Storia della sostenibilità. Dai limiti della crescita alla genesi dello sviluppo
Autori e curatori
Contributi
Massimo Scalia
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 232,   1a ristampa 2016,    1a edizione  2013   (Codice editore 262.25)
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In breve
Uno studio transdisciplinare dello sviluppo sostenibile, che lega l’analisi storica agli aspetti sociologici, la ricerca economica alle implicazioni politiche, la storia della filosofia a quella della scienza.
Presentazione del volume


È assai difficile definire quante e quali discipline siano coinvolte nell'interpretazione del concetto di sostenibilità legato allo sviluppo; l'analisi storica è collegata agli aspetti sociologici, la ricerca economica è strettamente connessa a implicazioni politiche, la storia della filosofia a quella della scienza. Lo studio dello sviluppo sostenibile è dunque transdisciplinare, e il rischio di chi lo avvicina con un'ottica troppo specialistica è di perdere di vista la sua specificità. Di certo per analizzare quali relazioni sussistono tra le diverse componenti disciplinari occorre per prima cosa definire il quadro di riferimento, individuando delle solide basi su cui fondare una serie di ipotesi.
In passato l'uomo ha modificato l'ambiente naturale a suo piacimento. Tutto quello che veniva costruito o edificato aveva come obiettivo il miglioramento delle condizioni umane in armonia con l'ambiente; la scienza e la tecnica venivano considerate strumenti per interpretare la natura e il limite allo sfruttamento delle risorse era costituito dalla consapevolezza della sopravvivenza stessa dell'uomo sulla Terra.
Nell'età contemporanea si è passati dal difendersi dalla natura a difendere la natura. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, dopo che l'uomo aveva per la prima volta oltrepassato il limite dell'autodistruzione con l'uso dell'atomo a fini bellici, l'Europa riscopre una nuova fase di crescita economica, caratterizzata dall'incremento demografico, da rapide innovazioni scientifiche e tecnologiche e da grandi riforme strutturali. Questo periodo è stato descritto dai teorici dell'economia come una fase di sviluppo.
Tra la fine degli anni Sessanta e gli inizi dei Settanta, infine, in un'Europa attraversata dalla Guerra Fredda, si concentrano una serie di eventi che mettono in relazione l'ambiente, la crescita economica e lo sviluppo: uno sviluppo particolarmente dinamico, non inteso esclusivamente come crescita economica, ma come nuovo indicatore in grado di misurare il reale avanzamento sociale, culturale, civile ed economico di una società.

Gianluca Senatore è laureato in Scienze Politiche e ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia dell'Europa alla Sapienza Università di Roma. È stato visiting doctoral candidate presso il Polytechnic Institute of New York University (NYU-Poly). È componente del Nucleo di Valutazione d'Ateneo per la Sapienza. Ha scritto e pubblicato altri volumi e contributi sullo sviluppo sostenibile e sulla valutazione della ricerca e della didattica in Italia.

Indice


Massimo Scalia, Prefazione
Introduzione
Parte I
Premesse per la questione ambientale
(La percezione del limite e la sua evoluzione storica; Dalla nascita dell'antropocentrismo alla concezione moderna della scienza; La tecnica e l'etica nell'età contemporanea; Il principio della responsabilità)
La sostenibilità
(Il contributo dell'ambientalismo scientifico nella percezione del rischio ambientale; Tappe e riferimenti internazionali per continuare nella nostra storia; Definire la sostenibilità; Basilea 15-21 maggio 1989; Principi di economia a carattere sostenibile; La critica dello sviluppo e le teorie della decrescita; Latouche e la decrescita; Due approcci italiani: Magnaghi e Pallante; Analisi degli elementi distintivi della crescita e dello sviluppo: critica alla decrescita)
Dall'ambientalismo scientifico alle politiche economiche, dall'Europa all'Italia
(Contesto politico-economico: la crisi del neoliberismo; Europa protagonista della sostenibilità; La strategia europea da Göteborg a Johannesburg; La via europea per uno sviluppo sostenibile di qualità; La nascita della cultura ambientalista in Italia. Il movimento contro il nucleare)
Parte II
Le economie pianificate dal 1945 al 1970
(La questione ambientale nelle economie pianificate; Le politiche economiche di pianificazione nell'Unione Sovietica; La socializzazione dell'economia nelle Democrazie popolari)
Economia e sostenibilità
(Sviluppo sostenibile e crescita economica; La via per una governance internazionale e l'economia come strumento; Il ruolo dello Stato; Il PIL è un indicatore adeguato? Considerazioni sul prodotto interno lordo; Superare il PIL: la ricerca di indicatori sostenibili)
Riferimenti bibliografici.