Olocausto: la tv sociale
Contributi
Gunther Anders, Jean Baudrillard
Livello
Saggi, scenari, interventi
Dati
pp. 88,      1a edizione  2019   (Codice editore 246.20)

Tipologia: Edizione a stampa
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In breve
La miniserie televisiva americana Olocausto ha posto quarant’anni fa con chiarezza il problema del ruolo sociale della televisione. Per la prima volta, un programma affrontava un tema estremamente difficoltoso da rappresentare, come la Shoah, e lo rendeva accessibile mediante l’impiego di un linguaggio popolare quale quello televisivo. Questo libro ricostruisce il vasto dibattito che Olocausto suscitò in Italia e nel resto del mondo e che vide la partecipazione di alcuni tra i più importanti e noti intellettuali.
Utili Link
Doppiozero La televisione che vorremmo (d Vanni Codeluppi)… Vedi...
Presentazione del volume

La miniserie televisiva americana Olocausto ha posto quarant'anni fa con chiarezza il problema del ruolo sociale della televisione. Per la prima volta, un programma affrontava un tema estremamente difficoltoso da rappresentare, come la Shoah, e lo rendeva accessibile mediante l'impiego di un linguaggio popolare quale quello televisivo. Questo libro ricostruisce il vasto dibattito che Olocausto suscitò in Italia e nel resto del mondo e che vide la partecipazione di alcuni tra i più importanti e noti intellettuali. Presenta perciò, oltre all'introduzione e alla postfazione dei due curatori, due rilevanti interventi di Jean Baudrillard e Günther Anders, nella consapevolezza che riprendere le opinioni dell'epoca possa far riflettere tanto sull'esemplare modello di attenzione di Olocausto ai temi sociali quanto sulla televisione contemporanea.

Vanni Codeluppi insegna Sociologia dei media all'Università IULM di Milano. Per i nostri tipi ha pubblicato L'era dello schermo. Convivere con l'invadenza mediatica (2013) e I media siamo noi. La società trasformata dai mezzi di comunicazione (2014). Negli ultimi anni ha pubblicato anche Il divismo. Cinema, televisione, web (2017) e Il tramonto della realtà. Come i media stanno trasformando le nostre vite (2018).

Aldo Grasso insegna Storia della radio e della televisione all'Università Cattolica di Milano. Dal 1990 è critico televisivo ed editorialista per il Corriere della Sera. Negli ultimi anni ha pubblicato Prima lezione sulla televisione (2011). Storie e culture della televisione (2013), La nuova fabbrica dei sogni. Miti e riti delle serie tv americane (con C. Penati) (2016), Arte in TV. Forme di divulgazione (con V. Trione) (2017).

Indice
Premessa
Aldo Grasso, Introduzione. E la Shoah entrò nelle case
Jean Baudrillard, Olocausto
Günther Anders, Olocausto
Vanni Codeluppi, Postfazione. La televisione che vorremmo
Informazioni su Olocausto
Fonti dei testi
Principali opere italiane di Jean Baudrillard e Günther Anders
Ringraziamenti.