La storia e il suo racconto. La retorica in soccorso di Clio
Autori e curatori
Collana
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Studi, ricerche
Dati
pp. 128,      1a edizione  2017   (Codice editore 1792.243)

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Codice ISBN: 9788891753106
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In breve
Il volume dibatte sul rapporto, mai pienamente risolto, tra memorialistica, scrittura di finzione e storia. Scrivere di se stessi, sotto la forma delle memorie e dell’autobiografia, richiede una particolare ipertrofia dell’io e la tendenza a imbellettarsi. Ciò non impedisce alla storia, costruita con consapevolezza di metodo, di scavare in queste pagine in cerca della soggettività del passato, cioè di come è stato vissuto dai suoi protagonisti e narratori il tempo trascorso. Ciò vale, sebbene con modalità diverse, anche per le pagine letterarie.
Presentazione del volume

C'è un rapporto mai pienamente risolto tra memorialistica, scrittura di finzione e Storia. L'intento di queste pagine è di discuterne, evitando le suggestioni della storia come puro racconto. La retorica, nel senso classico del termine, ha la capacità, oltre che di affabulazione e di convinzione, di contribuire, a certe condizioni, a fare storia. Scrivere di se stessi, sotto la forma delle memorie e dell'autobiografia, richiede una particolare ipertrofia dell'io e la tendenza a imbellettarsi. Ciò non impedisce alla storia, costruita con consapevolezza di metodo, di scavare in quelle pagine in cerca della soggettività del passato, cioè di come è stato vissuto dai suoi protagonisti e narratori. Questo vale anche per le pagine letterarie e per quelle della cronaca. Il libro analizza in proposito autobiografie di alcuni protagonisti dell'Italia repubblicana, memorie famigliari, il racconto mediatico di un famoso caso giudiziario di inizio Novecento, e romanzi di varia natura e genere: da quelli dei cosiddetti "Ragazzi di Salò" a La tela di ragno di Joseph Roth a La briganta e lo sparviero di Licia Giaquinto. Quest'ultimo narra una vicenda veramente avvenuta nelle campagne del Mezzogiorno postunitario e batte nettamente, sul piano storico, tante pagine di lamentazione meridionale. Il capitolo finale è dedicato alla narrazione della camorra, che si è imposta in questi anni grazie a Roberto Saviano. Una narrazione che rischia di trasformare in archetipi mediatici da pulp fiction, la crudezza e il realismo del fare storia.

Guido Panico
ha insegnato Storia contemporanea all'Università di Salerno. È membro del Consiglio di Direzione, oltre che collaboratore, di "Historia Magistra", edita da FrancoAngeli. Autore di diversi volumi, negli ultimi anni ha dedicato i suoi studi, soprattutto, alla Storia sociale e alla discussione sull'uso pubblico della Storia. Per la Franco Angeli ha pubblicato nel 2013 il volume Nobiltà e miserie di Clio. Gli abusi della storia contemporanea.

Indice
Prefazione
Il racconto della storia: romanzi, memorie e cronache del Novecento italiano
La storia e la sua rappresentazione. Congetture intorno a La tela di ragno di Joseph Roth
Vita di una brigantessa nella finzione letteraria e nel feuilleton storico
La violenza giustificata. Il racconto dell'uccisione di una femme fatale: un case study
Il racconto della camorra. La storia, la cronaca e la finzione prima e dopo il caso Saviano
Indice dei nomi.