Gli altri. Fascismo repubblicano e comunità nel Torinese (1943-1945)
Autori e curatori
Contributi
Gianni Perona
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 496,      1a edizione  2014   (Codice editore 985.31)
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In breve
La Torino del 1943-1945, devastata e resa irriconoscibile dai bombardamenti della guerra, popolata da una comunità che lotta per lavorare, vivere e sopravvivere, tenuta in ostaggio entro l’anello alpino dalle soverchianti forze tedesche che dall’estate 1944 occupano il nuovo fronte occidentale italiano, forma il contesto drammatico entro il quale si svolge la storia eminentemente politica del fascismo repubblicano.
Utili Link
La Stampa ed.Torino Quando a Torino comandavano gli ultimi fascisti (di Guido Novara)… Vedi...
Studi Piemontesi Recensione (di Giancarlo Bergami)… Vedi...
L'Incontro Recensione (di Bruno Segre)… Vedi...
Presentazione del volume

In questo libro è scritta una pagina della storia di Torino, quella del Partito fascista repubblicano, che non era stata finora ricostruita se non per parti, né mai con indagini così accurate e scrupolose.
La scelta del titolo, Gli altri, riflette la proposta interpretativa dell'autore che ravvisa nell'azione politica dei protagonisti dell'ultima stagione fascista a Torino, un'estraneità, un'alterità e infine un'ostilità dichiarata, rispetto ai problemi reali, ai bisogni, e soprattutto al desiderio di pace, di coloro che vivono all'esterno delle piccole fortezze dentro le quali si rinchiudono progressivamente il Partito fascista repubblicano e le sue organizzazioni militari.
La Torino del 1943-1945, devastata e resa irriconoscibile dai bombardamenti della guerra, popolata da una comunità che lotta per lavorare, vivere e sopravvivere, quasi imprigionata ai margini delle grandi direttrici strategiche forma il contesto drammatico entro il quale si svolge la storia eminentemente politica del fascismo repubblicano.

Nicola Adduci è dottore di ricerca in Storia contemporanea e collaboratore dell'Istituto piemontese per la storia della resistenza e della società contemporanea "Giorgio Agosti" (Istoreto). La sua tesi di dottorato, che costituisce la base di questa pubblicazione, ha vinto nel 2010 la XIII edizione del Premio "Nicola Gallerano" bandito dall'Istituto romano per la storia d'Italia dal fascismo alla resistenza (Irsifar). Ha pubblicato Pian del Lot. Storia e memoria di una strage (2008) e ultimamente, su "Studi storici", Dante Di Nanni: il mito e la storia (2012).

Indice


Fonti archivistiche e abbreviazioni
Gianni Perona, Introduzione
Fascisti senza fascismo: fi ne della dimensione pubblica tra mancata resistenza, mito del "tradimento" e forme di clandestinità (26 luglio-14 settembre 1943)
(Il lutto e la festa; L'idea, il mito e l'alibi del "tradimento"; Identità perduta, identità ritrovata. La fase clandestina e il recupero della soggettività attraverso la fi gura di Ettore Muti; Armistizio e crollo dell'apparato militare; L'occupazione tedesca; Prime forme spontanee di resistenza)
Ricostruirsi. Il "lungo" rientro del Pfr sulla scena pubblica (15 settembre 1943-31 gennaio 1944)
(La costruzione di un apparato statale collaborazionista e l'esclusione dell'opzione fascista; Tra tedeschi e industriali: l'emarginazione, le difficoltà organizzative e la ricerca di un ruolo del fascismo repubblicano; Su due fronti: l'esplosione del conflitto interno con gli squadristi e l'avvio della silenziosa contrapposizione con l'apparato statale; L'escalation dello squadrismo. Da fenomeno di violenza contro la comunità a fenomeno di eversione contro lo Stato; Assistere, lavorare, combattere: il progetto politico del Pfr per il recupero del consenso)
La progressiva estraneità del Pfr dalla società torinese: dal fallimento del progetto politico alla militarizzazione del partito (1° febbraio-30 giugno 1944)
(La silente lotta contro gli apparati dello Stato; Contro la Chiesa e contro gli industriali; La comunità come la Resistenza. Dalla contrapposizione latente alla contrapposizione aperta; Tra opposti progetti. La nascita delle due dissidenze e le pressioni sul partito; Il Pfr verso l'alterità dalla società torinese; Sconfitta politica e vittoria ideologica degli squadristi del Comitato segreto d'azione)
La guerra totale contro la comunità (1° luglio-28 ottobre 1944)
(Il partito-esercito; La formazione della Brigata nera "Ather Capelli" e l'allargamento del conflitto a tutta la provincia; In guerra contro la comunità; Isolamento, violenza e alterità; La crisi degli apparati dello Stato e il disordine come normalità)
"Andare verso il popolo", andare contro il popolo: riforme, socializzazione, terrore e disfacimento (29 ottobre 1944-13 aprile 1945)
(Riforme e disgregazione; Violenza contro i tentativi di consolidamento; L'ultimo tentativo di condizionamento della comunità attraverso la scelta "preferenziale" della classe operaia; Il progressivo disfacimento del partito; L'involuzione: da partito-esercito a squadre della morte, a bande armate)
Collasso e crollo (14 aprile-3 maggio 1945)
(Senza strategia: dal tentativo di rompere l'isolamento alla reazione allo sciopero generale (14-18 aprile); Le ultime azioni di contrasto della Resistenza: l'uccisione di Antonio Banfo e la "marcia su Chieri" (19-20 aprile); Lo sganciamento tedesco e il fallimento delle trattative con la Resistenza (21-26 aprile); Il Piano Esigenza Z.2 (26 aprile); Corpo a corpo (27 aprile); La fine di un mondo. La ricerca della "bella morte" tra resistenza ad oltranza e cecchinaggio (28 aprile-3 maggio))
Oltre la fine
(La resa dei conti; La Resistenza al potere tra voglia di legalità e rabbia popolare)
Appendice biografica
Bibliografia
Ringraziamenti
Indice dei nomi.