Montagne di guerra, strade in pace. La Prima Guerra Mondiale dal Garda all'Adamello: tecnologie e infrastrutturazioni belliche
Autori e curatori
Contributi
Olivia Longo, Michele Sbacchi
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 122,      1a edizione  2017   (Codice editore 1579.2.25)

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Codice ISBN: 9788891754073
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In breve
Il massiccio intervento edificatorio operato, durante la Prima Guerra Mondiale, dagli eserciti italiano e austro-ungarico, sulle montagne che vanno dall’alto lago di Garda al ghiacciaio dell’Adamello, lasciò tracce ancora visibili dopo oltre cento anni, modificando in modo sostanziale la fruizione e la percezione della montagna e inaugurando, di fatto, il moderno sfruttamento turistico.
Presentazione del volume

La Prima Guerra Mondiale che fu combattuta sulle montagne che vanno dall'alto lago di Garda al ghiacciaio dell'Adamello lasciò tracce ancora visibili ad oltre cento anni di distanza. Strade, trincee, forti e postazioni di tiro, realizzati in modo capillare dagli eserciti che in quei luoghi si affrontarono, sono gli elementi di quella "infrastrutturazione montana" che ha modificato per sempre i rapporti tra la popolazione e la propria montagna.
Quest'opera capillare di occupazione territoriale richiese principalmente la realizzazione di una maglia viaria, non solo diffusa, ma anche gerarchizzata in funzione della posizione in relazione al fronte di battaglia principale o delle linee di difesa secondarie.
Gli eserciti del Regno d'Italia e dell'Impero Austro-Ungarico vennero chiamati a progettare strade, trincee, depositi e altre opere che potessero garantire, in sicurezza, l'accesso a zone fino ad allora ritenute impervie, così da garantirne la piena efficienza bellica.
La massiccia opera edificatoria finì per modificare in modo sostanziale la fruizione e la percezione della montagna che fino alla guerra era riservata ai pochi abitanti locali che vi si muovevano con molte difficoltà, mentre in seguito divenne un luogo facilmente accessibile a un pubblico indifferenziato, inaugurando di fatto il moderno sfruttamento turistico.
La permanenza strutturale di quelle opere, poi riutilizzate e adattate per divenire la moderna ossatura viabilistica e percettiva dei territori analizzati, è il più importante contributo alla definizione del rapporto tra uomo e paesaggio.
La necessità di recuperare questo imponente "materiale della memoria" impone oggi il ricorso ad una conoscenza approfondita delle cause di degrado così da poter studiare tecniche conservative specialistiche e scelte compositive in linea con il moderno dibattito sulla valorizzazione delle vestigia della Prima Guerra Mondiale.

Davide Sigurtà, architetto libero professionista specializzato in tutela e valorizzazione dei beni culturali, sia per l'attività professionale condotta sia per la divulgazione teorica con la partecipazione a un gruppo di professionisti riuniti nell'associazione DISVELARTE: Restauro & Conservazione. In parallelo alla libera professione svolge attività di supporto alla didattica presso l'Università degli Studi di Brescia, in Composizione Architettonica con la Prof.ssa Olivia Longo e in Restauro Architettonico con la Prof.ssa Carlotta Coccoli. Nell'ambito della conservazione del paesaggio è istruttore per le pratiche e Presidente della Commissione Paesaggio del Comune di Calcinato (BS) e membro della Commissione Paesaggio di Regione Lombardia per le aree montane. Ha svolto attività di insegnamento in scuole primarie di secondo grado e secondarie e continua l'attività di conferenziere e di pubblicazione di opere e interventi in materia di valorizzazione dei beni culturali.

Indice
Michele Sbacchi, Prefazione
Introduzione
Modi di occupazione del territorio
Inquadramento teorico
(Contesto della ricerca)
Storia generale
(Valle Camonica; Valle del Chiese; Il Garda bresciano)
Storia della Prima Guerra Mondiale
(Introduzione; Valle Camonica; Valle del Chiese - Alto Garda bresciano)
L'infrastrutturazione montana della zona alto Garda-Adamello
(Introduzione; La situazione economico-sociale allo scoppio delle ostilità; Caratteri generali della infrastrutturazione montana attuata dall'esercito italiano; Inquadramento e suddivisione territoriale; L'infrastrutturazione montana durante la Prima Guerra Mondiale)
Tipologie costruttive militari
(Strade; Manufatti; Cenni alle tipologie costruttive dei campi di addestramento: il caso di Lonato)
Tipologia di degrado delle strade
(Degrado delle strade)
Olivia Longo, L'arte della Grande Guerra. Ipotesi di valorizzazione delle aree del fronte
(Bibliografia; Storia del territorio; Viabilità militare, strutture militari e storia del conflitto; Cartografia).