Congiunture e dinamiche di una regione periferica. L'Abruzzo in età moderna e contemporanea
Autori e curatori
Contributi
Marcello Benegiamo, Dario Dell'Osa, Ada Di Nucci, Emanuele Felice, Barbara Iannone, Nicola Mattoscio, Paola Nardone, Natascia Ridolfi, Gaetano Sabatini
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 324,   figg. 20,     1a edizione  2017   (Codice editore 1501.142)

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In breve
I saggi contenuti nel volume si concentrano sull’analisi di questioni legate alla storia dell’Abruzzo tra il xvi e il xix secolo. Attraverso indagini condotte su fonti d’archivio e bibliografiche, sono state studiate tematiche di carattere storico, sociale ed economico che hanno messo in risalto le peculiarità e le dinamiche dello sviluppo dell’economia regionale, nel più ampio contesto del Mezzogiorno in età moderna e contemporanea.
Presentazione del volume

Territorio di confine, caratterizzato da una viabilità carente e da una portualità poco sviluppata, l'Abruzzo di età moderna versava in un profondo stato di arretratezza: l'assenza di capitali e di iniziative imprenditoriali e le difficoltà di comunicazione di un'area in gran parte montuosa condizionavano la produzione agricola e manifatturiera. Il mercato regionale assumeva così le caratteristiche di una realtà frammentata con scambi rarefatti e disomogeneità dei prezzi, in cui la produzione era destinata in gran parte all'autoconsumo.
A partire dall'Unità il miglioramento delle vie di comunicazione, la costruzione della linea ferroviaria adriatica e il conseguente collegamento commerciale con Roma, hanno favorito l'integrazione dell'Abruzzo nel mercato nazionale. L'economia regionale ha mostrato tuttavia uno sviluppo disomogeneo, con la progressiva concentrazione delle attività produttive e della ricchezza nelle aree costiere e lungo le principali vie di comunicazione. Solo sul finire dell'Ottocento, con l'arrivo dei capitali stranieri, si sono sviluppate le prime importanti iniziative industriali e si è dato avvio a quel processo di industrializzazione che si sarebbe poi alimentato con i capitali dei grandi gruppi imprenditoriali e con le capacità della borghesia industriale e commerciale della regione.
I saggi contenuti in questo volume si concentrano sull'analisi di questioni legate alla storia dell'Abruzzo tra il XVI e il XIX secolo. Attraverso indagini condotte su fonti d'archivio e bibliografiche sono state studiate tematiche di carattere storico, sociale ed economico che hanno messo in risalto le peculiarità e le dinamiche dello sviluppo dell'economia regionale, nel più ampio contesto del Mezzogiorno in età moderna e contemporanea.

Paola Pierucci
è professore ordinario di Storia economica presso l'Università degli Studi "G. d'Annunzio" di Chieti. I suoi interessi scientifici hanno avuto per oggetto principalmente lo studio dell'economia dell'Abruzzo moderno e contemporaneo. Si è interessata inoltre di storia monetaria e attualmente si occupa di storia della ragioneria e in particolare della evoluzione delle teorie e delle tecniche contabili in Europa.

