Il Portello Voci dalla fabbrica

Le interviste di Duccio Bigazzi in Alfa Romeo

Autori e curatori
Contributi
Maria Luisa Betri
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 230,      1a edizione  2017   (Codice editore 1500.31)

Il Portello Voci dalla fabbrica. Le interviste di Duccio Bigazzi in Alfa Romeo
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In breve

Il volume presenta l’archivio inedito e inesplorato di Duccio Bigazzi: 63 interviste a operai, tecnici e manager raccolte in Alfa Romeo tra il 1980 e il 1986. Testimonianze che l’Associazione Bigazzi ha preservato e di cui oggi pubblica una selezione: queste storie di vita e di lavoro ci restituiscono la dimensione reale e concreta della fabbrica novecentesca − la progettazione, l’organizzazione, le lotte, gli impianti, i modelli di automobile.

Utili Link

Società e Storia Recensione (di Ferdinando Fasce)… Vedi...
Italia Contemporanea Recensione (di Alessandro Casellato)… Vedi...

Presentazione del volume

Voci dalla fabbrica presenta l'archivio inedito e inesplorato di Duccio Bigazzi: 63 interviste a operai, tecnici e manager raccolte in Alfa Romeo tra il 1980 e il 1986. Testimonianze che l'Associazione Bigazzi ha preservato e di cui oggi pubblica una selezione: queste storie di vita e di lavoro ci restituiscono la dimensione reale e concreta della fabbrica novecentesca - la progettazione, l'organizzazione, le lotte, gli impianti, i modelli di automobile. In queste testimonianze potremo trovare nuove fonti storiche per i decenni 1920-60 in Alfa e un modello paradigmatico di storia orale. Bigazzi ha prodotto un archivio da cui emergono vere e proprie "pepite d'oro": anche a distanza di trent'anni, riesce a far sentire le voci vive e squillanti dei suoi interlocutori. L'operaio che occupa la fabbrica durante il biennio rosso, il manager che ha ideato l'Alfasud, il partigiano che organizza i sabotaggi, l'operaio che sopravvive due volte a Mauthausen, l'ingegnere che ha avviato la scuola aziendale, il perito che ricorda i bombardamenti. Se è vero che l'intervista è un'esperienza di apprendimento e un campo di forza in cui si incontrano un narratore e un contronarratore, dall'archivio di Duccio Bigazzi emerge con evidenza la sua capacità di porre in relazione la tradizione orale e la storiografia e la forza prorompente del dialogo restituisce il calore della vita ai suoi protagonisti.

Sara Zanisi (1971) è ricercatrice indipendente in Storia del lavoro e Storia orale. È tra le fondatrici dell'associazione "AVoce - Etnografia e storia del lavoro, dell'impresa e del territorio". Nel 2008 ha riordinato il fondo sonoro di Duccio Bigazzi conservato presso la Fondazione G. Feltrinelli. Dal 2012 collabora con Fondazione Isec. È una delle autrici del documentario Il polline e la ruggine. Memoria, lavoro e deindustrializzazione a Sesto San Giovanni (1985-2015).

Indice

Maria Luisa Betri, Una lezione di metodo
Introduzione
Voci in fabbrica, voci in archivio
(Il fondo sonoro e il suo contesto; La conservazione e la valorizzazione delle fonti; Racconti orali e parole scritte. La selezione e il montaggio)
Storie di vita in Alfa Romeo
("Più rivoluzionario, più Lenin, più Russia, più bolscevico": Vincenzo "Cino" Moscatelli; "L'Alfa Romeo era più casa della mia casa": Carlo Cadalora; "Quel che sapevo, io l'ho insegnato agli altri": Carlo Ballarin; "Sono stato arrestato nel marzo del 1944": Ferdinando Valletti; "La Giulietta è nata in barba a tutte le difficoltà": Giuseppe Eugenio Luraghi; "Da noi un po' di fantasia bisogna lasciarla": Daniele Masera; "Ho preso la malattia dell'Alfa": Luigi Fusi; "Due stanze, un fattorino e un'impiegata: nasce la prima bozza dell'Alfasud": Rudolf Hruska; "Ne abbiam fatte di acrobazie!": Ivo Colucci)
Le testimonianze: incontri e dialoghi
("La famiglia ci ha dato un'educazione politica": Renzo Pecorari; "Il tempista veniva lì con l'orologio": Ambrogio Aldeghi; "Dal vecchio progettista alla mentalità industriale": Giampaolo Garcea, Ferdinando Zeni; "30 maggio 1943: un bombardamento sull'Alfa Romeo di Pomigliano": Antonio Ciarambino; "Stí dénter perché gh'è l'occupazión di fàbbriche!": Francesco Cambieri; "M'hann ciapaa e m'hann portaa a Mauthausen": Sante Romanoni; "Tecnici che erano in grado di risolvere qualunque problema": Filiberto Ponte Di Pino; "Io ho comprato tante di quelle scrivanie": Fiorenzo Zaffrani; "Io e mio fratello siamo stati partigiani nel battaglione Bariselli": Cafiero Bianchi; "Un diverso ambiente Fiat-Alfa": Giuseppe Busso)
Un metastorico orale e il suo archivio
(Un fondo sonoro paradigmatico)
Appendici
(Cronologia dell'Alfa Romeo; Duccio Bigazzi: Alfa Romeo e Fiat. Non era una strada a senso unico)
Profili biografici dei testimoni
Bibliografia
Ringraziamenti
Indice dei nomi.



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