Liberare la storia. Prospettive interdisciplinari sul perdono
Autori e curatori
Contributi
Francesco Cecere, Amedeo Cencini, Robert D. Enright, Alberto Gil, Lingua Jiang, Antonio Malo, Giulio Maspero, Susanna Pallini, Ilaria Vigorelli
Collana
Livello
Studi, ricerche. Textbook, strumenti didattici
Dati
pp. 170,      1a edizione  2015   (Codice editore 495.236)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 23,00
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Codice ISBN: 9788891708687
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In breve
Avvalendosi di testimonianze e realtà letterarie, filosofi, psicologi e teologi si sono confrontati in un gruppo di ricerca triennale per studiare le condizioni di possibilità del perdono, la sua natura e processo.
Presentazione del volume



"Esiste un modo per tornare a essere buoni". È il segreto svelato da Khaled Hosseini in Il cacciatore di aquiloni nel raccontare la storia interiore di perdono del suo protagonista, Amir. Ed è il segreto che vorrebbe scoprire ogni persona che prova colpa per il male che si sente addosso. Il desiderio di poter riavvolgere il nastro della propria vita è di tanti. Ogni storia, quella personale e quella collettiva, deve fare i conti con i danni, le ferite e le conseguenti colpe che possono arrivare a opprimere e a imprigionare ritenendo che ormai non ci sia più rimedio.
Ma esiste davvero un modo per tornare a essere buoni? È solo la fantasia di un romanzo oppure esistono dati sperimentali che provino questa possibilità reale per tutti?
Filosofi, psicologi e teologi si sono confrontati in un gruppo di lavoro attraverso un percorso di ricerca triennale per studiare le condizioni di possibilità del perdono, la sua natura e processo, gli esiti in chi lo realizza. Avvalendosi anche di testimonianze e realtà letterarie, gli autori vagliano le narrazioni alla luce delle scienze umane; approdano a un linguaggio comune e a idee condivise in una visione articolata e unitaria al contempo, risultato di un lavoro sinergico.
Il lettore entrerà così in contatto con esempi di perdono vissuto e sarà accompagnato nell'elaborazione teorica dall'ausilio di esperti di diversi settori disciplinari.
Scoprirà che cos'è il perdono, quali sono gli ostacoli a esso e le risorse da mettere in gioco per arrivarci. Si renderà conto che con il perdono non si ottiene semplicemente di tornare a essere buoni. Quando si perdona non si torna indietro. Si va avanti. L'esito di liberare la storia, quella personale e di conseguenza quella collettiva, è il primo degli effetti del perdono, la condizione perché si diano gli altri. E, un effetto estremamente potente in chi perdona, è precisamente la scoperta della capacità della persona umana di poter andare oltre il male, trasformare la propria vita relazionale ed essere la vera protagonista della sua vita; è lei che decide di liberare la storia, una storia in avanti, non indietro.

Federica Bergamino è professoressa di Antropologia filosofica alla Pontificia Università della Santa Croce; membro della Société Internationale pour l'Étude de la Philosophie Médiévale (SIEPM), e del Seminario Interdisciplinare Poetica e Cristianesimo. Ha pubblicato principalmente su Tommaso d'Aquino, sul rapporto tra filosofia, letteratura e vita umana, la persona e le relazioni interpersonali. In particolare è autrice di: La razionalità e la libertà della scelta in Tommaso d'Aquino (2002); La struttura dell'essere umano (2007); Alice dietro lo specchio. Letteratura e conoscenza della realtà (2013); Desiderio e consapevolezza (2014).

Indice
Introduzione
Parte I. Ontologia del perdono
Federica Bergamino, La trasformazione affettiva: narrazione e antropologia del perdono
Antonio Malo,
Il perdono come relazione asimmetrica
Giulio Maspero,
Perdono è nome del padre: ontologia, identità e relazione
Parte II. Psicologia del perdono
Susanna Pallini, Perdonare i genitori
Robert D. Enright, Lingua Jiang,
Perdono di sé come obiettivo nella psicoterapia
Francesco Cecere,
Teoria della mente, sviluppo morale e teoria del perdono
Parte III. Pedagogia del perdono
Amedeo Cencini, Il perdono di sé nella formazione
Ilaria Vigorelli,
Integrazione del male e integrazione del bene
Alberto Gil,
Il perdono ha una retorica speciale? Dall'"eunoia" greca alla "caritas" cristiana.