La supply chain della moda. Strumenti per la gestione globale dell'impresa: dallo sviluppo del prodotto al negozio
Autori e curatori
Livello
Testi per professional
Dati
pp. 298,   3a ristampa 2016,    1a edizione  2011   (Codice editore 1065.73)

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Codice ISBN: 9788856840612
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Codice ISBN: 9788856870633
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In breve
Come sono organizzate e come lavorano le aziende del settore moda? Il volume, corredato dalla trattazione di casi aziendali reali, illustra le complessità e le regole di queste attività, offrendo metodi e spunti per una loro buona gestione, insieme ad aggiornamenti sulle tecniche, sulle tendenze e sugli scenari più recenti.
Presentazione del volume

Come sono organizzate e come lavorano le aziende del settore moda?
Come si coordinano tra loro i vari soggetti coinvolti lungo tutta la catena di attività che, prendendo avvio da un'idea stilistica, produce un capo e poi lo diffonde sul mercato?
Il libro, suddiviso in capitoli facilmente consultabili, si prefigge di rispondere a questi e ad altri interrogativi, accompagnando il lettore in un percorso di analisi che tocca ogni fase del ciclo di vita del prodotto, dalla creazione sino alla distribuzione finale.
L'analisi viene svolta riservando la necessaria attenzione alle peculiarità del settore, in primis , naturalmente, le sostanziali differenze tra le varie tipologie di clienti, che con le loro diverse aspettative incidono sostanzialmente sulle modalità di gestione del prodotto di moda.
L'attenzione si concentra poi sul processo produttivo, visto come un unico flusso che collega i dati provenienti dal mercato con l'ufficio stile e prodotto, coi fornitori e con la produzione. Da tale coordinamento dipendono la qualità, la velocità, i costi e il servizio.
L'analisi procede quindi con la descrizione dei diversi canali di vendita e di distribuzione, dalla boutique tradizionale fino al sito web, con particolare attenzione alle previsioni e alla gestione della domanda.
Vengono infine esaminati aspetti distributivi oggi particolarmente rilevanti, come la gestione dei punti vendita e dei magazzini. Il volume, corredato dalla trattazione di casi aziendali reali, illustra le complessità e le regole che governano queste attività, offrendo metodi e strumenti per una loro buona gestione, insieme ad aggiornamenti sulle tecniche, sulle tendenze e sugli scenari più recenti, che possono essere spunto di riflessione sia per chi ambisce a entrare nel settore del fashion sia per manager più esperti.

Vittorio Bini è dirigente di note aziende di moda. Nel corso della sua carriera ha avuto l'opportunità di approfondire e gestire aspetti commerciali, produttivi e distributivi. Oggi opera come consulente e come docente di gestione del fashion e del lusso presso master di importanti istituti universitari.

Indice


Introduzione
Parte I. Alcune distribuzioni preliminari
L'abbigliamento e la moda
(La moda; Il continuativo)
Il programmato
(I tempi del programmato; La continuità di produzione; Le fasi di lavoro; Il timing delle fasi di lavoro)
Il fast fashion o pronto moda
(Caratteristiche del settore; Zara e H&M; Tendenze di settore; Il caso Kor@Kor)
Parte II. Struttura generale di un'azienda di abbigliamento
Lo stile
(Caratteristiche e specificità dell'attività stilistica; Stile e operation; Il processo di creazione stilistica; Programmazione dei tempi e delle risorse dello stile; Il bilancio delle risorse dello stile)
Industrializzazione del prodotto
(Documenti di industrializzazione; Tempi e costi di produzione)
Le vendite
(Organizzazione generale; Il budget di vendita; Fissazione delle date di inizio e chiusura vendite; Analisi delle date di consegna richieste dalla clientela; Gli strumenti di vendita; I canali di vendita; Le diverse forme di vendita e la loro dinamica; Il procedimento di acquisto dei buyer; I riassortimenti; Gli articoli non sono uguali)
La previsione e l'analisi della domanda
(Previsioni su dati storici noti e ignoti; Previsioni e proiezioni; Diversità tra domanda e venduto; Livello di rischio per tipo di prodotto e cliente; Metodi di elaborazione dei budget per wholesale e retail; Elaborazione dei dati storici; Stagionalità; Depurazione da dati fuorvianti; Proiezione; Le previsioni e le proiezioni degli articoli moda; L'utilità delle previsioni del prodotto moda)
Gli acquisti
(L'MRP; L'ERP; Il JIT; Determinazione delle quantità da ordinare in base al venduto o alla scorta di magazzino; Determinazione della domanda finale su cui calcolare il fabbisogno; Trend; Stagionalità; Determinazione delle date di ordine per ordini sul venduto o per il magazzino; La caratteristiche dei fornitori; La performance dei fornitori; La valutazione dei fornitori; Determinazione del livello di fornitura adeguato; Determinazione dei quantitativi di fornitura opportuni; Quantità e frequenza degli ordini; Le informazioni al fornitore)
La produzione
(Le organizzazioni produttive; Job shop; I bilanciamenti dei tempi di produzione; Produzione a lotti; Il set up delle linee di produzione; La riduzione dei tempi di set up; Il bilanciamento delle fasi di produzione nell'abbigliamento; La produzione di massa; La produzione continua; La tecnologia di base della produzione di abbigliamento; I materiali; Il controllo dei materiali e la qualità; La determinazione del campione corretto; Il taglio; La tessitura nella maglieria; Il cucito; La programmazione del lavoro; Il controllo della produzione; La produttività; La riduzione dei tempi improduttivi; L'efficienza come prodotto delle performance; Il coordinamento dell'attività produttiva con il resto della supply chain; Quanto e quando produce; Il controllo della supply chain complessiva; Analisi delle scorte; La lentezza decisionale come ostacolo all'efficienza; L'analisi corretta delle informazioni; Il bilancio delle attività della supply chain complessiva; Aspetti organizzativi del controllo; IL caso La Perla; La programmazione di produzione. Il caso Malo)
La lean production nell'abbigliamento
(Concetti di base; La lean come coordinamento; Le lean e i servizi; Il caso Vicini-Zanotti)
Il custode service
(Funzioni principali; Aspetti di base dell'attività; L'importanza del customer service per l'assortimento del retail monomarca)
La logistica
(L'organizzazione generale del magazzino; La mappatura del magazzino; Fasi di lavoro; L'importanza dei magazzini; La programmazione dei magazzini; Il valore in stock; Il sorter; La sicurezza di magazzino; Il packaging; Le spedizioni; Il caso Guess)
Le operation nel retail
(La scelta della location; Il layout di negozio; L'esposizione e l'assortimento; La logistica e il processo di acquisto; Un caso particolare: gli outlet; Il caso Logital)
Glossario.


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Marketing. Pubblicità. Comunicazione. Vendite

Produzione. Logistica. Qualità.

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