Recupero e valorizzazione del patrimonio edilizio. Le cascine lombarde
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 272,   figg. 80,     1a edizione  1998   (Codice editore 746.8)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 33.00
Disponibilità: Nulla
Codice ISBN: 9788846404923

Presentazione del volume

Il fabbricato rurale tradizionale, segno secolare dell'agricoltura del luogo, sta per scomparire, rispondendo ad un fenomeno legato più ai tempi che allo spazio. Dai trulli pugliesi alle cascine lombarde, dalle bauernhäuser tedesche ai barns inglesi, nulla sembra potersi sottrarre al silenzioso e costante fenomeno delle dismissioni. I vecchi fabbricati non sembrano più adatti, o adattabili, ad assolvere ad alcuna funzione moderna; i proprietari si sentono oberati da troppi vincoli; le contraddizioni normative concorrono a scoraggiare anche l'utenza più volonterosa. Al di là del significato storico e documentario di questo patrimonio edile, è necessario trovare le giuste risposte a tutti i problemi che continuano ad indurre il suo abbandono.

Obiettivo delle relazioni raccolte in questo volume è individuare le strade per far sopravvivere questo interessante patrimonio, e indicare le soluzioni più idonee per un suo recupero funzionale e strutturale. A questo scopo un confronto diretto fra tutti gli operatori coinvolti, proprietari e amministratori, agronomi e architetti, agricoltori e politici, fa emergere le problematiche connesse al recupero della cascina lombarda e i limiti degli strumenti attualmente offerti dalla realtà italiana.

Dopo un'analisi dello stato attuale, le possibilità di convertire i fabbricati rurali vengono affrontate alla luce del loro valore storico-architettonico, studiando destinazioni d'uso che risultino compatibili non solo con la conservazione del patrimonio esistente, ma anche con un suo possibile reinserimento nell'agricoltura contemporanea. L'analisi del quadro normativo, nonché delle contraddizioni fra vincoli di tutela e politiche urbanistiche e finanziarie, mette in rilievo intenti e difficoltà di far incontrare interessi pubblici e privati. Il dibattito, di grande interesse, vede coinvolti, fra gli altri, esponenti di ordini professionali, enti parco, centri museali e associazioni spontanee con l'obiettivo di costruire una comune linea operativa perché le cascine, da luogo di abbandono e di degrado, ritornino ad essere luogo di produttività e di vita.

Stella Agostini architetto. Ha iniziato la sua attività nel settore della pianificazione territoriale e paesistica all'interno del Dipartimento di Scienze del Territorio del Politecnico di Milano. Attualmente opera presso l'Istituto di Ingegneria Agraria dell'Università degli Studi di Milano, occupandosi di recupero e riuso dei fabbricati rurali, tematica su cui ha conseguito il Dottorato di Ricerca.

Osvaldo Failla ,dottore agronomo. Attualmente è ricercatore presso l'Istituto di Coltivazioni Arboree dell'Università degli Studi di Milano dove ha svolto il Dottorato di Ricerca. Si occupa di fisiologia ed agronomia delle piante arboree. Dal 1994 è Segretario dell'Associazione Provinciale Milanese Dottori in Scienze Agrarie e Forestali (Amsaf).

Pierpaolo Gòdano pubblicista. Lavora presso la Redazione stenografi de "Il Giornale" di Milano. Ha collaborato con Lombardia Verde ed è stato Vicedirettore di Agricoltura 2000.

Indice

Prima sessione - Stato attuale e problemi del recupero
Giuseppe Succi, Cascine lombarde: recupero e valorizzazione del patrimonio edilizio
Franco Sangiorgi, Cascine lombarde: stato attuale del recupero e del riuso
Il recupero dei fabbricati esistenti:
Ernesto Cervi Giboldi, visto da un agricoltore
Marco Vitale, visto da un ente proprietario fondiario
Alessandro Folli, visto da un amministratore pubblico
Tommaso Maggiore, Le possibilità del recupero legate al futuro dell'agricoltura lombarda: "considerazioni agronomiche"
Carlo Perogalli, Caratteri dell'architettura rurale lombarda
Stella Agostini, Le funzioni del recupero
Seconda sessione - I mezzi per il recupero
Aldo Carletti, Introduzione
Luigi Bellini, Le strade del recupero: leggi e norme
Silvana Garufi, L'intervento dello Stato
L'intervento della Regione Lombardia:
Francesco Fiori, attraverso l'Assessorato all'Agricoltura
Guglielmo Sala, attraverso l'Assessorato all'Urbanistica
Ugo Scarselli, I mezzi per il recupero: il ruolo delle Banche
Tavola rotonda - Interventi di: D. Casati, L. Fassati, M. Terzi, E. Cantù, S. Garafi, G. Verga, P. Roccatagliata, C. De Paola, G. Forni
D. Casati, Conclusioni: presentazione di un progetto finalizzato al recupero e valorizzazione delle cascine
Sessione poster - A. Simoni, P. Tassinari, Ipotesi di ristrutturazione di una stalla in una sala polifunzionale - M. Terzi, La cascina cremonese: il ruolo dell'amministrazione comunale nella salvaguardia e riuso - F. Sangiorgi, S. Agostini (con la collaborazione di F. Pagliari, D. Bacchiega, S. Mantovani, R. Bianchi, F. Gandini, S. Biella, E. Bezzi, A. Lanneck, A. Ciccarelli, C. Ubbiali) - S. Pellizzi, G. Provolo, Lettura storica delle attuali tipologie dei centri aziendali di due aree lombarde come base per una metodologia di intervento - S. Agostini, A. Cairo, Reperibilità dei materiali del recupero - G. Forni, Un confronto con gli altri Paesi. L'uovo di Colombo per risolvere efficacemente il problema del recupero delle cascine - E. Gardin, G. Gugliandolo, F. Meloni, Sant'Angelo Lodigiano: un laboratorio di ricerca per il territorio. Dal Museo di storia dell'agricoltura al Museo del territorio lodigiano - S. Boano, Insediamenti cistercensi in Lombardia: la formazione delle tipologie costruttive rustiche e del paesaggio rurale - Appendice: "Recupero, riqualificazione e riutilizzazione delle baite, cascine, dimore ed edifici storici e degli ambiti territoriali loro circostanti" (Progetto di legge n. 285/96 - predisposto dall'Ing. Gianni Verga).