Marco Minghetti. La difficile unità italiana. Da Cavour a Crispi
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pp. 304,      1a edizione  2008   (Codice editore 1301.9)
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Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 30.00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788856800470

In breve
Due volte presidente del Consiglio e capo della Destra storica, Minghetti fu inflessibile sulla via per raggiungere il pareggio nel bilancio dello Stato. Condusse con costanza l’aspra contesa con il Vaticano su Roma come capitale italiana. Tuttavia la preclusione totale verso la sinistra radicale, ivi inclusi Mazzini e Garibaldi, fu ragione non ultima della caduta sua e della Destra storica.
Presentazione del volume

L'indipendenza italiana, l'annessione cioè al regno di Sardegna dei singoli Stati della penisola e la conseguente trasformazione in nazione unitaria, questo grande rivolgimento politico avvenuto in brevissimo spazio di anni, inaspettato nella sua rapidità per gli stessi protagonisti, comportò una serie immensa di problemi. Problemi anzitutto di contrasti interni, ardui da risolvere fin dai primissimi passi, e alcuni di essi impellenti al punto da far considerare instabile e talora addirittura caduca la raggiunta unità. Emersero in quel tempo a guidare l'Italia uomini politici capaci, probi, fermissimi nei loro propositi, i quali, sull'impronta lasciata da Camillo Benso di Cavour, seppero con disperata energia condurre in porto la nave, tanto insicura ancora e così incerta nel suo percorso.
Spiccò tra essi, rilevante figura, il bolognese Marco Minghetti. Due volte presidente del Consiglio e capo della Destra storica, si rivelò guida inflessibile, insieme con Quintino Sella, sulla via per raggiungere il pareggio nel bilancio dello Stato. Si impose in quei primi anni della raggiunta unità come uno dei maggiori protagonisti del governo e, in seguito, condusse con prudenza e costanza, attraverso anatemi, incomprensioni interne e difficoltà internazionali, l'aspra contesa con il Vaticano per dare stabilità al possesso di Roma quale capitale italiana. Tuttavia la preclusione totale, cieca e senza remore di Minghetti verso la sinistra radicale, ivi inclusi Mazzini e il più delle volte Garibaldi, fu alla fine ragione non ultima della caduta sua e della Destra storica.

Nino Del Bianco si occupa di critica storica, in particolare del periodo napoleonico e risorgimentale. Ha pubblicato: Fermo Solari (1990), Il coraggio e la sorte, gli italiani nell'età napoleonica (1997), Francesco Melzi d'Eril: la grande occasione perduta (2002), Enrico Cernuschi: uno straordinario protagonista del nostro Risorgimento (2006).

Indice


Premessa
La formazione
(Una famiglia di patrioti; Uno studente particolare: l'avvio della politica; I viaggi: Parigi, Londra, l'Europa; L'incontro con Mazzini)
A Roma, ministro del papa
(A tu per tu con Pio IX; Ministro incomodo a Roma; La scelta piemontese: volontario in guerra; La grande scuola di Cavour; Le annessioni)
A Torino, ministro del re
(Agli interni con Cavour; La proposta regionale; Ministro con Ricasoli; Il problema meridionale)
Primo ministro. La Convenzione di settembre
(L'amministrazione dello Stato; Con la Francia nonostante tutto; La Convenzione del 15 settembre 1864)
Le contese politiche e la questione romana
(Il "roseo" Minghetti; La politica nei primi decenni: Destra e Sinistra; Le sconfitte del '66. Mentana; Ministro dell'agricoltura; Il problema religioso e la questione romana)
Il pareggio del bilancio e la caduta della Destra
(La politica interna; La politica estera; La lunga strada al pareggio; La questione ferroviaria: i moderati divisi; La caduta del ministero)
Una opposizione "ministeriale"
(Il trasformismo, una casa comune; Il maestro e Margherita; Ultimo atto)
Appendice
(La carriera politica di Marco Minghetti)
Indice dei nomi.