Ospedali & Salute. Quattordicesimo Rapporto Annuale 2016
Autori e curatori
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Gabriele Pellissero
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Dati
pp. 384,      1a edizione  2017   (Codice editore 10035.1)

Tipologia: E-book
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Informazioni sulle pubblicazioni ad Accesso Aperto
Codice ISBN: 9788891748485

In breve
Il Rapporto fa il punto sull’andamento del sistema ospedaliero italiano. Si tratta di un complesso sistema di offerta di servizi che va incontro ai bisogni di cura e di assistenza delle persone e per questo il Rapporto presenta due "anime": quella sociale degli utenti e dei cittadini e quella della "macchina", nei suoi aspetti economico-finanziari e gestionali. Si è scelto di rilevare gli effetti di un "processo di accumulo" di provvedimenti finanziari e gestionali, che hanno finito con lo scaricare sulla domanda le difficoltà di ristrutturazione e di riorganizzazione dell'ospedalità pubblica: attraverso maggiori oneri e limitazioni di accesso per gli utenti.
Presentazione del volume

Il Rapporto Ospedali & Salute 2016 fa il punto, come ogni anno, sull'andamento del sistema ospedaliero italiano: una realtà costituita da 1.100 istituti di cura con 200.000 posti letto, più di 9 milioni di ricoveri l'anno e 630.000 addetti. Il tutto con una spesa ospedaliera complessiva pari a 61,2 miliardi di euro che corrisponde al 54,3% dei 113 miliardi di euro di spesa sanitaria pubblica.
Si tratta di un complesso sistema di offerta di servizi che va incontro ai bisogni e alla domanda di cura e di assistenza delle persone e per questo il Rapporto presenta sempre due "anime": quella sociale degli utenti e dei cittadini e quella della "macchina", nei suoi aspetti economico-finanziari e gestionali che fanno capo ad un sistema misto pubblico/privato accreditato, definito da una consolidata normativa che risale ormai a 25 anni fa e percepito, oltre che vissuto, come tale dagli italiani.
Quest'anno si è scelto di rilevare gli effetti di un "processo di accumulo" di provvedimenti finanziari e gestionali, formali e di fatto, che hanno finito in questi ultimi anni con lo scaricare sulla domanda le difficoltà di ristrutturazione e di riorganizzazione dell'ospedalità pubblica: attraverso maggiori oneri e limitazioni di accesso per gli utenti che hanno reagito con la ricerca di soluzioni alternative nel privato come pure nelle strutture ospedaliere al di fuori della Regione di residenza oppure con la scelta di rimandare o rinunciare alle cure. Il risultato è che è cresciuta la sensazione di una minore tenuta del principio universalistico e solidale su cui si basa (o si dovrebbe basare) il nostro Sistema Sanitario Nazionale e con il pericolo di un peggioramento futuro degli outcome di salute dei cittadini a fronte delle difficoltà di accesso di oggi che si aggiungono al processo di invecchiamento progressivo della popolazione.
E questo mentre permangono aree di "Sovraricavi" derivanti da finanziamenti non sempre sufficientemente trasparenti alle Aziende ospedaliere pubbliche e agli Ospedali a gestione diretta, che possono configurare possibili ripianamenti impliciti di bilancio. Mentre, al contrario, servirebbe liberare risorse da destinare al miglioramento delle attrezzature, dell'organizzazione e soprattutto dei servizi per gli utenti.
Il sentiero si sta facendo stretto e rende sempre più evidente l'esigenza di una profonda revisione dell'ospedalità pubblica (e dell'intera sanità) che non può trasferire sugli utenti come pure sui soggetti di offerta privati accreditati le sue difficoltà nel ripensarsi profondamente. Il Sistema Sanitario Nazionale costituisce un bene pubblico fondamentale, ma ha un evidente bisogno di manutenzione straordinaria che comprenda la ridefinizione delle sue priorità, l'utilizzo con maggiore efficienza delle risorse di cui dispone e di tener conto delle conseguenze dei provvedimenti di oggi sulla salute dei cittadini a medio termine.

Ermeneia - Studi & Strategie di Sistema
è una società specializzata che si occupa di analisi e di consulenza per le associazioni di rappresentanza degli interessi e per i soggetti pubblici e privati, ivi compresi quelli del settore dei servizi destinati alla salute, che sono impegnati a ridisegnare la loro presenza e il loro modo di operare nell'ambito dello sviluppo del Paese.

