Il diritto come processo. Princìpi, regole e brocardi per la formazione critica del giurista
Autori e curatori
Contributi
Marco Cossutta, Paolo Doria, Massimo Miglietta, Letizia Mingardo, Federico Reggio, Daniele Velo Dalbrenta
Livello
Studi, ricerche. Textbook, strumenti didattici
Dati
pp. 240,   1a ristampa 2013,    1a edizione  2012   (Codice editore 503.12)
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In breve
Il volume tenta il superamento critico di una concezione esclusivamente «normocentrica» del diritto, presentando come meglio difendibile nella scienza giuridica e nell’esperienza pratica una visione giudiziale, secondo cui momento specifico e irrinunciabile dell’esperienza giuridica è la controversia che si organizza nel processo.
Presentazione del volume

Il diritto come processo. All'esposizione di questa prospettiva, teoretica e pratica ad un tempo, è dedicata la prima parte del presente lavoro collettaneo, nel quale gli Autori tentano il superamento critico di una concezione esclusivamente "normocentrica" del diritto presentando come meglio difendibile nella scienza giuridica e nell'esperienza pratica una visione giudiziale, secondo cui momento specifico ed irrinunciabile dell'esperienza giuridica è la controversia che si organizza nel processo.
I cinque saggi della prima parte presentano non soltanto una concezione critica per il giurista contemporaneo, ma anche intendono rilevare il suo percorso storico, avviato dalla riflessione filosofica dei Greci e proseguito nella metodologia casistica dei Romani fino all'intensa rielaborazione della giurisprudenza medievale, e la sua attualità culturale, del tutto evidente nel ripensamento della teoria delle fonti e della positività del diritto nonché nel recupero della formazione retorica del professionista forense.
Nella seconda parte dell'opera, si presenta una raccolta ragionata di schede dedicate appunto a princìpi, regole o brocardi di natura processuale, tratti dalla sapienza giuridica classica, al fine di offrire spunti di approfondimento e di riflessione della prospettiva teoretica esposta nella prima parte.
Per ciascuna scheda, corredata da opportuni riferimenti bibliografici, si propone un'analisi articolata secondo la 'nozione' (una definizione ed una spiegazione del principio sotteso all'enunciazione latina esaminata); le 'origini' (una lettura storica e culturale della singola nozione illustrata); le 'fonti'(un'indicazione di alcuni esempi di determinazione del principio, della regola o del brocardo all'interno del diritto positivo vigente).

Paolo Moro è professore straordinario di Filosofia del Diritto nell'Università di Padova (sede di Treviso) ed è direttore del Cermeg (Centro di ricerche sulla metodologia giuridica), associazione di studiosi di varie università italiane e straniere. Tra le sue pubblicazioni monografiche si segnalano La via della giustizia. Il fondamento dialettico del processo (Pordenone 2004); I diritti indisponibili. Presupposti moderni e fondamento classico nella legislazione e nella giurisprudenza (Torino 2004); L'informatica forense. Verità e metodo (Cinisello Balsamo 2006) e, in questa collana, la curatela del volume Etica Informatica Diritto (Milano 2008).

Indice


Parte I. Il diritto come processo
Paolo Moro, Presentazione
Paolo Moro, Il diritto come processo. Una prospettiva critica per il giurista contemporaneo
Massimo Miglietta, "Determinare infine la regola attraverso la quale stabilire ciò che è vero e ciò che è falso". I giuristi romani e la formazione della regula iuris
Daniele Velo Dalbrenta, Le irrinunciabili ragioni del giurista. Note introduttive su storia e attualità dei brocardi
Marco Cossutta,
Intorno a processo, dialettica, fonti del diritto. Per un ripensamento delle tradizionali categorie della positività del diritto
Paolo Doria, Il metodo giuridico e la tecnica difensiva. La strategia processuale dell'avvocato civilista
Parte II. Princìpi, regole e brocardi nel processo
Letizia Mingardo, Federico Reggio, Princìpi, regole e brocardi nel processo. Riferimenti culturali e metodologici per il giurista europeo
Il principio processuale della contestazione
(Actor dicitur qui prius ad iudicium provocavit; Reus est is cuius de re agitur; Actio nihil aliud est quam ius persequendi in iudicio quod sibi debetur; Nullo actore nullus iudex; Vigilantibus non dormientibus iura succurrunt; Sero venientibus ossa; Quae temporalia sunt ad agendum perpetua sunt ad excipiendum; Actor venire debet instructior quam reus; Bis de eadem re ne sit actio; Cogitationis poenam nemo patitur)
Il principio processuale del contraddittorio
(Audiatur et altera pars; Cuique defensio tribuenda; Processus est actus trium personarum actoris rei iudicis in iudicio contendentium; Nemo iudex in causa propria; Nemo testis in causa propria; Nec ultra nec extra petita; Iuxta alligata et probata; Il principio processuale della prova Onus probandi incumbit ei qui dicit; Actore non probante reus absolvitur; In dubio pro reo; Quae singula non probant coniuncta probant; Notoria non sunt probanda; Nemo tenetur se detegere; Apud bonum iudicem bona argumenta plus quam testes valent)
Il principio processuale della giurisdizione
(Ex facto oritur ius; Da mihi factum dabo tibi ius; Iura novit curia; Nulla poena sine judicio; Nullum crimen sine lege, nulla poena sine crimine; Res iudicata pro veritate accipitur; Transactio est instar rei iudicatae; Nulla executio sine titulo; Summum ius summa iniuria)
Gli autori.