La governance dei fondi sanitari integrativi. Un ruolo per le Regioni?
Autori e curatori
Contributi
Stefania Saccardi
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 168,      1a edizione  2018   (Codice editore 1043.96)
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In breve
Il volume raccoglie i risultati di un percorso pluriennale di ricerca e progettazione relativo al ruolo delle Regioni in tema di welfare intermediato. L’obiettivo è di offrire una ricognizione aggiornata delle informazioni disponibili relative al ruolo svolto, e che potrebbero svolgere, le forme di pagamento diretto e di intermediazione nel finanziamento dei servizi e delle prestazioni sanitarie e sociosanitarie.
Presentazione del volume

Il volume raccoglie i risultati di un percorso pluriennale di ricerca e progettazione relativo al ruolo delle Regioni in tema di welfare intermediato. Suo primo obiettivo e` quello di offrire una ricognizione aggiornata delle informazioni disponibili relative al ruolo svolto, e che potrebbero svolgere, le forme di pagamento diretto - out of pocket - e di intermediazione - terzo paganti - nel finanziamento dei servizi e prestazioni sanitarie e sociosanitarie.
Intende poi fornire una ricostruzione del dibattito scientifico e degli stakeholders intervenuti nel corso degli ultimi trenta anni. Infine, argomenta sulla possibilita`/necessita` che le Regioni assumano un ruolo attivo di governance partecipata del settore. Tale ruolo implica la capacita` di una visione innovativa e complessiva dei fenomeni presenti e interagenti, tra i quali, in particolare, il welfare gestito e/o autoprodotto dalle famiglie, messo a dura prova dalle trasformazioni strutturali irreversibili a cui è sottoposto.
L'impossibilita` di garantire, gia` nel prossimo futuro, le coperture/risposte a bisogni non altrimenti soddisfatti, rappresenta un rilevante fattore critico per l'oramai stabilmente precario assetto del sistema pubblico. Superamento della "emianopsia" con cui si analizzano e dibattono i temi della spesa privata sanitaria e sociosanitaria privata e del welfare intermediato; riconfigurazione dell'idea di universalismo, a partire dal pluralismo con cui gia` ora viene declinato nelle diverse aree di welfare; sviluppo di una visione complessiva della platea di attori del welfare intermediato; implementazione della normativa, ferma da una decina anni; promozione di innovazione istituzionale attraverso politiche evidence based, in particolare in ambito regionale; sono le direttrici di tale proposta. Anche per questo viene, in Appendice, prestata particolare attenzione al percorso della Regione Toscana, sia per evidenziarne la metodologia seguita che per indicarne la costruzione istituzionale su cui si sta sviluppando.

Massimo Campedelli ha studiato sociologia, criminologia ed economia sanitaria. Al centro della sua attivita` di ricerca e operativa vi sono le evoluzioni dei e nei sistemi di welfare, dal punto di vista dei bisogni/domande come da quello delle risposte/offerte. Ha diretto aziende pubbliche e non profit in campo sociale e sociosanitario, oltre che Ong impegnate nella cooperazione internazionale. Attualmente e` professional affiliate dell'Istituto Dirpolis della Sssup Sant'Anna di Pisa e dirige l'Agenzia UP Umanapersone, contratto di rete a cui aderiscono 12 cooperative sociali con sede in Toscana. Fa parte dei comitati scientifici delle riviste "Politiche Sociali/Social Policy" e "La Rivista delle Politiche Sociali"; della Fondazione Easy care di Reggio Emilia; del progetto Pronto Badante della RegioneToscana.

Indice
Massimo Campedelli, Presentazione
Il profilo del welfare socio-sanitario intermediato in Italia
(Una introduzione lessicale; Le coordinate del dibattito; Temi/indicatori utilizzati nella discussione pubblica: una sintesi)
Soffrire di emianopsia
(Il 4° pilastro, la crisi sistemica del welfare familiare e primi spunti sul ruolo del welfare intermediato; L'ibridazione delle linee di finanziamento; Il welfare monetario e il finanziamento pubblico della spesa privata irregolare; Per una effettività del diritto)
Il dibattito in tema di regionalizzazione del welfare intermediato
(Organizzazioni di rappresentanza/attori di intermediazione/network di policy; Il mondo della ricerca)
Le iniziative delle Regioni
(La farraginosità del quadro normativo nazionale; Tre digressioni; Il quadro normativo e di policy)
La rilevanza della Long term care
(La transizione epidemiologica; Una economia della Ltc; C'è un mercato assicurativo per la Ltc?)
Ipotesi di lavoro
(Ricapitolando; Contenuti di un programma di ricerca)
Appendice. La sperimentazione della Regione Toscana
(Introduzione; I fondamenti giuridici; Il budget delle famiglie toscane; Obiettivi, indicatori, linee attuative; L'ipotesi di un fondo regionale integrativo di secondo livello; L'integrazione con l'offerta pubblica di Ltc)
Stefania Saccardi, Postfazione
Bibliografia di riferimento.