La scuola bolognese degli economisti agrari (1925-1981). Da Giuseppe Tassinari e Luigi Perdisa a Enzo Di Cocco
Autori e curatori
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 350,      1a edizione  2017   (Codice editore 363.112)

Tipologia: E-book (PDF) per PC, Mac, Tablet
Prezzo: € 30.00
Possibilità di stampa:  No
Possibilità di copia:  No
Possibilità di annotazione:  Si
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Codice ISBN: 9788891763181
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In breve
Il volume vuole delineare un profilo storico della “scuola” bolognese degli economisti agrari. La storia qui considerata riguarda tre protagonisti: Giuseppe Tassinari (1925-44), creatore dell’Istituto di Economia e Politica Agraria, Luigi Perdisa, suo successore (1944-70), ed Enzo Di Cocco (1970-81). Con il presente saggio non si vuole tracciare una biografia delle personalità indicate, quanto rappresentare i loro contributi scientifici, in particolare quelli ancora utili allo sviluppo della teoria e dei metodi dell’economia agraria.
Presentazione del volume

Questo saggio delinea un profilo storico della "scuola" bolognese degli economisti agrari che si origina nel lontano 1925 nell'ambito del Regio Istituto Superiore Agrario di Bologna. In quell'anno, Giuseppe Tassinari è chiamato a ricoprire la cattedra di "Economia rurale e contabilità agraria" che diverrà di "Economia e politica agraria". La "scuola" prende forma con l'Osservatorio di economia agraria di Bologna (1927). Si consolida con la costituzione nel 1935 dell'Istituto di Economia e Politica Agraria, al momento della formazione della Facoltà di Agraria di cui Tassinari è il primo direttore e preside. La storia riguarda tre protagonisti: Giuseppe Tassinari (1925-'44), cioè il creatore del ricordato Istituto, Luigi Perdisa, il successore (1944-'70) e, infine, Enzo Di Cocco (1970-'81). Tassinari, è il cattedratico che con il Saggio intorno alla distribuzione del reddito nell'agricoltura italiana (1926) contribuisce all'affermazione dell'economia agraria moderna. E' un sostenitore del metodo induttivo, come testimoniano le ricerche pubblicate sugli Annali dell'Osservatorio. Svolge anche una intensa attività politica che lo porta a ricoprire il ruolo di Ministro dell'Agricoltura nel 1939. Perdisa rappresenta invece la personalità creativa del fare che, dopo una fase iniziale dedicata in prevalenza all'indagine della realtà produttiva agricola dell'Emilia-Romagna, fonda la casa editrice Edagricole che domina in Italia nel settore editoriale del sapere agricolo. Di Cocco è lo studioso che si dedica totalmente alla ricerca. Un teorico originale, l'unico tra gli economisti agrari impegnato nella individuazione delle leggi dominanti i fatti economici dello sviluppo economico degli anni '60 connessi col cambiamento del mondo produttivo socialeagricolo. E' altresì colui che anticipa l'introduzione degli schemi teorici neoclassici nell'economia agraria del Serpieri e, allo stesso tempo, un innovatore dell'estimo. Tra queste personalità chi cerca, nonostante i suoi molteplici incarichi extra-accademici, di sviluppare una vera e propria 'scuola' è Tassinari.
Con il presente lavoro s'intende soprattutto perseguire l'obiettivo di rappresentare i contributi scientifici delle personalità ricordate e, in particolare, quelli utili allo sviluppo della teoria e dei metodi dell'economia agraria.

Giancarlo Di Sandro è professore emerito dell'Università di Bologna. Già docente di Economia e politica agraria presso la Facoltà di Agraria e di quella di Economia di Forlì dello stesso ateneo. E' autore di numerosi studi sul ruolo dell'agricoltura nel sistema economico, sulla teoria della produzione e della distribuzione del reddito secondo modelli non neoclassici e sulla storia del pensiero economico agrario. Tra questi ultimi "Il pensiero economico-agrario in Italia (1800-1980)" nel volume L'agricoltura e gli economisti agrari in Italia dall'Ottocento al Novecento (FrancoAngeli, 2011) e Arrigo Serpieri: tra scienza e praticità di risultati (FrancoAngeli, 2015).

Indice
Introduzione. Uno sguardo d'insieme
L'Istituto di economia e politica agraria
(Una breve storia: dal Tassinari al Di Cocco; Gli scenari del periodo1920-1980; La politica agraria ante e post-guerra)
Il fondatore: Giuseppe Tassinari
(La rapida carriera accademica e politica; Problemi teorici e di metodo: il predominio induttivo; Appendice I. Gli "Annali dell'Osservatorio": le ricerche della scuola tassinariana; Appendice II. Il pensiero economico-agrario in Italia (1860-1990))
L'economista-editore: Luigi Perdisa
(Una vita tra università ed editoria; Gli studi del (giovane) ricercatore; Il contributo culturale dell'Edagricole)
L'emerito: Enzo Di Cocco
(Da Reggio Emilia a Bologna; Il mondo della ricerca dicocchiana; L' innovatore del metodo estimativo)
Il ruolo dell'economista agrario
(Dal Tassinari al Di Cocco; Il progresso tecnico e ruolo dell'economista)
Fra "Etica ed economia"
(Uno scritto comparso su Belfagor; Il regno fantastico del sapere superiore)
Riferimenti bibliografici
Bibliografia dell'autore.