L'occhio sul paesaggio. Archivi fotografici locali e patrimonio rurale della montagna appenninica
Autori e curatori
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 176,      1a edizione  2013   (Codice editore 1387.52)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 23.00
Disponibilità: Limitata




Clicca qui per acquistare
Codice ISBN: 9788820450519
Informazioni sugli e-book

Clicca qui per provare l'e-book
Tipologia: E-book (PDF) per PC, Mac, Tablet
Prezzo: € 16.00
Possibilità di stampa:  No
Possibilità di copia:  No
Possibilità di annotazione:  Si
Formato: PDF con DRM per Digital Editions
Scarica Adobe® Digital Editions

Clicca qui per acquistare
Codice ISBN: 9788820460075
Disponibile anche in:
Informazioni sugli e-book


Clicca qui per provare l'e-book

In breve
Dal ritrovamento dell’archivio del fotografo Berto Giuffra, attivo dagli anni Trenta agli anni Novanta sull’Appennino ligure-emiliano, nasce quest’indagine, che mostra come, attraverso la “decifrazione” dell’immagine, il geografo e lo storico del paesaggio possano comprendere i mutamenti che l’età della “grande trasformazione” ha portato con sé: un’età che in termini ambientali e territoriali ha coinciso con la quasi scomparsa delle pratiche di utilizzo delle risorse locali.
Presentazione del volume

L'indagine descritta in questo volume nasce dal ritrovamento, nel 2002, dell'archivio di un fotografo, Berto Giuffra, attivo dagli anni Trenta agli anni Novanta del Novecento sull'Appennino ligure-emiliano. Il valore della memoria visiva che la comunità di origine (Santo Stefano e la Val d'Aveto) ha ereditato è ben testimoniato dalle pubblicazioni e dalle mostre che negli anni si sono susseguite.
Le fotografie di Berto hanno consentito di aprire una finestra sulle analisi di grande dettaglio che, attraverso la "decifrazione" dell'immagine e il suo confronto con la situazione presente, il geografo e lo storico del paesaggio sono in grado di compiere per meglio comprendere i mutamenti che l'età della "grande trasformazione" ha portato con sé: un'età che in termini ambientali e territoriali ha coinciso con la quasi scomparsa delle pratiche di utilizzo delle risorse locali.
Oggi che le nuove tendenze della pianificazione riconoscono il ruolo dell'agricoltura e dell'allevamento anche in campo urbanistico e paesaggistico, un archivio come quello di Santo Stefano d'Aveto può fornire materiali utili alla creazione di quelle "normative figurate" che, per dirla con le parole di Alberto Magnaghi, dovrebbero favorire la transizione da un paradigma estetico, vale a dire un approccio al patrimonio territoriale (rurale) locale incentrato sulle eccellenze delle "bellezze naturali", a un approccio legato all'interazione fra percezione degli abitanti e costruzione storica dei paesaggi. Per questo è necessario "decolonizzare l'immaginario" e "percepire la qualità, la peculiarità, la bellezza o il degrado dei mondi locali" anche riflettendo sui linguaggi visivi e testuali che hanno contribuito a comporre nel corso del tempo la stessa identità territoriale.

Carlo A. Gemignani è dottore di ricerca in Geografia storica. Ha ricoperto incarichi di ricerca e didattica presso le Università di Genova, Torino, Trento e Parma. Attualmente è docente a contratto di Geografia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Parma. Si occupa di gestione e valorizzazione delle aree protette, del patrimonio rurale e dei paesaggi della costa ligure e dell'Appennino ligure-tosco-emiliano; di storia della geografia e del pensiero geografico; di aspetti metodologici legati al trattamento delle fonti cartografiche e fotografico-storiche; di archivistica digitale.

Indice


Introduzione
Fotografia storica, turismo e patrimonio locale
("Cronaca" di una scoperta; L'affermazione turistica della Val d'Aveto nel dibattito sanitario fra Otto e Novecento; Il fotografo nel contesto locale: Berto Giuffra; Cultura turistica, visioni carto-grafiche e nuove gerarchie territoriali)
Altri sguardi
(La scoperta fotografica delle "Valli del Penna"; Gli "alpinisti-fotografi" della Sezione Ligure del CAI; L'Appennino in cartolina; L'immagine si fa "locale"; La fotografia "forestale" nelle "Valli del Penna")
Materiali fotografici per un osservatorio del paesaggio
(Gli archivi fotografici locali per la valorizzazione del patrimonio rurale; Dall'archivio fotografico all'Osservatorio del paesaggio; Il materiale fotografico dell'"Archivio Berto" negli studi storico-ambientali. Il caso della Nave del Penna: pascoli e faggete pascolate; Il caso del Bandito di Amborzasco: l'eredità ambientale di un pascolo alberato; Il caso del Lago della Nava: storia di una zona umida)
Fondi archivistici e riferimenti bibliografici.


Le nostre spedizioni verranno sospese dal 19 Dicembre al 6 Gennaio (inclusi).
Pubblicità