La costituzione repubblicana. I princìpi, le libertà, le buone ragioni
Contributi
Betta Cesqui, Nicola Colaianni, Mario Dogliani, Marcello Flores, Franco Ippolito, Massimo Luciani, Valerio Onida, Roberto Romboli, Rita Sanlorenzo
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 240,      1a edizione  2009   (Codice editore 1297.27)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 22.50
Disponibilità: Discreta


Clicca qui per acquistare
Codice ISBN: 9788856805970

In breve
L’«accordo di validità universale» da cui è nata la Costituzione è ancora in grado di dare risposte ai gravi interrogativi dei nostri giorni. Fare appello alle ragioni del pluralismo contro la concentrazione assolutistica del potere, alle ragioni delle garanzie contro le violazioni delle libertà fondamentali, alle ragioni dell’emancipazione dei singoli e dei gruppi contro chi nega l’esistenza stessa della società è ancora la strada migliore per costruire un futuro alla democrazia costituzionale nata 60 anni fa.
Utili Link
La civiltà cattolica Recensione (di F. Occhetta)… Vedi...
Presentazione del volume

Le costituzioni, come le democrazie, non sono un destino, ma hanno bisogno di vivere attraverso le buone ragioni dei princìpi da esse affermati e delle libertà che sono chiamate a proteggere. È questo il motivo per il quale i 60 anni della Costituzione repubblicana non possono - oggi soprattutto - risolversi in un anniversario, ma devono aiutare a riscoprire il nucleo fondamentale dell'ispirazione dei costituenti, un'ispirazione capace di interpretare il comune sentire dopo la grande catastrofe della guerra.
L'accordo di validità universale da cui è nata la Costituzione repubblicana è ancora in grado di dare risposte ai gravi interrogativi dei nostri giorni. Fare appello alle ragioni del pluralismo contro la concentrazione assolutistica del potere, alle ragioni delle garanzie contro le violazioni delle libertà fondamentali delle persone, alle ragioni della promessa di emancipazione dei singoli e dei gruppi contro la profezia di chi nega l'esistenza stessa della società è ancora la strada migliore per costruire un futuro alla democrazia costituzionale nata 60 anni fa.

Angelo Caputo, magistrato, fa parte del comitato di redazione di "Questione giustizia". È autore di varie pubblicazioni su tematiche penalistiche e processual-penalistiche tra le quali, da ultimo, Diritto e procedura penale dell'immigrazione (2006).
Livio Pepino, magistrato, consigliere della Corte di cassazione, è attualmente componente del Consiglio superiore della magistratura. È stato presidente di Magistratura democratica ed è direttore di "Questione giustizia". Ha scritto o curato numerose pubblicazioni, tra le quali Autogoverno o controllo della magistratura? Il modello italiano di Consiglio superiore (1998, con E. Bruti Liberati), Giustizia e referendum (2000, con E. Bruti Liberati), L'eresia di Magistratura democratica (2001), Attacco ai diritti. Giustizia, lavoro cittadinanza sotto il governo Berlusconi (2003), A un cittadino che non crede nella giustizia (2005, con G.C. Caselli), Dizionario di mafia e di antimafia (2008, con M. Mareso).

Indice


Angelo Caputo, Introduzione. I princìpi, le libertà, le buone ragioni dopo 60 anni
Parte I
Marcello Flores, Origine della Costituzione e revisionismi storico-politici
Mario Dogliani, Le celebrazioni dei 60 anni della Costituzione. Nichilismo realistico versus patetismo pedagogico?
Rita Sanlorenzo, Una Repubblica fondata sul lavoro
Massimo Luciani, Costituzione, integrazione europea, globalizzazione
Franco Ippolito, Il welfare nell'età del liberismo: modello costituzionale e prospettive europee
Valerio Onida, Federalismo, eguaglianza, giustizia
Parte II
Nicola Colaianni, La laicità tra Costituzione e globalizzazione
Angelo Caputo, La protezione costituzionale della libertà personale
Betta Cesqui, Le declinazioni dell'uguaglianza e la questione di genere
Gianfranco Gilardi, Vecchi e nuovi diritti alla prova dell'effettività
Roberto Romboli, L'attività creativa di diritto da parte del giudice
Livio Pepino, Costituzione, giustizia, giudici.