Per un'idea di scuola. Istruzione, lavoro e democrazia
Autori e curatori
Livello
Saggi, scenari, interventi. Testi per insegnanti, operatori sociali e sanitari
Dati
pp. 160,   2a ristampa 2018,    1a edizione  2014   (Codice editore 1420.1.155)

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Codice ISBN: 9788820462772
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In breve
Il volume affronta la questione dell’idea di scuola a cui guardare per concepire le politiche scolastiche e il concreto funzionamento del sistema d’istruzione. Un punto di riferimento cruciale per evitare che la scuola smarrisca il senso dei suoi compiti.
Utili Link
Il Manifesto Intervista a Massimo Baldacci (di Paolo Ercolani)… Vedi...
Cooperazione Educativa Intervista a Massimo Baldacci (di Cristina Contri)… Vedi...
Temi.repubblica.it Intervista a Massimo Baldacci (di Carlo Crosato)… Vedi...
Presentazione del volume


Questo è un libro di pedagogia militante: non mira alla teoria pura, ma si pone un problema storico-pratico.
La questione che intende affrontare è a quale idea di scuola dobbiamo oggi guardare per concepire le politiche scolastiche e il concreto funzionamento del sistema d'istruzione.
La posta in gioco è il genere di scuola che avremo nel nostro Paese, quale tipo di cittadini e di lavoratori ne usciranno, quale forma di società ne sarà promossa.
L'ipotesi di fondo di questo lavoro è che l'idea di scuola costituisca un punto di riferimento irrinunciabile sia per le politiche scolastiche, sia per l'organizzazione dei concreti percorsi formativi. Senza la messa a fuoco di tale idea, la politica naviga a vista e il sistema scolastico rischia di andare alla deriva.
A questo scopo, l'Autore confronta criticamente i due grandi paradigmi economico-politici della formazione oggi prevalenti: quello del capitale umano, volto essenzialmente alla preparazione di produttori efficienti, e quello dello sviluppo umano, teso all'espansione delle libertà personali; confronto che gli permette di delineare quale ruolo peculiare la scuola possa svolgere nella formazione tanto del lavoratore, quanto del cittadino.
È solo dopo questa ricognizione che possono essere finalmente focalizzati i nodi più rilevanti del dibattito sulla formazione scolastica - istruzione o educazione? Professionalizzazione o formazione generale? conoscenze o competenze? individualizzazione o personalizzazione? scuola-azienda o scuola-comunità? equità o meritocrazia? - sottraendoli alle ideologie e alle mistificazioni correnti.

Massimo Baldacci è ordinario di pedagogia generale presso l'Università "Carlo Bo" di Urbino, e ivi prorettore ai processi formativi. Tra le sue ultime pubblicazioni: Trattato di pedagogia generale Carocci, Roma 2012; (a cura di) La formazione degli insegnanti in Europa, Bruno Mondadori, Milano 2013.

Indice


Prefazione
Parte I. L'idea di scuola come cornice per la formazione
L'idea di scuola e il suo crepuscolo
Il filo conduttore della vicenda scolastica italiana
I fondamenti dell'idea di scuola: Dewey e Gramsci
Parte II. Lineamenti dell'idea di scuola
Livelli e costrutti della formazione scolastica
I grandi paradigmi formativi economico-politici: il capitale umano e lo sviluppo umano
(Il paradigma del capitale umano; Il paradigma dello sviluppo umano; Il confronto tra il capitale umano e lo sviluppo umano)
La formazione del produttore e la formazione del cittadino
(Il lavoro e la formazione del produttore; La democrazia e la formazione del cittadino)
Parte III. Dall'idea di scuola a un paradigma di scuola
Il piano curricolare: una formazione completa
Piano strutturale: continuità e unitarietà
Il piano didattico: individualizzazione e personalizzazione
Piano istituzionale: scuola come azienda e scuola come comunità
Il piano deontologico: equità e merito
Conclusioni sul paradigma di scuola
Bibliografia.