Media, luoghi e mobilità

Shaun Moores

A cura di: Tito Vagni

Media, luoghi e mobilità

Il volume affronta una questione fondamentale delle ricerche sui media: il rapporto che i mezzi di comunicazione instaurano con l’ambiente fisico e il modo in cui alterano la geografia delle relazioni sociali. “Moores respinge la tesi di un mondo ‘senza più luoghi’. Ingaggiando un confronto critico con una serie di sociologi, geografi e studiosi di comunicazione, mostra invece come i media siano stati incorporati nell’esperienza dei luoghi” (Paul Adams, Università del Texas).

Edizione a stampa

21,00

Pagine: 196

ISBN: 9788891753601

Edizione: 1a edizione 2017

Codice editore: 246.14

Disponibilità: Discreta


Media, luoghi e mobilità
s'inserisce nel dibattito intorno a una questione teorica fondamentale delle ricerche sui media: il rapporto che i mezzi di comunicazione instaurano con l'ambiente fisico e il modo in cui alterano la geografia delle relazioni sociali.
Shaun Moores, conosciuto in Italia per i suoi scritti sul consumo mediale, mette a fuoco il modo in cui le persone abitano gli ambienti fisici e mediatici ed esplora le tipologie di mobilità implicate in queste forme dell'abitare. La sua indagine comprende molti esempi specifici di mobilità: dall'uso di dispositivi di controllo a distanza al camminare o guidare in spazi urbani e, ancora, al muoversi in ambienti sociali online.
Scritto con uno stile chiaro e comprensibile, il volume invita i suoi lettori a partecipare all'avventura interdisciplinare di un approccio non media-centrico ai media studies.

Shaun Moores è Full Professor di Media and Communications presso l'Università del Sunderland e condirettore del Centre for Research in Media and Cultural Studies della medesima Università. È autore di diversi volumi, tra cui Il consumo dei media (il Mulino, 1987), Media and Everyday Life in Modern Society (Edinburgh University Press, 2000) e Media/Theory: Thinking about Media and Communications (Routledge, 2005).

Moores respinge la tesi di un mondo 'senza più luoghi'. Ingaggiando un confronto critico con una serie di sociologi, geografi e studiosi di comunicazione, mostra invece come i media siano stati incorporati nell'esperienza dei luoghi.
Paul Adams, Texas University

Questo libro originale e puntualmente argomentato sostiene con decisione un approccio non media-centrico e merita di essere accolto come un intervento significativo nel processo di revisione teorica del campo dei media studies.
John Tomlinson, Nottingham Trent University

Shaun Moores, Prefazione e ringraziamenti
La geografia situazionale della vita sociale
(Intrecciare i fili della teoria; Le situazioni come sistemi informativi; L'interazione para-sociale; Una cultura senza luogo; Il raddoppiamento del luogo; Come se la conoscessimo personalmente; Ci sono due là, qui; Spazi sociali continui)
Quando lo spazio ci è del tutto familiare
(Spazio e luogo; Ripetutamente; Camminare/guidare in città; La teoria non rappresentazionale; La prospettiva dell'abitare; L'interazione pratica con gli ambienti vissuti; Il sapere delle mani; L'esperienza quotidiana dell'ambiente; Passare del tempo al pub virtuale; Sociologizzare l'analisi fenomenologica; I luoghi e la mancanza di luoghi; Nonluoghi)
Le forme dell'abitare in un mondo di flussi
(Abitare e viaggiare; Un senso del luogo globale; Uno spazio dei flussi/luoghi; Il sociale come mobilità; So come muovermi)
Conclusioni: media studies non media-centrici
Postfazione. Il senso del luogo dalla televisione ai network sociali, di Tito Vagni
Bibliografia.

Contributi:

Collana: Comunicazione e società

Argomenti: Teorie e pratiche della comunicazione e dei media - Web e new media

Livello: Saggi, scenari, interventi - Textbook, strumenti didattici

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