Formare alle professioni. Architetti, ingegneri, artisti (secoli XV-XIX)
Contributi
Egle Becchi, Rita Binaghi, Luigi Blanco, Elena Brambilla, Renato Carozzi, Francesco Repishti, Aurora Scotti, Rosa Tamborrino, Stefano Zaggia
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 272,      1a edizione  2012   (Codice editore 261.10)

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Codice ISBN: 9788856846478
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In breve
I percorsi di professionalizzazione in cui centrale risulta il ruolo del disegno. Un processo che sfocia nel tardo Settecento, quando l’intervento dello Stato accelera e uniforma il processo della preparazione professionale di ingegneri e architetti, distinguendoli da artisti, quali pittori e scultori.
Presentazione del volume

Nell'idea di una "Storia pedagogica delle professioni", la preparazione di ingegneri, architetti, pittori, scultori in età moderna è esemplare per l'interazione tra arti liberali e arti meccaniche, per i suoi riflessi nelle istituzioni e nei processi educativi e nei rapporti fra teoria e pratica. Questo volume ha origine da due incontri al Collegio Ghislieri e ne raccoglie le relazioni, riviste alla luce delle discussioni seminariali.
Il libro è diviso in due parti e segue percorsi di professionalizzazione insieme diacronici e sincronici, dove è centrale il ruolo del disegno nelle sue declinazioni estetiche, tecniche, scientifiche. Nell'intricato processo di definizione di nuove figure professionali sono visibili esperienze pedagogiche e didattiche diverse, sino al tardo Settecento, quando l'intervento dello Stato accelera e uniforma il processo della preparazione professionale di ingegneri e architetti, e si fa più chiara la distinzione tra questi e figure di artisti, quali pittori e scultori. Nella prima parte, dedicata a ingegneri e architetti, nel "caso" lombardo, si scorge il passaggio dalla preparazione pratico-corporativa alla formazione teorico-esperienziale in contesti quali Università e Accademie (F. Repishti, E. Brambilla, A. Scotti). Altri casi locali confermano tale percorso con significative varianti: il Veneto e l'Emilia (S. Zaggia), dove emergono le figure del perito o del proto; lo Stato sabaudo (R. Binaghi), nel quale corte e Stato giocano ruoli comprimari in un tempo in cui i rapporti tra corpo militare e società civile si ridefiniscono, nella progressiva formalizzazione della preparazione teorica e operativa. L. Blanco riflette sulle scuole di ingegneria tra antico regime e Restaurazione in Francia, tra modelli corporativi e servizio allo Stato. La seconda parte si concentra sulla formazione artistica, a partire dal percorso avviato alla metà del Settecento dalle Accademie di belle arti di Mantova e Carrara, ognuna con le proprie specificità (M. Visioli e R. Carozzi), fino al XIX secolo, quando Viollet-le-Duc e Selvatico, in polemica con l'insegnamento accademico, formulano proposte innovative di didattica e di istituzioni per l'educazione artistica (R. Tamborrino).

Alessandra Ferraresi insegna Storia moderna all'Università di Pavia, dove Monica Visioli insegna Storia dell'arte lombarda e Letteratura artistica.

Indice
Alessandra Ferraresi, Monica Visioli, Il disegno: uno strumento per la formazione e per la professione
Alessandra Ferraresi, Architetti e ingegneri: persistenze e trasformazioni nella lunga durata
Francesco Repishti,
Sufficientia, experientia, industria, diligentia e solicitudine: architetti e ingegneri tra Quattro e Cinquecento in Lombardia
Elena Brambilla,
Tra acque e "fabbriche", cascine e canali: gli ingegneri e gli architetti lombardi dalla fondazione del Collegio al primo Settecento
Aurora Scotti,
Dal collegio all'accademia: la formazione degli architetti lombardi alla fine dell'antico regime
Stefano Zaggia,
Proti, periti pubblici, ingegneri tra Emilia e Veneto: processi formativi e compiti professionali (secc. XVI-XVII)
Rita Binaghi,
La Matematica nella formazione degli ingegneri militari e degli architetti civili nel Piemonte di antico regime
Luigi Blanco,
Formazione e professionalizzazione dell'ingegnere 'moderno': alcune riflessioni a partire dal caso francese
Monica Visioli,
Le accademie d'arte nel Settecento riformatore: l'educazione alle arti del disegno e al buon gusto
Renato Carozzi,
L'educazione all'arte nella città della scultura: l'Accademia di Belle Arti di Carrara tra Sette e Ottocento
Monica Visioli,
L'Accademia di Pittura, Scultura e Architettura a Mantova nel Settecento fra tradizione e riforma
Rosa Tamborrino,
Viollet-le-Duc, Selvatico e la questione della formazione artistica negli scritti ottocenteschi
Egle Becchi,
Rilettura
Egle Becchi, Procedure formative e docimologie
Indice dei nomi
Gli autori.