La messa alla prova per i minori: la rassegnazione "entusiasta" di una normativa incompleta. Una ricerca nel distretto giudiziario di Napoli
Autori e curatori
Contributi
Carlo Cusatelli, Maria Di Pascale, Debora Amelia Elce, Filomena Gaudino, Giacalone Massimiliano, Roberta Palmisano, Carlo Pennisi, Andrea Procaccini, Giuseppe Riccio, Gustavo Sergio, Pasquale Troncone
Livello
Studi, ricerche. Textbook, strumenti didattici
Dati
pp. 422,      1a edizione  2018   (Codice editore 1049.29)
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Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 38.00
Disponibilità: Buona


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Codice ISBN: 9788891780065

In breve
A trent’anni dall’introduzione del d.P.R. 448 del 1988, che regola il modo con il quale sono affrontati sul piano processuale giudiziario e trattamentale i problemi connessi alla devianza e alle diverse forme di criminalità minorile, il libro affronta, alla luce di una estesa ricerca scientifica realizzata per la prima volta nel distretto giudiziario partenopeo, alcune delle questioni nodali che impongono una revisione dell’assetto normativo.
Presentazione del volume

Siamo a trent'anni dall'introduzione del d.P.R. 448 del 1998. Un impianto normativo che ha ispirato e regola il modo con il quale sono affrontati sul piano processuale giudiziario e trattamentale i problemi connessi alla devianza e ai diversi crimini minorili. Il libro affronta, alla luce di una estesa ricerca scientifica realizzata per la prima volta nel distretto giudiziario partenopeo, alcune delle questioni nodali che impongono una revisione dell'assetto normativo alla luce di differenti saperi disciplinari di tipo sociologico, criminologico, processuale penale. Considerata una emanazione del modello di juvenile probation, la "messa alla prova", su cui si concentra il lavoro, è trattata come un prisma per interrogarsi sugli esiti applicativi e sull'adeguatezza dell'intera normativa.
Esposto all'interpolazione nella prassi applicativa e ad anomalie, il d.P.R. 448 esige ormai una revisione e un superamento dei limiti indicati come interni alla normativa e quelli esterni alle misure. Le questioni affrontate richiedono una profonda riflessività se si considera che a fronte del processo di smantellamento delle autonomie locali e dei loro strumenti di welfare e welfare penale si chiede, al contempo, alle stesse e al mondo del privato-sociale - al fine di spostare il baricentro della risposta sanzionatoria dalla pena detentiva alle sanzioni di comunità o ad altre misure alternative - di strutturare una rete di accompagnamento al recupero dei minori e oggi degli adulti, ai quali la legge n. 67 del 28 aprile 2014, sebbene con una fisionomia diversa, estende alcuni caratteri propri del d.P.R. 448. La tesi sostenuta nel libro è che il provvedimento di messa in prova minorile così come oggi lo conosciamo non ha ancora molto tempo innanzi a sé e che le prospettive per il futuro sono tutt'altro che rosee se non si lavora su una diversa concezione del reato e non si prende atto che la qualità della devianza minorile autoctona e straniera che dobbiamo fronteggiare è diversa da quella alla quale l'impianto normativo guardava nei decenni precedenti.

Giacomo Di Gennaro insegna Sociologia, Programmazione e gestione delle politiche sociali e Sociologia delle organizzazioni criminali presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II, dove coordina dal 2010 il Master di II livello in "Criminologia e Diritto penale. Analisi criminale e politiche per la sicurezza urbana" presso il Dipartimento di Scienze Politiche. Tra le più recenti pubblicazioni si segnalano, Le estorsioni in Campania (a cura) (Rubbettino 2015); L'usura in Campania (a cura), (Rubbettino, 2015); Mafia-type Organisations and Extortion in Italy (in coll. con A. La Spina, Routledge, 2017).

