L'origine e il diritto
Autori e curatori
Livello
Studi, ricerche. Textbook, strumenti didattici
Dati
pp. 420,   1a ristampa 2019,    1a edizione  2017   (Codice editore 503.21)
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Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 35.00
Disponibilità: Buona


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Codice ISBN: 9788891750938

In breve
Inizialmente il diritto era stato pensato come lo strumento per risolvere, attraverso il rito processuale, controversie tra posizioni apparentemente inconciliabili. Questa natura originaria del diritto è stata progressivamente dimenticata, finendo per identificare il diritto con la norma, intesa quale espressione del potere politico. E si è finito così per non comprendere la natura dei vari imperativi che strutturano la società: molti dei quali sono utili, ma nessuno sufficiente, a compiere l’ineliminabile missione “conciliatrice” del diritto.
Presentazione del volume

Nell'origine del pensiero occidentale, e solo lì, sta il segreto di principi realmente universali. E si rivelano tali non perché debbano imporsi ad altre culture escludendo ogni loro specificità: ma perché conservano i criteri per poter apprezzare ogni tipo di diversità ed entrare in dialogo con ogni tipo di visione del mondo. Se tali principi vengono dimenticati, allora molti fenomeni dell'epoca contemporanea diventano difficilmente comprensibili. L'insieme delle trasformazioni radicali nelle relazioni tra popoli e nazioni rischia di essere costantemente interpretato come scontro tra civiltà, lotta tra interessi e poteri forti, oppure come tramonto inevitabile di conoscenze e valori che hanno fin qui guidato gran parte dell'umanità.
Anche il diritto è coinvolto nella vicenda dell'Occidente. Inizialmente era stato pensato come lo strumento per risolvere, attraverso il rito processuale, controversie tra posizioni apparentemente inconciliabili, nella convinzione che la legge fosse insufficiente a fornire da sola un mezzo di composizione tra pretese opposte.
Questa natura originaria del diritto è stata progressivamente dimenticata: si è finito per identificare il diritto con la norma, intesa quale espressione del potere politico. E si è finito così per non comprendere la natura dei vari imperativi che, provenendo da molte fonti nelle forme più varie, strutturano la società: molti dei quali sono utili, ma nessuno sufficiente, a compiere l'ineliminabile missione "conciliatrice" del diritto.
La filosofia non può certo indicare a governanti e potenti la via per risolvere i problemi della complessità del mondo attuale; può però - più umilmente, ma anche esclusivamente - aiutare a pensare il futuro riflettendo sull'origine dei fenomeni che compongono il presente.

Francesco Cavalla è professore emerito di Filosofia del Diritto nell'Università di Padova. Tra le sue pubblicazioni principali: Scientia e Sapientia. L'esperienza sociale nel pensiero di S. Agostino, Padova 1974; La pena come problema, Padova 1979; La prospettiva processuale del diritto, Padova 1991; La verità dimenticata, Padova 1996; "Pena e riparazione", saggio introduttivo al volume curato con F. Todescan, Pena e riparazione, Padova 1999; All'origine del Diritto, al tramonto della legge, Napoli 2011. Per i nostri tipi ha contribuito con il saggio introduttivo alla seconda edizione de Retorica Processo Verità (2007).