Indice
Nicola Mattoscio, Introduzione
Ada Di Nucci, I prezzi e le merci a Lanciano nel Cinquecento
(Introduzione; Le fiere di Lanciano nel Cinquecento; Le merci scambiate nella fiera di Lanciano; Il grano; I panni di lana; Il vino; Il sale e le spezie; Il pellame; Gli animali; I metalli; Conclusioni)
Dario Dell'Osa, Amministrazione della proprietà fondiaria ed esercizio del credito nelle grandi famiglie del teramano tra XVI e XIX secolo
(Introduzione; Il processo di accumulazione e conservazione del patrimonio fondiario; Il patrimonio familiare tra Settecento e Ottocento; I contratti agrari; L'attività creditizia; Conclusioni)
Paola Pierucci, L'arte della ceramica a Castelli. Botteghe, produzione e mercati di sbocco
(Materie prime e organizzazione della produzione; Mercati di sbocco; Le fiere di Senigallia; Trasporto dei manufatti e delle materie prime; Prelievi fiscali e crisi)
Dario Dell'Osa, L'attività creditizia a Pescara nel decennio napoleonico (1806-1815)
(Introduzione; I luoghi e i protagonisti dell'attività creditizia; Gli strumenti dell'attività creditizia; Il prestito a titolo gratuito e il prestito semplice con tasso di interesse; Il censo bollare e il censo mutuo napoletano; Il mutuo pignoratizio o "anticipo"; Le compravendite di beni immobili; Un confronto con il secolo precedente; Conclusioni)
Paola Nardone, I porti abruzzesi nei primi decenni dell'Ottocento: struttura amministrativa, politica e professionale
(Introduzione; Le figure professionali nei porti e negli scali abruzzesi; Nazionalità, documenti di navigazione e rappresentanze consolari)
Natascia Ridolfi, La linea ferroviaria adriatica in Abruzzo: resistenze ed espropriazioni (1861-1954)
(Le espropriazioni per pubblica utilità; La realizzazione della linea adriatica; I miglioramenti al tracciato ferroviario; Le resistenze dei proprietari terrieri; Alcune considerazioni conclusive)
Paola Pierucci, Imprenditoria locale, capitale straniero e gruppi nazionali nell'industria elettrica abruzzese (1884-1942)
(Premessa; L'iniziale utilizzazione in loco e l'esportazione verso Napoli dell'energia prodotta; Il tentativo degli imprenditori locali di inserimento nella grande produzione e la definitiva affermazione della Sme in Abruzzo; La costruzione dei grandi impianti idroelettrici abruzzesi; Le aziende elettrocommerciali locali e l'affermazione dell'Unes in Abruzzo)
Ada Di Nucci, L'avvio delle sperimentazioni agricole nel teramano
(Il settore agricolo prima e dopo l'Unità d'Italia; Il teramano nell'Ottocento; Giuseppe Devincenzi agronomo innovatore; Sperimentazioni agricole; Conclusioni)
Gaetano Sabatini, Le discronie di un'economia in transizione. Sistema agro-pastorale, emigrazione e credito in Abruzzo tra Otto e Novecento
(Il sistema agro-pastorale abruzzese: crisi e conflitti tra XVIII e XIX secolo; Un progetto per la rinascita dell'economia abruzzese in età post-unitaria: Giuseppe Andrea Angeloni e la costruzione di un sistema ferroviario regionale; Emigrazione e rimesse; Le difficoltà del credito in Abruzzo all'inizio del Novecento: i risultati dell'Inchiesta Jarach; Conclusioni)
Marcello Benegiamo, Impresa e industria in Abruzzo nel Novecento
(Alcune considerazioni preliminari; L'industria mineraria; L'industria elettrochimica; L'industria elettrica; Dalla ricostruzione al decollo: la Val Pescara; La Valle del Sangro tra Sangro-Chimica e Fiat; Litorale teramano e comprensorio aquilano; Un rapido bilancio)
Barbara Iannone, Le società anonime in Abruzzo. Il caso della Banca di Pescara
(Introduzione; L'Abruzzo: cenni storici e profili evolutivi di fine Ottocento ed inizi del Novecento; Le società anonime in Italia: cenni storici; L'oggetto dell'indagine: la Banca di Pescara; Aspetti amministrativi e gestionali delle società anonime; Conclusioni)
Natascia Ridolfi, Povertà e crisi alimentare in Abruzzo durante il secondo conflitto mondiale
(L'organizzazione alimentare di guerra; L'istituto del razionamento alimentare e i generi tesserati; La sopravvivenza negli anni del conflitto; La domanda di alimenti "regolamentata": i numeri della fame; L'offerta clandestina: il mercato nero; Conclusioni)
Emanuele Felice, Il ruolo della Cassa per il Mezzogiorno nello sviluppo dell'Abruzzo. Un caso virtuoso?
(Introduzione; Uno sguardo d'insieme sull'attività "diretta"; Le infrastrutture di trasporto: l'Abruzzo al centro dell'Italia; L'impegno nella normalizzazione idrica; La sfida per lo sviluppo dell'industria: un "modello" riuscito?; Intervento straordinario e convergenza: le ragioni di un successo).