Nichilismo e utopia nell'architettura tedesca contemporanea Da Schinkel a Kollhoff
Autori e curatori
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 320,      1a edizione  2009   (Codice editore 80.44)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 31.50
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788856814798

In breve
Il volume si pone sulle tracce della possibile relazione tra architettura e pensiero, in un frangente storico-geografico, quello tedesco a cavallo del secolo, in cui costruzione materiale e costruzione logica, architettura e teoresi, sembrano percorrere analoghi cammini. Il confronto tra architettura e pensiero filosofico non tende però a ricondurre l’architettura alla filosofia, quanto a mostrare le interrogazioni che accomunano la ricerca architettonica contemporanea a quella filosofica.
Presentazione del volume

Caratterizzata dal binomio "angoscia-speranza", come mostra il Koenig, l'architettura tedesca ci rende il senso costituzionale della modernità, il disincanto, morto dio, da cui questa tenta tuttavia di offrire nuovi possibili fondamenti al nostro stare, nella coscienza della fragilità delle fondazioni, che pure aspira a ricostruire, su cui non eleva alcuna monumentalità, né di pietra né teorica. Nell'assunto che l'architettura moderna sia nella riaffermazione del proprio essere arte, un fare cioè inteso forma di conoscenza, di riflessione critica sul mondo e su se stessa, e nel considerare come l'impegno alla comprensione delle cose ed a rendere i propri dispositivi di senso pervenga agli architetti da una profonda attività analitica e di riflessione, pure quando il gesto creativo appare istintivo, questo testo si pone sulle tracce della possibile relazione tra architettura e pensiero, tanto più in un frangente storico-geografico, quello tedesco a cavallo del secolo, in cui costruzione materiale e costruzione logica, architettura e teoresi, sembrano percorrere analoghi cammini. Il confronto tra architettura e pensiero filosofico, nel quale avventurosamente si addentra, non tende però a ricondurre l'architettura alla filosofia, né a leggere questa nell'interpretazione dell'architettura, quanto a mostrare le interrogazioni che accomunano la ricerca architettonica contemporanea a quella filosofica e che in essa, oltre gli attuali estetismi, ancora perdurano.

Alberto Cuomo è professore ordinario di Progettazione architettonica nel Laboratorio di Sintesi finale presso la Facoltà di Architettura di Napoli, dove ha ricoperto anche diversi incarichi istituzionali. Ha progettato significative opere di architettura ed ha partecipato, con successo, a diversi concorsi di progettazione nazionali ed internazionali. Tra i suoi scritti si ricordano: Piranesi e l'archeologia per frantumi come scienza della città (il Mulino 1976); Alberto Sartoris. L'architettura italiana fra tragedia e forma (Kappa 1978); Terragni ultimo (Guida 1987); Doktor Loos (Libria 2000).

Indice


Introduzione
Prologo. Il sogno di Schinkel
Gottfried Sempre: Il können come theorèin
L'architettura dell'anima
Walter Gropius tra Ideen e pragmatismo
Santuari del nulla. "Less is more", meglio, "Nicht mehr ist"
Postilla. Le ceneri di Speer.