Indice
Carlo Pennisi, Prefazione
Giacomo Di Gennaro, Introduzione
Parte I
Giacomo Di Gennaro, Limiti interpretativi e possibilità reali di spiegazione della devianza minorile: cosa ci offre la letteratura sociologica e criminologica
(Premessa; Confini diversi del comportamento sociale; Prospettive sociologiche e criminologiche: da visioni statiche a concezioni più dinamiche; Dai modelli rational ai nuovi tentativi di integrare aspetti teorici diversi; Bibliografia di riferimento)
Maria Di Pascale, Le esperienze nel distretto di Napoli tra messa alla prova e dintorni
(Tra probation e diversion: la sospensione del processo con messa alla prova dell'imputato minorenne; Il disegno della ricerca: premesse, domande e obiettivi; La ricerca a Napoli: tra esiti, evoluzioni e involuzioni; Gli esiti del percorso di prova; Campioni di controllo a confronto; Bibliografia di riferimento)
Giacomo Di Gennaro, Long life crime: tassi di recidiva e di ricaduta criminale nei diversi campioni
(Premessa; Gli studi longitudinali: dalla predittività ai fattori di rischio; L'assenza di linearità e certezza nei fattori causali del comportamento deviante; Alzare il rendimento delle misure finalizzate al recupero sociale. Il problema della recidiva; La "ricaduta criminale" e la recidiva nel nostro campione: i riscontri dal Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria; Recidiva: riscontri dal Casellario Giudiziale; Un'analisi particolareggiata dei reati: il rapporto di gravità; Dai dati all'interpretazione della qualità della devianza nella metropoli napoletana; Bibliografia di riferimento)
Giacomo Di Gennaro, Filomena Gaudino, Reti di comunità, interventi ed esperienze nei territori. Quali sostegni e azioni di recupero per i minori: un'indagine conoscitiva delle strutture residenziali che accolgono i minori in Campania)
(Premessa; La messa alla prova in comunità: le ragioni di un'indagine; Considerazioni conclusive: le criticità emerse; Bibliografia di riferimento)
Giacomo Di Gennaro, Debora Amelia Elce, Il servizio per la conciliazione e la mediazione penale minorile di Napoli
(Premessa; Significato e funzione della mediazione; Gli spazi normativi che definiscono l'area di applicabilità della mediazione penale nella giustizia minorile; La mediazione penale nel procedimento giudiziario minorile: artt. 9 e 20 del d.P.R. 22 settembre 1988 n. 448; Mediazione penale e fase processuale: la conciliazione nella sospensione del processo e messa alla prova; Conclusioni; Bibliografia di riferimento)
Andrea Procaccini, Il sistema di giustizia minorile in Europa: i processi riformatori tra istanze di welfare e principi di giustizia
(Premessa; Le ragioni del sistema penale minorile; Il modello del welfare e i nuovi paradigmi; L'età della responsabilità penale in Europa e le sanzioni; Giovani adulti e processi di transfer; Riflessioni conclusive; Bibliografia di riferimento)
Parte II
Giuseppe Riccio, Il contraddittorio contesto politico-culturale tra juvenile probation e nuove forme di deprocessualizzazione
(Il giurista e il sistema per il controllo sociale; L'identità "precostituzionale" del garantismo e la reciprocità semantica dei due valori quali presupposti della razionalità legislativa; Ineffettività della giurisdizione e crisi della pena; L'affievolirsi delle risorse penalistiche e il ritorno al processo per la "difesa sociale"; Garantismo penale e nuove misure "clemenziali"; "Messa alla prova" e ragioni di sistema; Bibliografia di riferimento)
Roberta Palmisano, L'adult probation introdotta con la legge 67 del 28 aprile 2014 e la costruzione di un sistema di pene di comunità
(La sospensione del procedimento con messa alla prova; Prospettiva carcerocentrica che la l. 67/2014 non contribuisce a risolvere; Gli strumenti legislativi e le proposte delle Commissioni di studio ministeriali per una riforma del sistema delle pene; Principi europei in tema di probation; Verso la costruzione di un sistema di misure in comunità e di un efficace sistema di probation per adulti; Necessità di investire nell'esecuzione penale esterna; Bibliografia di riferimento)
Gustavo Sergio, La messa alla prova degli imputati minorenni dopo la legge 28 aprile 2014 n. 67 che ha introdotto l'istituto nel processo penale ordinario. Contraddizioni e prospettive
(I risultati della ricerca sull'esperienza della messa alla prova di imputati minorenni nel distretto di Napoli dal punto di vista giudiziario; I caratteri originali dell'istituto secondo il d.P.R. 448 del 1988 e quelli nuovi disegnati dalla Legge n. 67 del 2014; La messa alla prova secondo la Raccomandazione CM (2010) del Consiglio d'Europa e la Direttiva 2012/29/UE, norme minime in materia di diritti, assistenza e protezione delle vittime di reato; Riduzione delle distanze tra processo penale minorile e ordinario; Contraddizioni e prospettive; Bibliografia di riferimento)
Pasquale Troncone, L'istituto della messa alla prova tra esigenze deflattive e istanze rieducative
(Verso nuovi orizzonti di penalità; Il probation system nazionale. La matrice rieducativa che si impone prima o dopo la condanna; Un precedente non decisivo: la messa alla prova nel processo minorile; La messa alla prova degli adulti nei suoi tratti di assoluta novità; Le iniziative legislative di "efficientismo deflattivo" come moderno strumento di politica criminale; Bibliografia di riferimento)
Parte III. Il piano metodologico della ricerca
Massimiliano Giacalone, Carlo Cusatelli, Il disegno dell'indagine sui soggetti destinatari di provvedimenti giudiziari presso il Tribunale per i minorenni di Napoli
(Introduzione; Popolazione e scelta del campione; Procedura di campionamento adottata nell'indagine; Un uso di tecniche multivariate: introdurre i primi risultati; Le analisi dei cluster e delle corrispondenze multiple applicate all'indagine: sviluppi metodologici e contributi applicativi; Bibliografia di riferimento)
Allegato - Analisi descrittiva delle principali caratteristiche dei campioni di ricerca
Notizie sugli autori.