L'Ansaldo dei Perrone nell'Europa orientale. Polonia, Russia, Romania (1917-1921)
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 162,      1a edizione  2019   (Codice editore 1501.148)

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In breve
Utilizzando materiale d’archivio per lo più inedito e un’aggiornata bibliografia, gli autori si propongono di ricostruire il progetto transnazionale dei fratelli Perrone in Polonia, Russia (dove incrociò la rivoluzione bolscevica e la guerra civile) e Romania negli anni 1917-1921. Un progetto abbozzato per la prima volta dopo la pesante crisi industriale del 1907, che aveva l’obiettivo di assicurare alla loro Ansaldo un posto di rilievo nel panorama industriale dell’Italia postbellica.
Presentazione del volume

All'indomani della fine del primo conflitto mondiale, l'Ansaldo dei Perrone si trovò esposta agli effetti della riconversione postbellica dell'economia. A ciò si aggiunsero la crisi della Banca Italiana di Sconto, braccio finanziario dell'Ansaldo, le azioni della Commissione parlamentare sulle spese di guerra, lo scarso peso politico dell'Italia alla Conferenza di Pace di Parigi e, infine, la crescita dell'egemonia economica e finanziaria della Banca Commerciale Italiana. In un simile contesto una delle opzioni scelte dai fratelli Mario e Pio Perrone, per assicurare alla società di Genova un posto di rilievo nel panorama industriale dell'Italia postbellica, fu la messa a punto di un progetto finalizzato alla conquista di ampie fette dei mercati dell'Europa orientale che, in seguito alla Grande Guerra, era stata profondamente ridisegnata da un punto di vista politico e geografico.
La cosiddetta "spinta verso l'Est" fu abbozzata per la prima volta dopo la pesante crisi industriale del 1907. Venne ripresa con decisione nel primo dopoguerra e si concentrò soprattutto in Polonia, Russia (dove incrociò la rivoluzione bolscevica e la guerra civile) e Romania.
Utilizzando materiale d'archivio e un'ampia bibliografia, il lavoro ricostruisce il progetto transnazionale dei Perrone in questi tre Paesi negli anni 1917-1921.

Marcello Benegiamo è stato responsabile bibliotecario presso l'Archivio di Stato di Chieti.

Paola Nardone è professore ordinario di Storia Economica presso l'Università degli Studi "G. d'Annunzio" di Chieti-Pescara.

Natascia Ridolfi è professore associato di Storia Economica presso l'Università degli Studi "G. d'Annunzio" di Chieti-Pescara.

Indice
Abbreviazioni
Introduzione
La Polonia
(La rete transnazionale in età giolittiana; Un rapido bilancio; Espansione e riconversione postbellica; Toeplitz-Perrone: una strana alleanza; Struttura e strategia della borghesia polacca; L'industria degli armamenti; Il programma del maggio 1919; Un pesante quadro operativo; Al di fuori della Comit; Le società polacche: Towarzystwo Akcyne Syla & Swiatlo e Fabrika Budowy Lokomotyw Y Polsce; L'industria cantieristica; L'industria aeronautica)
La Russia
(Prima della rivoluzione d'Ottobre; "L'armata israelitica" e la Russia; In attesa della missione nel Caucaso; Il rifiuto e la decisione; L'opzione della Banca di Baku; L'onda d'urto del comunismo di guerra; Nitti, il Caucaso e la tecnocrazia perroniana; La fase espansiva nella Russia europea; I nuovi scenari operativi; L'ampliamento del modello di partecipazione bolscevico; L'ultima iniziativa dell'Ansaldo)
La Romania
(La politica petrolifera: la fase iniziale; La politica petrolifera: la fase finale; Le infrastrutture: porti e ferrovie; Nave o ferrovia: la questione strutturale del porto di Trieste; Naviglio e portualità: nuove prospettive; L'industria meccanica e cantieristica: la ricerca di nuovi partner; L'industria aeronautica tra progettualità e realtà; Prospettive del programma Brezzi)
Conclusioni
Riferimenti bibliografici
(Fonti archivistiche; Fonti a stampa; Letteratura).



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