AIOP - Associazione Italiana Ospedalità Privata
è un'associazione di categoria che rappresenta gli ospedali e le case di cura private, accreditate e non, presenti in tutte le Regioni italiane, le quali occupano 65 mila addetti e con il 10% degli operatori dell'intero sistema si prendono cura del 15% dei pazienti.

Indice
Gabriele Pelissero, Il cappio
Introduzione
Parte I. Più razionamento della domanda che non efficientamento dell'offerta
Il rischio di "deflazionare" i servizi e insieme gli atteggiamenti e i comportamenti degli utenti
(Un presidio che permane malgrado le difficoltà; Maggiori oneri e limitazioni di accesso come meccanismo di riduzione della domanda; La percezione di una minore tenuta del sistema e l'adeguamento dei comportamenti; Rimandi e rinunce delle cure oggi, probabile peggioramento dello stato di salute dei cittadini domani)
La persistente difficoltà nel razionalizzare l'offerta
(I Sovraricavi che concorrono a "bloccare" l'impianto esistente; Il (troppo) lento percorso della trasparenza e della certificabilità dei bilanci delle strutture sanitarie pubbliche; Una spesa sanitaria stabilmente sottofinanziata rispetto agli altri Paesi; L'efficienza proiettata più all'esterno che non all'interno dell'ospedalità pubblica; Una solida presenza sul territorio e un contributo sostanziale del privato accreditato alle prestazioni di alta qualità)
Parte II. L'opinione di utenti e cittadini nell'analisi congiunturale 2016
Un atteggiamento più critico e contemporaneamente più fidelizzato da parte degli utenti
(La conferma di una tendenza ad accedere maggiormente ai servizi ospedalieri; Un orientamento in crescita verso le strutture private; Il graduale formarsi di una polarizzazione dei giudizi sugli ospedali effettivamente utilizzati; Una certa resistenza nel cambiare le strutture già sperimentate)
La permanente consapevolezza dell'importanza di disporre di un sistema ospedaliero pubblico/privato, ma con giudizi differenziati nei confronti delle relative strutture
(Una minore conoscenza e una maggiore prudenza rispetto alle alternative possibili; Una valutazione in diminuzione per le strutture pubbliche e in lieve ripresa per le strutture private; Un atteggiamento sempre positivamente orientato verso il sistema misto pubblico/privato accreditato)
Il set annuale di indicatori sull'accesso alle strutture ospedaliere
(L'indicatore di crescita di un sistema misto; L'indicatore del livello di soddisfazione dei servizi; L'indicatore della propensione a scegliere da parte dei cittadini)
Parte III. Mobilità sanitaria extraregionale e rimando/rinuncia alle cure nell'esperienza dei care-giver
Un ricorso più pronunciato e consapevole ai servizi ospedalieri
(Il maggiore utilizzo delle prestazioni negli ultimi dodici mesi; La conoscenza più accentuata dei care-giver circa le possibili alternative esistenti)
Il vissuto in tema di mobilità sanitaria
(Esperienze ed opinioni sull'utilizzo degli ospedali al di fuori della propria Regione; Valutazione delle prestazioni ospedaliere ricevute fuori Regione e dei servizi sanitari e socioassistenziali della propria Regione di residenza; Giudizi sulle modalità di gestione della mobilità sanitaria extraregionale)
La non sempre facile copertura dei bisogni di cura
(L'andamento dei rimandi e/o delle rinunce alle prestazioni; La percezione del progressivo logoramento del Sistema Sanitario di tipo "universalistico e solidale")
Parte IV. Gli indicatori statistici
I dati di struttura
(La presenza di istituti pubblici e di istituti privati accreditati; La distribuzione dei posti letto; La dotazione di apparecchiature)
I dati di attività
(Le giornate di degenza e il tasso di utilizzo; Le tipologie dei ricoveri e dei dimessi; I DRG più diffusi; Le attività classificate a seconda delle maggiori categorie diagnostiche; Le attività classificate per disciplina; La mobilità sanitaria)
Le informazioni sul personale
(L'andamento degli addetti nel tempo; La situazione degli addetti per territorio)
I dati di spesa
(L'andamento dei flussi nel tempo; La spesa sanitaria a confronto)
Allegati
(La metodologia utilizzata; L'indice delle tabelle strutturali; Le tabelle di dettaglio dell'indagine sugli individui; Le tabelle di dettaglio dell'indagine sui care-giver).