Conoscenza e lavoro

Uno studio sul valore e sui limiti del motivo pragmatico nella conoscenza del mondo.

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Dati
pp. 336,      1a edizione  1997   (Codice editore 1042.14)

Conoscenza e lavoro. Uno studio sul valore e sui limiti del motivo pragmatico nella conoscenza del mondo.
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 38,50
Disponibilità: Limitata


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Codice ISBN: 9788846400444

Presentazione del volume

Con Erkenntnis undArbeit (1926) Max Scheler conclude quell'analisi delle origini della scienza moderna e della filosofia meccanicistica iniziata con gli studi sulla genesi dell'ethos borghese e delineata soprattutto nella Sociologia del sapere. II saggio qui presentato è in pari tempo un testo di sociologia del sapere, di teoria della conoscenza e di introduzione alla metafisica. Ambiti dei sapere che in Scheler appaiono connessi ad una comune e fondamentale esigenza: "La trasformazione della Weltanschauung europea - ha osservato in tal senso Scheler - non si effettuerà su uno soltanto, ma su livelli di conoscenza molto diversi. Tuttavia sappiamo che essa segnerà, per chi è stato in una lunga e oscura prigione, il primo passo in un giardino fiorito. La prigione è la "civiltà" del nostro ambiente umano, opera di un intelletto volto soltanto a quanto è meccanico e meccanizzabile; il giardino è il mondo variopinto di Dio che noi - sia pure ancora in lontananza - vediamo sorgere dinanzi a noi e salutarci nella sua limpidezza; mentre il prigioniero è l'uomo europeo di oggi e di ieri che, tra sospiri e lamenti, procede lentamente, carico dei suoi propri meccanismi e che, con gli occhi rivolti a terra e le membra pesanti, ha dimenticato il suo Dio e il suo mondo".

Per Scheler la validità dei pragmatismo coincide con la sua consapevolezza della crisi del meccanicismo, di quella ideologia cioè della società borghese nella quale "il semplice suo campo di lavoro veniva scambiato con il mondo stesso e con la sua ontica" e nella quale venivano cancellati i limiti fra lavoro e conoscenza. AI pragmatismo è però connesso anche un fondamentale fraintendimento dell'ordine delle forme del sapere.

La critica francofortese alla ragione strumentale, l'analisi heideggeriana della "scienza che non pensa" e quella di Husserl della crisi delle scienze europee, la riflessione di H. Arendt sull'assorbimento totale nell'animal laborans, trovano nello Scheler "lncognitus" di Erkenntnis undArbeit un acutissimo precorritore.

Max Scheler (1874-1928), filosofo e sociologo tedesco. Segnato dall'influenza di E. Husserl, del metodo fenomenologico ha tuttavia offerto una visione originale, che ha trovato feconde applicazioni in molti campi del sapere. Fra le sue opere: II Formalismo nell'etica e l'etica materiale dei valori (1916, tr. it. 1996), Essenza e forme della simpatia (1923, tr. it. 1980), Sociologia del sapere (1924, tr. it. 1966), L'idea di pace e il pacifismo (1926 tr. it. 1995).

Indice

Gianfranco Morra, Presentazione - Leonardo Allodi, Sociologia del sapere e teoria della conoscenza nel pensiero di Max Scheler. Saggio introduttivo - Max Scheler, Conoscenza e lavoro - Il problema - Essenza e significato del sapere e della conoscenza (Le forme del sapere) - Il pragmatismo filosofico (I due principi fondamentali del pragmatismo; Gli errori del pragmatismo; La relativa legittimità del pragmatismo) - Il pragmatismo metodologico (Il punto di vista metodologico-pragmatico e il suo significato per l'interpretazione filosofica del senso della visione meccanica della natura. Le forme di sapere intorno alla natura) - Per una filosofia della percezione (Percezione e sensazione; Percezione e fantasia) - Metafisica della percezione ed il problema della realtà (Il lavoro e le possibilità conoscitive dell'uomo) - Osservazioni conclusive nella prospettiva della sociologia del sapere - Appendici a "Conoscenza e lavoro" (dai manoscritti postumi) (Lo "spirito" del pragmatismo e il concetto filosofico di essenza dell'uomo; Il pragmatismo e la più recente scienza della natura; Contemporanea fondazione della teoria della percezione e della teoria della scienza della natura di tipo meccanico-formale; "Pragmatista, idealista e il saggio").





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