Shoe Report 2012.

Ermeneia

Shoe Report 2012.

Quarto Rapporto Annuale sul contributo del settore calzaturiero al rafforzamento del Made in Italy

Le modalità con cui il settore calzaturiero sta attraversando la crisi economica. Il volume sottolinea come, nonostante i problemi di quotidiana gestione si facciano sentire, sia significativa la capacità di tenuta del tessuto delle imprese che sanno presidiare la loro capacità di export, con incrementi a due cifre.

Edizione a stampa

40,50

Pagine: 320

ISBN: 9788856847987

Edizione: 1a edizione 2012

Codice editore: 1820.245

Disponibilità: Buona

Pagine: 320

ISBN: 9788856875072

Edizione:1a edizione 2012

Codice editore: 1820.245

Possibilità di stampa: No

Possibilità di copia: No

Possibilità di annotazione:

Formato: PDF con DRM per Digital Editions

Informazioni sugli e-book

Lo Shoe Report/2012 giunge con quest'anno alla sua quarta edizione, svolgendo la sua funzione permanente di osservazione, di interpretazione e di proposta, relativamente al settore calzaturiero.
L'iniziativa è stata promossa da ANCI - Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani - allo scopo di far meglio conoscere ai decisori, agli operatori economici e ai media un settore che rappresenta una componente significativa del comparto-moda e del più vasto Made in Italy. Con ciò contribuendo significativamente alla tenuta dell'immagine del Paese all'estero, oltre che a sostenere, pur in una fase economica difficile, il saldo commerciale attivo nazionale.
Il Rapporto mette in luce i segnali di un consolidamento positivo emersi nell'anno precedente, sottolineando la crescita dell'export che, essendo aumentato del 15,2% nel 2010, mostra un'ulteriore spinta verso l'alto nel 2011, con un risultato del +18,1% del saldo export/import nei primi 9 mesi dell'anno appena chiuso.
L'analisi ha riguardato, come di consueto, diversi aspetti: le opinioni degli operatori italiani e di quelli stranieri, raccolte in occasione del MICAM (settembre 2011), le modalità con cui le imprese hanno reagito e stanno reagendo alla crisi, mostrando una tenuta e una voglia di crescere del tutto evidenti, nonché l'orientamento nei confronti dell'e-commerce da parte delle aziende che oggi debbono far fronte ad un mercato interno in flessione e/o stagnante. Il tutto è stato completato da una sezione ulteriore dedicata agli indicatori statistici che consentono di avere una visione di medio periodo dell'andamento delle aziende, degli addetti, della produzione, dell'export, dell'import, dei consumi e del raffronto con altri Paesi produttori.
Nell'insieme emerge un fenomeno di metabolizzazione "attiva" della crisi da parte degli imprenditori. Essi infatti risultano sempre più impegnati in strategie di ristrutturazione e di riposizionamento, con particolare attenzione allo sfruttamento dei mercati nuovi e di quelli tradizionali ma a loro volta reinterpretati. L'attenzione per i temi della commercializzazione risulta in crescita, anche se preoccupa il tema della liquidità, legata non solo ai rapporti col sistema bancario, bensì anche alle difficoltà (specie per quanto riguarda il mercato interno) degli stessi clienti.
Tutto ciò concorre a far evolvere le imprese, le quali ammettono che la crisi ha indotto (e induce) una mutazione profonda, facendo compiere un salto di qualità al proprio stesso modo di operare e generando anche inevitabili differenze fra le aziende più attive e quelle meno attive.
Si è dunque davanti ad un settore impegnato a ridisegnarsi ancora una volta e pronto a stipulare "alleanze per crescere" con i diversi operatori (pubblici e privati, nazionali e locali), al fine di vincere ancora una volta la scommessa di un rinnovato sviluppo che fa bene alle imprese e fa bene al Paese.

Ermeneia - Studi & Strategie di Sistema è una società di consulenza e di ricerca, che opera per conto di singole aziende, di soggetti della rappresentanza economica e sociale e di istituzioni, a livello nazionale e locale. Si occupa con particolare attenzione di sviluppo d'impresa, di settore e di territorio, nonché di evoluzione dei sistemi associativi.

