Antirealismo e artefatti

Marzia Soavi

Antirealismo e artefatti

Sui limiti della natura

Il testo prende in esame tre diverse argomentazioni proposte da tre filosofi contemporanei a sostegno della tesi antirealista per gli artefatti: sedie, tavoli e aeroplani non esistono. L’analisi di queste argomentazioni è preceduta da un’indagine sulla natura degli artefatti e su quale concezione del realismo sia implicita nelle tre argomentazioni prese in esame.

Edizione a stampa

19,50

Pagine: 160

ISBN: 9788856804911

Edizione: 1a edizione 2009

Codice editore: 490.94

Disponibilità: Discreta


È possibile sostenere che sedie, tavoli ed aeroplani non sono oggetti reali? La domanda può apparire sciocca e destinata ad una risposta scontata: sedie, tavoli ed aeroplani sono oggetti reali. Tuttavia, la questione è stata frequentemente sollevata nel corso della storia del pensiero filosofico: per molti autori è possibile sostenere che sedie, tavoli ed aeroplani non sono reali.
Nel libro si prendono in esame tre argomentazioni, recentemente proposte, da tre differenti autori, a sostegno della tesi antirealista per gli artefatti. Si tratta di tre prospettive diverse che si radicano su uno stesso terreno realista e si pongono uno stesso problema generale: distinguere quali tra gli oggetti che vengono comunemente individuati siano effettivamente componenti del mondo reale. Oltre a ciò, una medesima mancanza accomuna le tre argomentazioni: è assente una presa di posizione chiara circa la determinazione della natura degli artefatti. Due capitoli del libro sono dedicati a far luce su entrambi questi aspetti. Per quanto concerne la natura degli artefatti l'analisi ha lo scopo di mettere in luce le moltissime difficoltà che incontra il tentativo di tradurre la nozione di senso comune di artefatto in una definizione precisa. A fronte della estrema naturalezza con cui razionalmente riteniamo di poter distinguere tra artefatti ed oggetti di natura non sembra, infatti, possibile fondare metafisicamente una distinzione netta, mutuamente esclusiva, tra le due categorie di oggetti. Nell'esame delle tre argomentazioni emergono, inoltre, importanti tematiche della metafisica e della filosofia della scienza contemporanee di ambito analitico: il tema del rapporto tra persistenza ed identità, il tema dalle composizione mereologica ed infine il tema dell'interazione causale.

Marzia Soavi svolge attività di ricerca presso il Dipartimento di Filosofia dell'Università degli Studi di Padova. La sua produzione ha riguardato questioni di metafisica ed epistemologia applicate agli artefatti. I principali temi di interesse sono il realismo e la teoria delle funzioni.



Realismo
(Introduzione; realismo forte; Strutture argomentative; Il problema della dipendenza; La dipendenza in (Rf); Conclusioni)
Cos'è un artefatto?
(Introduzione; Cos'è un artefatto?; Caratterizzazioni non intenzionali; Definizione: due diverse proposte; Conclusioni)
Wiggins: la persistenza
(Introduzione; I concetti sortali; L'argomento di Wiggins; Perché i generi di artefatto non sono generi sortali; Principio di attività e criteri d'identità; Conclusioni)
Van Inwagen: la composizione
(Introduzione; Due domande sulla composizione; La domanda specifica e la domanda generale; Assunzioni e presupposti metafisici; Le risposte confutate ed una dimostrazione per la tesi monista; La soluzione di van Inwagen; Conclusioni)
Merricks: Alexander Dictum e sovradeterminazione
(Introduzione; Argomento della sovradeterminazione; La sovradeterminazione; Merricks versus Kim; Alexander Dictum; Quante pluralità?; Conclusioni)
Bibliografia.

Contributi:

Collana: Epistemologia

Argomenti: Epistemologia

Livello: Studi, ricerche

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