Il welfare territoriale. Le regioni italiane nel confronto interno e internazionale
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Studi, ricerche
Dati
pp. 176,      1a edizione  2012   (Codice editore 365.809)

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In breve
La diversità sul territorio delle cause e delle connessioni dei disagi sociali, apparentemente identici, dovrebbe spingere verso l’adozione di modelli di welfare flessibili, localmente differenziati. Il volume, assumendo la regione quale unità territoriale di osservazione, in considerazione della maggiore responsabilità e autonomia che questa ha nelle scelte di welfare in termini di tutela dei diritti sociali e di offerta di servizi alle persone, prova a descrivere e a valutare queste “asimmetrie di bisogno”.
Presentazione del volume

I sistemi di Welfare State , costruiti in Europa nel '900 e interpretati come un fenomeno di modernizzazione capace di dare risposte ai bisogni fondamentali della vita e della convivenza umana, sono attualmente in una fase di ripensamento. Appare evidente che, in particolare in Italia, tale problema si presenta difficoltoso da trattare perché le condizioni economiche e sociali dei cittadini sono profondamente mutate e il Paese è alla ricerca di un nuovo equilibrio che assicuri non soltanto equità sociale, ma anche nuove libertà.
L'opportunità che abbiamo ora di fronte è quella di utilizzare l'attuale dibattito per dare inizio ad una revisione dei meccanismi della protezione sociale, rendendoli più ritagliati sui profili di specifici territori, persone e categorie, in una cornice regolativa sostanzialmente omogenea. Pertanto, la conoscenza della diversità sul territorio delle cause e delle connessioni dei disagi sociali, solo apparentemente identici, dovrebbe spingere verso l'adozione di modelli di welfare flessibili, localmente differenziati e possibilmente caratterizzati anche dalla presenza di risorse aggiuntive, rispetto a quelle pubbliche, provenienti dal settore privato. Esistono strategie da attivare in loco che consentono tale transizione?
Questa ricerca, assumendo la regione quale unità territoriale di osservazione e di analisi, in considerazione della maggiore responsabilità e autonomia che quest'ultima ha nelle scelte di welfare in termini di tutela dei diritti sociali e di offerta di servizi alle persone, prova a descrivere e a valutare queste "asimmetrie di bisogno", ovvero, mediante l'utilizzo degli indicatori raccolti, si pone l'obiettivo di comprendere come una regione si confronta con le altre, anche in un contesto europeo, con riferimento alla capacità di soddisfare le proprie esigenze; alla luce, poi, dei risultati comparativi ottenuti, si cerca di individuare e di calibrare mirati e incisivi interventi a favore dei principali bisogni sociali (ad esempio, la salute, il lavoro, l'istruzione), in un quadro di stabilità della finanza pubblica e di ripresa di produzione della ricchezza.

Enrico Del Colle è professore ordinario di Statistica Economica e Preside della Facoltà di Scienze Politiche presso l'Università degli Studi di Teramo. Tra i volumi pubblicati con la Franco Angeli è autore di Tecnopoli (2006), La pensione flessibile (2002) ed ha curato Disuguaglianze socioeconomiche e livelli di povertà (2009), Mercato del lavoro e Stato sociale in Italia (2004).

Indice


Enrico Del Colle, Presentazione
Il Welfare nel mondo che cambia: diversità, nuove esigenze e nuovi modelli
(i sociali ed economici dei mutamenti demografici in atto; I principi ispiratori dello Stato sociale; I valori principali dei nuovi modelli di Welfare: famiglia, lavoro e territorio)
La Strategia di Lisbona, un importante strumento per la modernizzazione del Welfare nell'Europa comunitaria
(Introduzione; La Strategia di Lisbona: obiettivi e campi di applicazione; La Strategia di Lisbona: gli indicatori strutturali per la misura dei risultati raggiunti; Il rilancio della Strategia di Lisbona (2005-2008); La seconda fase della Strategia di Lisbona (2008-2010); Il Trattato di Lisbona del 2007 e le linee guida: uno sguardo d'insieme; Europa 2020, la nuova proposta della Commissione europea)
La posizione dell'Europa comunitaria alla luce degli indicatori della Strategia di Lisbona
(Le componenti "sociali" della Strategia di Lisbona; Il "portafoglio" degli indicatori utilizzati; L'agenda europea per i prossimi anni)
Il Welfare nelle regioni dell'Unione Europea: aspetti distintivi e disuguaglianze
(Il necessario punto di vista territoriale; L'informazione disponibile a livello regionale; I risultati dell'analisi regionale; L'eterogeneità della situazione italiana; La territorializzazione delle politiche di welfare; Appendice statistica. Le elaborazioni a livello NUTS2)
Le nuove indicazioni per le politiche del lavoro in Italia
(Introduzione; La metodologia impiegata; La banca dati Inps WHIP (Work Histories Italian Panel); L'analisi empirica: le transizioni tra stati di lavoro in Italia; L'analisi empirica: le differenze di tipo geografico; Considerazioni finali)
Il lavoro quale motore del welfare in Italia, tra sistema educativo e sistema pensionistico
(Il valore del capitale umano; Il lavoro in Italia, tra flessibilità e tutele; La retribuzione flessibile a misura di produttività; L'occupazione, fonte primaria di finanziamento del sistema pensionistico italiano; Appendice. La funzione logistica come modello interpretativo dell'andamento salariale)
Brevi conclusioni
Riferimenti bibliografici.