A.N.C.I. - Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani rappresenta le imprese del settore calzaturiero che sono in grande maggioranza di dimensione media, piccola o addirittura micro. Fa parte del sistema Confindustria a livello nazionale ed è anche parte integrante di CEC - Confederazione Europea dei produttori di Calzature. Oltre alla rappresentanza del comparto nei confronti delle associazioni sindacali, dei consumatori e del Governo, A.N.C.I. eroga servizi ai propri associati, organizza manifestazioni fieristiche in Italia e all'estero e predispone periodiche informazioni statistiche sul settore. La ricchezza di ogni associazione sono le imprese e le persone che ne fanno parte. A loro e al loro impegno si devono la tenuta e i successi conseguiti in questi anni, malgrado le difficoltà che si sono dovute superare insieme.



Cleto Sagripanti, Presentazione
Introduzione. La forza di un settore che sceglie la crescita
Parte I. La mutazione continua il suo percorso
La conferma di un rimbalzo positivo
Il traino significativo dell'internazionalizzazione; L'attenzione crescente per la commercializzazione; La stretta della liquidità; La metabolizzazione della crisi come fattore di mutazione crescente delle imprese
Parte II. L'andamento della congiuntura nelle opinioni dei produttori italiani e degli operatori internazionali nell'autunno 2011
Le valutazioni dei produttori italiani
(Una graduale ma impegnativa uscita dalla crisi; Un miglioramento, ma con prudenza, di ordinativi, fatturato e clima di fiducia; Il valore della calzatura italiana sui mercati esteri; Il consolidamento dell'immagine della calzatura italiana e gli spazi di miglioramento dell'offerta)
Le valutazioni degli operatori internazionali
(Una convivenza obbligata con la crisi; Un'evoluzione dei parametri aziendali non esente da problemi; Uno scenario ispirato a una certa prudenza; L'immagine consolidata della calzatura italiana; La sostanziale tenuta della calzatura italiana nella competizione globale)
Parte III. Il check-up delle imprese calzaturiere all'inizio del 2012
Un buon andamento del settore, con una crescente polarizzazione delle imprese
(La conferma dell'andamento positivo nel 2011, ma con pronunciati problemi di liquidità; Un anno in tendenza, con segnali di indebolimento in chiusura; Un'ulteriore crescita di fatturato e di export, ma con un clima di fiducia cedente; La tenuta attuale e di prospettiva dell'occupazione)
La metabolizzazione attiva della crisi
(Un atteggiamento reattivo favorito dall',andamento dell'export rispetto al mercato interno; Un percorso di mutazione che si compie; Il perfezionamento nel tempo delle streghe-chiave; Una propensione ad investire come reazione alla crisi)
Un quadro di proposte condivise
(Un accompagnamento più deciso del processo di internazionalizzazione; Un impegno comune pubblico/privato sulla produttività di impresa e di sistema)
Parte IV. L'esplorazione dello strumento e-commerce
I comportamenti e le opinioni delle imprese
(Una realtà a due facce per le aziende calzaturiere; La divaricazione nell'uso dell'ICT nell'insieme delle imprese italiane)
Il punto di vista del cliente
(I risultati di una simulazione dell'acquisto di calzature on-line; La crescita graduale di esperienza nell'uso del web)
Parte V. Gli indicatori statistici
I lineamenti fondamentali del settore calzaturiero
Le aziende e gli addetti
La produzione, l'export e l'import
I consumi delle famiglie italiane
Il settore calzaturiero nella UE e nel mondo
Allegati
La metodologia utilizzata
Le tabelle di dettaglio del panel congiunturale
Le tabelle di dettaglio del check-up delle imprese.

Contributi: Cleto Sagripanti

Collana: Università: economia

Argomenti: Economia industriale - Economia del lavoro - Economia del turismo, del commercio e dei servizi

Livello: Studi, ricerche

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