Morire altrove. La buona morte in un contesto interculturale
Contributi
Stefano Allievi, Adone Brandalise, Wim Dekkers, Roberto Dell'Oro, Marcello Ghilardi, Yasmin Gunaratnam, Vincenzo Pace, Mohammed Khalid Rhazzali, Ines Testoni, Cristina Vargas
Livello
Studi, ricerche. Textbook, strumenti didattici
Dati
pp. 224,      1a edizione  2014   (Codice editore 1614.2.2)
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In breve
Di fronte alla crescente consapevolezza degli esiti problematici cui porta la “negazione” della morte, strategia culturale tuttora dominante nel mondo occidentale, perché non fare dell’incontro e del confronto con altri modi di pensare e di vivere la morte stimolanti occasioni per irrobustire i tentativi in atto di riappropriazione del senso umano del morire?
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Presentazione del volume

Un tempo alla morte ci si preparava e morire bene era considerato una vera e propria arte. Oggi lo scenario appare profondamente cambiato. Da una parte, sembra che i simboli tradizionali con cui l'Occidente si rapportava alla morte si siano logorati; dall'altra, il fenomeno della globalizzazione porta sempre più a confrontarsi con immagini della morte e del morire che appartengono ad altre culture.
Il più diretto impatto di questo cambiamento è senz'altro sulle istituzioni sanitarie. Quali strategie adottare per accompagnare adeguatamente chi si trova a terminare i suoi giorni lontano dal proprio paese d'origine? Come rispondere alle sue richieste di poter morire in modo coerente con la propria immagine di buona morte? Alla sfida che la morte solleva in sé, si aggiunge quella più specifica del morire "altrove". Tale sfida richiede che nelle cure di fine vita e nell'approccio agli specifici problemi etici che esse oggi sollevano si metta seriamente a tema la dimensione culturale. Spesso reificata e semplificata, si tratta di una dimensione nella quale al contrario, specialmente per quanto riguarda la morte e il morire, si intrecciano trame di senso estremamente articolate.
Di fronte alla crescente consapevolezza degli esiti problematici cui porta la "negazione" della morte, strategia culturale tuttora dominante nel mondo occidentale, perché non fare dell'incontro e del confronto con altri modi di pensare e di vivere la morte stimolanti occasioni per irrobustire i tentativi in atto di riappropriazione del senso umano del morire?

Corrado Viafora, professore di Filosofia Morale, insegna Bioetica all'Università di Padova dove dirige il Corso di Perfezionamento in Bioetica e coordina il trimestre padovano dell'Erasmus Mundus Master of Bioethics. Ha pubblicato Introduzione alla bioetica (Milano, 2006) e curato vari volumi, tra cui: Clinical Bioethics. A Search for the Foundations (Dordrecht, 2005) e con Alberto Gaiani A lezione di bioetica. Temi e strumenti (Milano, 2012).
Francesca Marin, dottore di ricerca in Filosofia, è attualmente assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata (FISPPA) dell'Università di Padova. Dal 2011 insegna Filosofia Morale presso l'Istituto Superiore di Scienze Religiose (ISSR) di Padova. Tra le sue pubblicazioni: Il bene del paziente e le sue metamorfosi nell'etica biomedica (Milano, 2012).

Indice
Corrado Viafora, Un'introduzione al confronto interculturale sulla buona morte
Lo scenario
Cristina Vargas, L'accompagnamento di chi muore altrove: sfide, problemi, strategie
(Premessa; La trappola dell'identità; Corpi e significati; Assenze, incertezze e riti; Il concetto di "pluralismo medico"; Risorse e strategie)
Parte I. Prospettive sulla buona morte nella tradizione occidentale
Stefano Allievi, L'uomo e la morte in Occidente: verso un nuovo paradigma interpretativo
(Il dibattito sulla morte oggi: dalla ri-mozione al ritorno dell'e-mozione?; L'uomo e la morte in Occidente: historia brevis; La morte nelle società contemporanee: segnali ambivalenti; Il paradosso della mediatizzazione; Inizio di una quinta fase?; Conclusioni: "normalizzare" la morte?)
Ines Testoni, Alle origini dell'angoscia: un'analisi critica delle rappresentazioni occidentali della morte
(Di fronte alla morte: approcci psicologici a confronto; Dall'Occidente la perdita di ogni "oltre"; Near Death Experiences & Terror Management Theory; La psicoanalisi e il lutto dell'uomo darwiniano; La verità che salva dall'angoscia)
Roberto Dell'Oro, La buona morte tra conatus e passio: riflessioni a partire dal dibattito in bioetica
(Il linguaggio della morte: una ricognizione fenomenologica; Alla ricerca delle condizioni dell'etica; Conatus e Passio Essendi; Conatus essendi; Passio essendi; Il dialogo delle antropologie come condizione dell'etica)
Parte II. Confronto interculturale sulla buona morte
Adone Brandalise, La radicale differenza tra "multicultura" e "intercultura"
(L'ordine del politico e la morte; Da multicultura a intercultura; L'altro e l'ascolto; Il simbolo tra due morti)
Enzo Pace, La buona morte nell'Islam
(Introduzione; La morte prima dell'avvento dell'Islam; Gustare la morte; Le pratiche rituali per la morte; L'idea della morte: un ponte fra Islam, Ebraismo e Cristianesimo)
Marcello Ghilardi, Incontrare il tempo che viene: Cristianesimo e Buddhismo in dialogo sulla buona morte
(Il carattere strutturalmente dialogico della religione; La buona morte nonostante il dolore: due esempi; La "grande morte" come distacco dall'ego; La sofferenza, la morte, il tempo; L'abbandono come dimensione dell'amore)
Yasmin Gunaratnam, Camminare su una fune: il difficile equilibrio nella cura interculturale di fine vita
(Premessa; Indizi; Camminare sulla fune della cura interculturale; Il non-sapere; Sulla pelle di un leone)
M. Khalid Rhazzali, Nei pressi della morte: i volti della mediazione interculturale
(La morte e la dimensione interculturale del territorio; La presenza del mediatore interculturale nel percorso verso la morte; La religione e la mediazione interculturale; Le identificazioni della patria e le seconde generazioni; Conclusione)
Epilogo
Wim Dekkers, Tornare a casa. Sugli scopi delle cure palliative
(Introduzione; Casa e metafora; Verso una fenomenologia della casa; La casa e l'accompagnamento del paziente nella fase terminale; Sulla metafora del tornare a casa; Conclusione)
Bibliografia
Gli autori.