Spazi per essere giovani. Una ricerca sulle politiche di youth work tra Italia e Inghilterra
Autori e curatori
Contributi
Fausta Scardigno
Livello
Studi, ricerche. Textbook, strumenti didattici
Dati
pp. 242,      1a edizione  2015   (Codice editore 634.2)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 31.00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788891714756

In breve
Il libro presenta una ricerca sui centri giovanili, spazi di socializzazione distinti dalla famiglia e dalla scuola dove i giovani possono costruire forme espressive di sé. Ponendosi nel dibattito internazionale, inoltre, si osservano i centri giovanili come spazi di youth work. Il volume offre quindi uno spaccato comparativo con il caso dell’Inghilterra dove gli youth workers sono professionisti provenienti da specifici percorsi formativi e regolamentati da sistemi di accreditamento pubblici.
Presentazione del volume

In che modo promuovere nuovi spazi educativi dove i giovani possano vivere la loro specifica età? Spazi, quindi, in cui fare esperienza dell'essere giovani e della tensione sempre presente tra le proprie spinte verso il nuovo e la tendenza delle istituzioni a preservare il sistema vigente di norme e rapporti di potere. A partire da questo interrogativo, il libro propone uno studio sui centri giovanili, realtà ancora poco indagate in Italia, nonostante la loro multiforme presenza risalente al secondo dopoguerra e maturata all'interno del terzo settore. Da una prospettiva sociologica, i centri giovanili sono spazi di socializzazione distinti dalla famiglia e dalla scuola dove i giovani possono costruire forme espressive di sé. Il volume presenta una dettagliata ricostruzione teorica e due ricerche empiriche utili a orientare responsabili di politiche pubbliche, professionisti e operatori sociali su come costruire spazi educativi dove i giovani abbiano un ruolo attivo, propositivo e decisionale: rinviare questa possibilità all'età adulta, infatti, appare sempre più una resistenza al cambiamento, se si considera la crescente fluidità e indeterminatezza delle soglie di passaggio verso lo status di adulti. Ponendosi nel dibattito internazionale, si osservano i centri giovanili come spazi di youth work, espressione ormai d'uso comune anche a livello europeo nel tentativo di creare una base professionale condivisa all'interno del variegato universo di chi opera in attività educative non scolastiche. Tenendo conto dei risultati del lavoro svolto in merito dal Consiglio d'Europa e dalla Commissione Europea, il volume offre uno spaccato comparativo con il caso dell'Inghilterra dove gli youth workers sono professionisti provenienti da specifici percorsi formativi e regolamentati da sistemi di accreditamento pubblici.

Daniele Morciano
è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia e Comunicazione dell'Università degli Studi di Bari. Ha conseguito il dottorato di ricerca nel 2013 presso lo stesso Dipartimento dove è membro di un gruppo di ricerca attualmente impegnato nella valutazione delle politiche giovanili della Regione Puglia (programma Bollenti Spiriti). Ha pubblicato diversi articoli sulla valutazione di programmi e servizi per l'educazione non formale e la partecipazione dei giovani.

Indice
Ringraziamenti
Fausta Scardigno, Presentazione
Introduzione
Parte I. Youth work nell'Unione Europea
Youth work come pratica educative
(Definizioni e pratiche di youth work; Agenzie di educazione non formale e luoghi di partecipazione; Problemi di comparazione)
La prospettiva delle disuguaglianze sociali
(Emancipazione sociale e youth work; La ricerca sociologica sulle disuguaglianze in educazione)
Youth work come agenzia di equità sociale
(Operare in un campo di tensione; Creare spazi transizionali di crescita; Essere a fianco)
Parte II. Valutare le pratiche di youth work nei centri giovanili
Il modello della valutazione basata sulla teoria
(Cogliere l'informale e l'imprevedibile; Potenzialità della valutazione basata sulla teoria)
Effetti e meccanismi della partecipazione giovanile
(Effetti attesi: incidere sulle decisioni; Meccanismi di partecipazione; Effetti emergenti: l'innovazione giovanile)
Valutare l'educazione non formale
(Effetti sull'agency giovanile; Meccanismi di crescita dell'agency giovanile; Effetti emergenti sui percorsi di transizione)
Parte III. Studi empirici sulla partecipazione e l'educazione non formale nei centri giovanili
Una ricerca valutativa sulla partecipazione nei centri giovanili
(Il percorso complessivo della ricerca; Studio 1: il caso dei Laboratori Urbani di Bollenti Spiriti; Studio 2: partecipazione e team empowerment; Studio 3: un confronto tra Bollenti Spiriti e Myplace; Conclusioni)
Valutare l'educazione non formale
(Ipotesi e metodi di ricerca; Intreccio tra educazione non formale e apprendimento informale; Effetti sull'agency giovanile; Meccanismi: Esperienze positive; Capitale ascritto ed effetto selezione; Una teoria del programma sull'educazione non formale)
Conclusioni
Appendice metodologica
(Studi sui Laboratori Urbani (Puglia); Survey sui centri giovanili in Inghilterra e in Italia; Studio sull'educazione non formale)
Riferimenti bibliografici.