Banche di frontiera. Credito e moneta sul confine italo-svizzero (secoli XIX-XX)
Autori e curatori
Contributi
Pietro Cafaro
Collana
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 192,      1a edizione  2015   (Codice editore 1792.227)
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In breve
Il volume offre un’interpretazione di come si siano trasformati i rapporti sulla frontiera italo-svizzera a partire dalla metà del XIX secolo, per giungere fino alle attuali sfide della globalizzazione. Al centro dell’attenzione si pongono soprattutto le intense relazioni bancarie e monetarie da sempre in essere tra Como e il Canton Ticino, una storia fatta di interessi spesso al limite tra legalità e illegalità, che possono però far luce sull’evoluzione storica della frontiera e dei suoi effetti di lungo periodo.
Presentazione del volume

Qual è stato il processo storico che ha portato all’attuale definizione dei rapporti tra Italia e Svizzera in merito ai flussi di capitali esteri?
Il concetto di frontiera può aiutare a inquadrare queste vicende in maniera particolarmente efficace. Esso non ha un significato univoco.
La frontiera non è un dato naturale fissato nel tempo bensì una costruzione, anche simbolica; si trasforma e non scompare; separa ma al tempo stesso mette in contatto. Nell’esperienza europea, è stato spesso messo in evidenza il suo effetto di barriera. Ma la funzione di contatto può talvolta risultare dominante su quella di separazione.
Quale, dunque, il reale effetto di un limite politico sui territori di frontiera? La Svizzera, incuneata nel cuore dell’Europa, è un vero e proprio laboratorio per la varietà delle sue aree di confine. Questo volume intende offrire un’interpretazione di come si siano trasformati i rapporti sulla frontiera italo-svizzera a partire dalla metà del XIX secolo, per giungere fino alle attuali sfide della globalizzazione. Al centro dell’attenzione si pongono soprattutto le intense relazioni bancarie e monetarie da sempre poste in essere tra Como e il Canton Ticino, una storia fatta di interessi spesso al limite tra legalità e illegalità,
che possono però far luce sull’evoluzione storica della frontiera e dei suoi effetti di lungo periodo.

Enrico Berbenni collabora con la cattedra di Storia economica presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Indirizza i propri interessi principalmente a studi di storia bancaria e finanziaria, e ha al suo attivo svariate pubblicazioni in questo ambito di ricerca. Per i nostri tipi ha pubblicato I processi dello sviluppo urbano. Gli investimenti immobiliari di Comit e Credit a Milano 1920-1950 (2010).

Indice
Pietro Cafaro, Prefazione
Abbreviazioni
La frontiera: vincolo od opportunità?
Sistemi bancari di frontiera nel secondo Ottocento
(Un cantone di periferia: il Ticino, porta di accesso alla Svizzera; Un’industriosa terra di confine. Il Comasco tra produzione serica e affari di banca)
I vantaggi della frontiera: nuove prospettive di sviluppo tra la fi ne del secolo e la seconda guerra mondiale
(Il Ticino, da periferia economica a piazza finanziaria; La piazza bancaria lariana. Un fragile equilibrio)
Le tensioni di un “sistema” di frontiera nella grande espansione del secondo dopoguerra
(Il Canton Ticino e i mercati internazionali. Verso un nuovo modello di banca; La piazza lariana tra vincoli legislativi e spinte alla liberalizzazione)
Uno sguardo al presente
Appendice
Bibliografia
Indice dei nomi e delle società.