Crisi del diritto naturale e nuove teorie morali

A cura di: Maurizio Passerin D'Entreves, Gianguido Piazza, Antonio Ponsetto

Crisi del diritto naturale e nuove teorie morali

Edizione a stampa

22,00

Pagine: 144

ISBN: 9788820442316

Edizione: 1a edizione 1986

Codice editore: 494.11

Disponibilità: Fuori catalogo

Il presente quaderno costituisce il primo contributo di tutta una serie di studi circa il rapporto tra etica e politica, che la rivista intende presentare ai suoi lettori. Si tratta di una tematica abbastanza di moda nella pubblicistica laica e religiosa dell'ltalia degli anni '80. Il politico interroga volentieri il moralista, filosofo o teologo, per acquisire le ricette dei problemi etici presenti nella società contemporanea e tacitare, in tal modo, la propria coscienza dietro un alone di rispettabilità comprata a buon mercato. I moralisti, a loro volta, col pathos che da qualche tempo li distingue, tracciano ai politici grandi itinerari ideali, aventi generalmente come "leitmotiv" la "dignità dell'uomo". Parlano così volentieri di un'"economia per l'uomo", senza ovviamente darsi cura di confrontarsi criticamente e con conoscenza tecnica adeguata con le leggi dell'economia; proclamano, blandendo l'emotività delle assemblee con argomentazioni da sottocultura, l'abolizione del servizio militare, lo smantellamento unilaterale degli apparati di difesa, senza aver preso conoscenza - così appare delle meditazioni sulla storia non di un von Clausewitz, ma di un Emanuele Kant e del suo trattato "Per la pace perpetua". Assistiamo in tal modo a un civettare presuntuoso e demagogico sui problemi scottanti della nostra società, in nome della salvaguardia degli interessi comuni.

Non è certo questo il modo con cui il gruppo di "Fenomenologia e società" intende discutere il rapporto tra etica e politica. Non è infatti per nulla scontato che certi valori, proposti come "morali", lo siano veramente. Esistono altre unità di misura, oltre quella del richiamo alla buona coscienza, che molti dei moralisti di turno evitano accuratamente di prendere in considerazione, ma su cui invece la corrente della "praktische Philosophie", soprattutto in Germania, ha da tempo incominciato a fare i conti. E' in questa scia che il presente quaderno intende inserirsi; ed appunto per sottolineare la necessità di un rapporto non "persuasorio", ma "dialettico" tra etica e politica, abbiamo voluto iniziare, in questo numero, a trattare della crisi del diritto naturale, indagando sul perché di tale crisi, sino a giungere a porre il problema di "se" e "come" abbia ancora senso oggi parlare di natura umana. E, supposto che la natura umana, come la filosofia classica l'ha intesa e certa morale corrente continua a sostenere, sia un concetto ambiguo, finalizzato a ben determinanti interessi da difendere e da mantenere. che cosa accade una volta che tale concetto, smascherato nella sua ambiguità, viene posto in crisi? Si potrà parlare ancora di valori etici? E in quale forma? Vengono qui presentate, al riguardo, due ipotesi: la prima rispecchia le esigenze nate con il mutamento epocale di mentalità verificatosi con la rivoluzione francese; la seconda rappresenta il tentativo forse più organico dei nostri giorni di rispondere ai quesiti della civiltà tecnologica avanzata.

Jus Naturac come Fictio Naturac? Un riesame storico-critico del concetto di diritto naturale, di Antonio Ponsetto
1. Diritto naturale o utilitarismo sociale?
2. Diritto naturale teleologico di Platone come teoria della sublimazione degli interessi sociali vigenti
3. Aristotele e la « naturalizzazione mondana » del diritto naturale
4. Dal cittadino della polis al cittadino del mondo ' attraverso la stoà. La definitiva universalizzazione e depoliticizzazione del diritto naturale nel cristianesimo
5. La sintesi tomista del diritto naturale e la discussione, all'interno della scolastica, tra volontarismo e oggettivismo
6. Il definitivo affermarsi del volontarismo
7. Hobbes e la fondazione del « diritto naturale razionale »
8. La recezione di Hobbes nel pensiero dell'Europa Continentale. Samuel Pufendorf
9. L'irreversibile crisi del diritto naturale
10. Hegel: un ritorno impossibile al diritto naturale teleologico dei greci e crisi definitiva di questo diritto
John Rawls e la teoria della giustizia: i limiti della giustizia liberale, di Maurizio Passerin D'Entrèves
1. Introduzione
2. Equilibrio riflessivo e giudizi ponderati
3. Assunti sociali ed economici della giustizia distributiva
4. Concezione della persona ed epistemologia morale
5. Conclusione
Educazione e nuova concezione dei diritti dell'uomo nella Francia rivoluzionaria tra Condorcet e Le Peletier, di Gianguido Piazza
Liberté, égalité... fraternité, di Donatella Carraro


Contributi:

Collana: Fenomenologia e società