata Borgato, è responsabile della formazione di un'organizzazione di rappresentanza e professore a contratto presso la Facoltà di Scienze della formazione dell'Università di Bologna. Esperta di giochi didattici, ha già pubblicato per la casa editrice FrancoAngeli, Un'arancia per due (20048), libro di giochi didattici per la negoziazione, La prima mela (20072), giochi ed esercitazioni sulla comunicazione. Con Paolo Vergnani ha scritto Il pomo della concordia (2006), manuale di negoziazione sindacale, Teatro d'impresa (2007), e con Vergnani e Nicola Grande Le mele d'oro (2008). Sempre per la FrancoAngeli ha pubblicato due libri in cui indaga le complesse tematiche dell'influenzamento e della comunicazione persuasiva: Gli zecchini di Pinocchio (Manuale per orientarsi nella giungla degli investimenti e uscirne indenni) scritto con Lilia Beretta, e Le sciatò a Bordò (Tutto - o quasi - quello che bisogna sapere sul prestito al consumo), scritto con Lilia Beretta e Sergio Boniolo.

Indice


Andrea Ceriani, Prefazione. Il gioco dei bambini e le ragioni degli adulti
Il gioco nella formazione degli adulti
Definizione e caratteristiche del gioco didattico
Caratteristiche del discente
Caratteristiche del docente
Elementi di forza, debolezza, opportunità e minacce dell'uso del gioco didattico
(Elementi di forza; Elementi di debolezza; Opportunità; Minacce)
Apprendimenti legati al gioco
Condizioni facilitanti dell'apprendimento attraverso i giochi didattici
(Spazio di gioco; Tempo di gioco; Clima d'aula)
Fasi di realizzazione del gioco
(Fase preparatoria; Fase di attuazione; Rielaborazione dell'attività; Fase di verifica)
Collocazione temporale dei giochi
Giochi adatti alle diverse fasi del corso
(Giochi da usare nella parte introduttiva del corso; Giochi da usare nella parte centrale del corso; Giochi da usare nella parte finale del corso)
Relazioni tra i partecipanti
(Relazione formatore-formatore; Relazione formatore-singolo partecipante; Relazione formatore-gruppo; Fase di costruzione del gruppo; Fase di identificazione del gruppo; Fase di coagulo del gruppo; fase di maturità del gruppo; Fasi di dissoluzione; Relazione partecipante-partecipante stesso; Relazione partecipante-formatore; Relazione partecipante-partecipante; Relazione partecipante-gruppo)
Tipologie di giochi
(Agon; Alea; Mimicry; Ilinx)
Bibliografia.


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