Per la giustizia e la libertà. La stampa Gielle nel secondo dopoguerra
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Studi, ricerche
Dati
pp. 176,      1a edizione  2011   (Codice editore 985.27)

Tipologia: Edizione a stampa
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Codice ISBN: 9788856838336
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Codice ISBN: 9788856864960
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In breve
Il volume racconta l’esperienza del mensile dell’Associazione Giustizia e Libertà, che, dal 1947 al 1970, divenne uno dei luoghi di confronto ideale per un gruppo di intellettuali consapevoli della responsabilità che spettava loro nella lotta per la costruzione della democrazia nel nostro Paese e la piena valorizzazione dei principi della Costituzione appena proclamata.
Utili Link
Essere Comunisti Recensione (di Sergio Dalmasso)… Vedi...
L'Indice Recensione… Vedi...
Passato e Presente Recensione (di Chiara Colombini)… Vedi...
Historia Magistra Recensione (di Marco Albeltaro)… Vedi...
Presentazione del volume

I "Gielle". Con questo nome nel secondo dopoguerra un gruppo di protagonisti della Resistenza e di ex azionisti volle condurre insieme una battaglia, ideale e morale, contro i segni di una nuova reazione.
La Resistenza, secondo la bella metafora usata da Giorgio Agosti, era stata il momento in cui tante "tartarughe" avevano messo la testa fuori dalla loro corazza per "incontrare altre teste che si affacciavano con circospezione" e affermare così la volontà di non vivere isolati. Nel secondo dopoguerra, quelle "tartarughe" non accettarono di ritirarsi ognuna nella propria corazza né di rinchiudersi nell'ambito troppo stretto della politica partitica. Scelsero di tenere aperte possibilità e luoghi dove poter incontrare teste "vecchie e nuove" che si sporgevano dal guscio.
Il mensile dell'Associazione Giustizia e Libertà, dal 1947 al 1970, divenne uno dei luoghi di confronto ideale per un gruppo di intellettuali consapevoli della responsabilità che spettava loro nella lotta per la costruzione della democrazia nel nostro Paese e la piena valorizzazione dei principi della Costituzione appena proclamata.
Il mensile, diretto da Mario Giovana, poi da Carlo Casalegno, Gino Viano e Nicola Tranfaglia, ospitò articoli di vari collaboratori non solo piemontesi, fra cui Alessandro e Carlo Galante Garrone, Franco Antonicelli, Aldo Garosci, Ferruccio Parri, Giorgio Agosti, Norberto Bobbio, Giorgio Bocca, Franco Venturi, Faustino Dalmazzo, Primo Levi, Massimo Mila, Renzo Biondo, Luciano Bolis, Guido Quazza.

Diego Giachetti, dottore di ricerca in Storia delle società contemporanee, vive a Torino. Tra le sue ultime pubblicazioni: Un Sessantotto e tre conflitti (2008); Venti dell'est. Il '68 nei paesi del socialismo reale (2008); Berlusconi e il berlusconismo (2010).

Indice

Introduzione
L'Associazione Gielle e il "Notiziario"
Nella bufera della Guerra fredda
Perché la Fiap?
Dal "Notiziario" a "Resistenza"
Il decennale del 25 aprile: un primo bilancio e altro
La svolta del 1960: "Resistenza" guarda ai giovani
Difficoltà dell'Associazione, crescita di "Resistenza"
Speranza centrosinistra
Nuovi elementi di discussione
Nel'68 torinese
La Resistenza "contestata"
Conclusioni
Indice dei nomi.