Come canne di bambù. Farsi mentori della resilienza nel lavoro educativo
Autori e curatori
Contributi
Lucia Zannini
Livello
Textbook, strumenti didattici. Testi per insegnanti, operatori sociali e sanitari
Dati
pp. 166,      1a edizione  2018   (Codice editore 565.2.4)
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Codice ISBN: 9788891769404
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In breve
Obiettivo del volume è quello di proporre una riflessione critica sull’educare e sull’educarsi alla resilienza, collocandone il costrutto in uno spazio di riflessione pedagogica che permetta, a chiunque si trovi a esercitare il ruolo di suo tutore, di comprendere le traiettorie di sviluppo di questo processo, nelle sue dimensioni costruttive o discriminanti. Un testo per quanti devono e possono, nella loro attività professionale, farsi mentori di resilienza: pedagogisti, educatori, insegnanti, professionisti della cura e della prevenzione, assistenti sociali, psicologi, giuristi.
Presentazione del volume

Cosa significa parlare di "resilienza" in ambito educativo? Dove è possibile scoprirla, magari sotto altre sembianze, e in quali progetti è possibile inserirla? Basta una qualsiasi esperienza difficile in cui sperimentarsi, cercare e inventare nuove risorse per poter parlare di resilienza? Di conseguenza, la resilienza gode di un successo meritato? O forse è un termine abusato e, a volte, mal declinato nelle realtà educative e formative?
Questo libro nasce a partire da queste domande e tenta di proporre una riflessione critica sull'educare e sull'educarsi alla resilienza, collocandone il costrutto in uno spazio di riflessione pedagogica che permetta, a chiunque si trovi a esercitare il ruolo di suo tutore, di comprendere le traiettorie di sviluppo di questo processo, nelle sue dimensioni costruttive o discriminanti. Lo sguardo dunque non può che chinarsi verso quell'agire pedagogico inteso come spazio di elaborazione e messa in opera del processo resiliente, proponendo esperienze e prassi orientate a decostruire e ricostruire i dispositivi educativi di tali processi. La riflessione sul lavoro educativo e formativo per la resilienza nonché le metodologie narrative e art based presentate in questo libro, infatti, consentono al lettore di confrontarsi, documentare e mediare i risultati della ricerca con le varie pratiche che la potrebbero ospitare: il lavoro con la famiglia, la scuola, l'educazione degli adulti, i contesti di cura e prevenzione, il sociale. A questa complessa fenomenologia sulla formazione, per educarsi ed educare alla resilienza, si ancora dunque questo libro, con l'intenzione di problematizzare e tematizzare i contorni sfuggenti di saperi e attività (ufficiali ed esperienziali, espliciti, impliciti e taciti) che si giocano in tali contesti, enfatizzando il ruolo del fattore mentoring.
Il volume si rivolge a quanti devono e possono, nella loro attività professionale, farsi mentori di resilienza: pedagogisti, educatori, insegnanti, professionisti della cura e della prevenzione, assistenti sociali, psicologi, giuristi.

Patrizia Garista
è pedagogista, PhD in Health Education, Ricercatrice nell'area didattica, formazione e miglioramento presso INDIRE dal 2014. È docente a contratto di Pedagogia presso l'Università degli Studi di Perugia, Cagliari e, precedentemente, presso l'Università degli Studi di Milano. Collabora dal 2001 alle attività di ricerca e formazione del CeSPES dell'Università di Perugia.

Indice
Lucia Zannini, Prefazione
Introduzione
"Auto-teorie" per una pedagogia della resilienza fenomenologicamente fondata
(Definire la resilienza come costrutto pedagogico; Fenomenologie minori della resilienza dalla "palestra" della formazione dei formatori; Storie di teorie, teorie dalle storie: la culla della resilienza come narrazione di un processo di apprendimento; Biografie di Pedagogisti resilienti e innovatori. Una rilettura storica di alcune rivoluzioni educative; Auto-teorie: riflessione e narrazione per generare un sapere personale sulla resilienza; Laboratorio per i tutor: un percorso auto-biografico e riflessivo per la formazione di un'auto-teoria sulla resilienza; Laboratorio docente resiliente: il modello PORT-able)
Il potenziale educativo della resilienza: i temi generativi dell'identità narrativa, dell'umorismo e della creatività
(La scintilla di resilienza e la metamorfosi del racconto; Umorismo e conoscenza: commutare l'ordine delle cose; La competenza di rischio, la fragilità, l'autostima: promuovere resilienza nell'infanzia e in adolescenza; La resilienza in età adulta; Laboratorio Dillo con un fiore: desiderare, amare e rischiare per educare)
Bibliografia.