Il potere disciplinare. Dalla protezione della comunità alla protezione dell'individuo
Autori e curatori
Argomenti
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 206,      1a edizione  2018   (Codice editore 1590.20)
Peer reviewed content
Peer Reviewed Content

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 26.00
Disponibilità: Discreta





Clicca qui per acquistare
Tipologia: E-book (PDF) per PC, Mac, Tablet
Prezzo: € 18.00
Possibilità di stampa:  No
Possibilità di copia:  No
Possibilità di annotazione:  Si
Formato: PDF con DRM per Digital Editions
Scarica Adobe® Digital Editions

Clicca qui per acquistare
Tipologia: E-book (ePub) per PC, Mac, Tablet
Prezzo: € 18.00
Possibilità di stampa:  No
Possibilità di copia:  No
Possibilità di annotazione:  Si
Formato: Epub con DRM per Digital Editions
Scarica Adobe® Digital Editions

Clicca qui per acquistare

In breve
Il volume indaga il fenomeno disciplinare, sottolineando come sia eterogeneo e intercetti realtà multiformi, ma al contempo non tuteli a sufficienza la posizione del singolo colpito dalla sanzione. Un problema di compatibilità dell’intera materia disciplinare con l’ordine costituzionale vigente, che il volume aspira a risolvere riflettendo sulla possibilità di conformare il potere disciplinare ai principi dello Stato di diritto (a cominciare dal principio personalista e da quello di legalità), nonché ai principi elaborati a livello europeo in materia di diritti dell’uomo.
Presentazione del volume


Il fenomeno disciplinare intercetta realtà multiformi: dalle associazioni culturali alle organizzazioni delle categorie economiche, dagli ordini professionali alle università, dagli organi giudiziari alle pubbliche amministrazioni dove si presta lavoro subordinato. Vi è però un dato comune: l'esercizio del potere disciplinare, malgrado la sua essenza punitiva, non è regolato per proteggere la posizione del singolo colpito dalla sanzione. È infatti sbilanciato a favore della comunità in cui si esplica. Ne sono riprova l'atipicità delle infrazioni, l'applicazione di norme vaghe e indeterminate, l'ampio margine di discrezionalità nella determinazione delle sanzioni, la peculiare composizione delle autorità disciplinari, i limiti del sindacato giurisdizionale. Si pone così un problema di compatibilità del fenomeno con l'ordine costituzionale e con i principi elaborati a livello europeo in materia di diritti dell'uomo. Un rafforzamento delle garanzie dei soggetti destinatari del potere disciplinare appare però possibile.

Serena Stacca, dottoressa di ricerca in Diritto pubblico, diritto urbanistico e dell'ambiente, è assegnista presso il Dipartimento di Scienze giuridiche dell'Università degli Studi di Firenze. Ha insegnato legislazione dei beni culturali nella Scuola di specializzazione in beni storicoartistici dell'Ateneo fiorentino. Ha scritto in tema di diritto sportivo, tutela del paesaggio, autonomie locali, diritto pubblico dell'economia.

Indice
Introduzione
Alla ricerca dell'identità giuridica del potere disciplinare. Le teorie
(Premessa. Le ragioni di uno studio sull'identità giuridica del potere disciplinare; Il diritto disciplinare come diritto penale speciale: funzione punitiva del potere. La teoria penalistica tra limiti e risultati; La teoria civilistica; La teoria amministrativistica: il potere disciplinare come potere di supremazia speciale esclusivo delle pubbliche amministrazioni; La teoria ordinamentale; L'incidenza della Carta costituzionale. La marginalità della teoria del potere disciplinare come potere di autotutela; Riepilogo)
Il potere disciplinare sotto il dominio dell'organizzazione
Sezione I. La regola disciplinare
(Premessa. Alla ricerca dei profili di "privilegio di giustizia" del fenomeno disciplinare; Il significato di disciplina e di regola disciplinare: l'incidenza sul regime giuridico sostanziale del potere; Le ragioni del rinvio a regole metagiuridiche: la funzionalizzazione del potere disciplinare; Nei rapporti pubblicistici; Nei rapporti privatistici; Il ruolo dei cataloghi di comportamento nella (non) tipizzazione degli illeciti; I problemi di qualificazione giuridica; Fonti extragiuridiche non vincolanti ai fini della individuazione delle infrazioni disciplinari; Fonti giuridiche: normative o negoziali; I problemi di contenuto: ancora l'uso di formule vaghe e meramente esemplificative; La non corrispondenza tra comportamenti illeciti e sanzioni)
Sezione II. L'esercizio del potere disciplinare
(L'esercizio del potere disciplinare: le caratteristiche nella fase procedimentale; Il procedimento disciplinare e i principi del giusto processo e del giusto procedimento; Gli organi giudicanti: mancanza di terzietà e imparzialità)
Il sindacato sul potere disciplinare
(Il sindacato sul potere disciplinare e la tutela del soggetto passivo; La tutela interna; La tutela giurisdizionale: vuoti e incoerenze; Il solo controllo della Cassazione sui provvedimenti disciplinari delle professioni istituite prima della Costituzione; Le ragioni del sindacato limitato alla motivazione; Il controllo sui provvedimenti disciplinari delle professioni regolamentate dopo la Costituzione: la peculiare composizione dell'organo giurisdizionale; L'ineffettività della tutela nei contesti associativi)
Il potere disciplinare nella prospettiva dell'individuo
(Premessa; Dal perfezionismo etico al perfezionismo giuridico: un passaggio possibile e doveroso; La ricostruzione del potere sanzionatorio endoassociativo: da un potere 'libero' a un potere costituzionalmente orientato; L'attuazione del principio di legalità nella materia disciplinare; Una conferma: il sistema degli illeciti disciplinari dei magistrati ordinari; Gli effetti (positivi) della tipizzazione sugli altri profili di privilegio)
Bibliografia.