Barocco giuridico. Osservatori, osservanti, spettatori
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pp. 2018,      1a edizione  2017   (Codice editore 503.22)
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In breve
Il volume intende mostrare come la crisi della forma-stato e dei modelli di sovranità novecenteschi, insieme alla nascita della “società delle immagini”, trovino nello spettatore la forma di soggettività privilegiata per interpretare e de-costruire il diritto contemporaneo. Nell’epoca del “Barocco giuridico”, in cui le forme della modernità sembrano piegarsi fin quasi a dissolversi, chi decide nasconde sempre più il suo volto fra folle acclamanti, cieche e impotenti, e sguardi erranti e solitari di chi stenta semplicemente a riconoscere un nuovo ordine.
Presentazione del volume


Siamo ancora artefici del diritto, o solo spettatori inerti di un ordine ormai al di fuori della nostra portata? Rispondere significa indagare due figure chiave della filosofia giuridica e politica del Novecento: l'osservatore e lo spettatore. Se con l'osservatore il discorso normativo disvela una dimensione razionale, positivista e partecipata, con lo spettatore il diritto mostra la sua natura passionale, "patetica" ed iconica. Ancora: se l'osservatore è sempre in grado di modificare ed incidere sulla realtà giuridica, lo spettatore può solo assistere passivamente ad un diritto che finisce per assomigliare ad una grande mise-en-scène. Il volume intende mostrare come la crisi della forma-stato e dei modelli di sovranità novecenteschi, insieme alla nascita della "società delle immagini", trovino proprio nello spettatore la forma di soggettività privilegiata per interpretare e de-costruire il diritto contemporaneo. Nell'epoca del "Barocco giuridico", in cui le forme della modernità sembrano piegarsi fin quasi a dissolversi come in un dipinto di Rubens o di Velázquez, chi decide nasconde sempre più il suo volto fra folle acclamanti, cieche e impotenti, e sguardi erranti e solitari di chi stenta semplicemente a riconoscere un nuovo ordine.

Guglielmo Siniscalchi è ricercatore e docente di Filosofia del diritto presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro". È autore di numerosi studi di filosofia del linguaggio normativo e di estetica giuridica. Fra le sue opere principali: Esistenza e dovere in G.E. Moore (2004), Normalità di norme (2007), eVISIONI. Il carcere in pellicola, collage e graffiti (con Claudio Sarzotti, 2013).

Indice
Introduzione
Soggetti dello sguardo
L'osservatore
(Punti di vista; Custodi; Osservanti)
Lo spettatore
(Mise-en-scène; Acclamazioni; Entusiasmi)
Barocco giuridico
(Pieghe; Passaggi; Naufragi)
Riferimenti bibliografici
Indice dei nomi.