Indice
Prefazione
Parte I. Elementi e fondamenti
Un invito alla filosofia
(Un Protrettico; Il "possesso" e la negazione della verità; La confutazione delle opposte pretese; Il superamento dell'antitesi; Sapere incontestabile e ricerca della verità; Prime conclusioni sul tema e il metodo della filosofia)
Nozioni e definizioni preliminari
(Significato del termine "filosofia"; Il campo della ricerca filosofica; Filosofia e filosofie "particolari"; Diritto: significato d'uso; Diritto positivo; Filosofia del Diritto. Il concetto; Filosofia e Diritto. Il binomio; La domanda; Il tutto prima della domanda; L'altro e il dialogo; Digressione. Riferimento al solipsismo di Jean-Paul Sartre)
Concetti fondamentali. Dalla verità al Principio
(Prime precisazioni sull'idea di verità; La verità nel particolare: il discorso univoco; Univocità e comunicazione; La verità nel particolare. Controllo e certezza; Controllo e certezza sulle affermazioni intorno all'universale; Le verità derivate; Verità derivate: le premesse; Verità derivate mediante l'osservazione. Descrizioni elementari; Descrizioni elementari. Le premesse; Descrizioni complesse. Il problema dell'oggetto; L'oggetto e la questione della corrispondenza; L'oggetto come determinazione della realtà; L'oggetto, la forma, le proprietà; La forma come serie di oggetti; La forma come progetto; L'individuazione dell'oggetto come verità derivata attraverso l'osservazione; Descrizione, oggetto, verità; Verità derivate per coerenza; La coerenza attraverso il linguaggio simbolico; Caratteristiche comuni delle verità derivate; Verità, certezza, utilità; Riferimento: la visione della scienza di Rudolf Carnap (1891-1970); Scienza e verità nella prospettiva di Carnap; Verità derivate e verità scientifiche; Sapere scientifico e scientismo; La falsa deduzione; Riferimento: un dialogo platonico, Menone; L'intero. Una definizione rigorosa; Un teorema; Il Principio)
Parte II. Il diritto nel Principio
Il Principio nel pensiero arcaico
(Considerazioni introduttive; Uno sguardo sul tutto. Il Principio; Il Principio, l'acqua e la morte; La prima parola; L'essere; Le molte voci dell'essere; Essere e pensare; Luce e Notte; L'abisso; Il logos (potenza che mette in comunicazione); La soggettività; Collegare (raccogliere, trasformare, custodire); Logos del Principio, logos umano; La divinità del Principio; Oltre la morte; La libertà; Il pensiero del pensiero; Il dio e il fuoco; Regola divina e legge umana; I confini e i compiti della legge umana; La legge umana come attuazione del Principio. Alle soglie del diritto; La compresenza dei due aspetti del Principio; Nel Principio è il Logos; Principio e Dio; Il logos tra gli uomini)
Diritto Principio e processo. La tragedia greca
(Alle origini del Diritto. Mito e conoscenza; Il culto di Dioniso e la nascita della tragedia; La tragedia come rappresentazione del confronto tra opposti; Le Eumenidi di Eschilo. La legge e il confronto tra parti opposte; L'invenzione di Atena. Il processo e i suoi principi fondamentali; Il Principio, il processo, il diritto; Legge positiva e argomentazione processuale: nuovi campi di riflessione; La legge posta nella città. Antigone; Oltre la legge dello stato; L'argomentazione. La difesa di Socrate; Socrate e la confutazione dialettica; Confutazione e verità; Gli elementi strutturali del diritto; La natura del diritto: complessa, specifica, necessaria; Diritto e ricerca della verità; La legge e il diritto come realtà possibili; La riflessione sulle origini. Conclusione)
Il metodo
(Il "principio di non contraddizione". L'enunciato; Il "principio di non contraddizione". La questione della prova; Il PNC. Il ragionamento probatorio; Il PNC e l'attestazione del Principio; Proposizioni di principio e certezza; L'uso confutatorio del PNC. La dialettica; Digressione: Ettore, Achille, la dialettica e l'immortale; Dialettica ed analitica: implicazioni reciproche nella ricerca del vero; La confutazione dialettica e la "falsificabilità" delle teorie scientifiche; Digressione: La dialettica e il cogito cartesiano; Confutazione e verità nelle discussioni "chiuse". Il sillogismo dialettico)
Parte III. Il diritto senza principio. Concezioni moderne
La norma giuridica secondo Hans Kelsen
(Il nomos greco e le leggi; La legge nello stato moderno; Il positivismo e la codificazione; La questione dei caratteri specifici della norma giuridica; La statualità del diritto e il problema di giustificarla in termini "scientifici"; Kelsen. Le premesse; La norma giuridica come giudizio ipotetico; Ordinamenti chiusi e aperti; La costruzione a gradi; La norma base; Punti critici; Un'originale revisione del positivismo di Kelsen; Le condizioni per riconoscere nel discorso di Kelsen un carattere scientifico; La prospettiva del normativismo statualistico: considerazioni conclusive)
La teoria di Herbert Hart
(Considerazioni introduttive; Una prospettiva fenomenologica; La norma di riconoscimento; Il problema delle norme riconoscibili come valide; I criteri di validità implicati nella norma di riconoscimento; Senso comune, contesto culturale e riconoscimento; La "figura" del giudice; La pluralità delle norme di riconoscimento; Desiderio di sopravvivenza e diritto naturale; Diritti soggettivi; Il contesto culturale; Il contesto formato dai precedenti giudiziari; "Casi facili" e "casi difficili". L'attività creativa del giudice; La coerenza tra l'interpretazione della norma e la decisione giudiziale; I caratteri tipici dell'attività giudiziaria; Il diritto valido come oggetto di una descrizione; Intorno ad una importante critica mossa al pensiero di Hart; Diritto e morale; Il normativismo giudiziario)
Norma giuridica, norma politica
(Pluralità e trasversalità delle fonti normative; La giurisprudenza sovranazionale e il diritto interno; Critica di principio al normativismo; L'attività giudiziaria nell'assetto politico europeo; Oltre il positivismo normativistico; Diritto e politica; L'organizzazione del processo nell'esperienza politica; Digressione: diritto e politica nel pensiero di Sergio Cotta; La mediazione processuale e il diritto)
Parte IV. La positività come principio del diritto
Norme poste e norme positive
(La norma come "progetto di norma"; La norma subisce un numero indefinito di determinazioni; La norma è intrinsecamente opponibile; Necessità di mediare tra norme opposte; Il diritto come confronto tra norme opposte (Regula juris); Regula juris e processo; Norma positiva, norma posta, positività del diritto; La concretezza della regula juris e l'astrattezza del c.d. diritto naturale; La sentenza come norma posta; Il diritto come è e come deve essere; La positività metafisica del diritto)
La positività nel dibattito processuale. Principi di retorica forense
(Il problema della verità nella retorica processuale; Oltre la concezione empiristica della retorica. La persuasione e il discorso persuasivo; Il "luogo comune" nella retorica. Topica e dialettica; Rigore scientifico e rigore della retorica; L'attività retorica come superamento di opposizioni successive; La prima opposizione: la trascuranza; La seconda opposizione: l'ignoranza; La terza opposizione: il dubbio generico. La retorica come costruzione di un oggetto; I luoghi comuni per costruire un oggetto. La tesi di Cicerone; Luoghi intrinseci e luoghi estrinseci; La costruzione di un oggetto mediante i luoghi comuni: un esempio; Completezza e controllabilità del discorso retorico; Il sillogismo dialettico come strumento di controllo; La quarta opposizione: il dubbio specifico; Tre vie per la confutazione del dubbio specifico; La retorica processuale come strumento di conoscenza; La verità "rivedibile" nella discussione processuale; Il giurista cercatore di verità).