La non vera Clorinda. Tradizione teatrale e musicale della "Liberata" nei secoli XVII-XIX

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pp. 192,   figg. 2,     1a edizione  1994   (Codice editore 1052.18)

La non vera Clorinda. Tradizione teatrale e musicale della
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 24.50
Condizione: fuori catalogo
Disponibilità: Nulla
Codice ISBN: 9788820482145

Presentazione del volume

La storia teatrale della «Liberata» e il mito del Tasso poeta "musicale" vengono qui ripercorsi seguendo il fiume sotterraneo di arie e melodie fiorite su libretti e trascrizioni ancora poco note, per giungere alla tragedia di Goethe, alla favola romantica delle barcarole dei gondolieri veneziani, al poema sinfonico di Liszt.

Riscritto infinite volte, il poema tassiano rivela un'intima essenza teatrale, una struttura capace del palco.

Avviato a sorreggere la macchina scenica e narrativa dello spettacolo e del melodramma, mantiene, anche nelle versioni più fantasiose e imprevedibili, una sorprendente unità e un'innegabile coerenza.

«L'ombra del gran Torquato» si stende su ogni trascrizione e nel gioco di contagi e riscritture anche la «Liberata» svela segrete corrispondenze interne finora inesplorate.

Indice

• Premessa

• La Liberata e le sue trascrizioni
* «Degne d'un chiaro sol, degne d'un pieno teatro, opre sarian sì memorande»
* Fortuna della Liberata e sfortuna della Conquistata
* «All'ombra del gran Torquato»: i trascrittori di fronte alla Liberata
* La tradizione biblica e quella tassiana

• I destini incrociati
* Le «potentissime parole»
* «Travestiti ne vanno»
* «E questo antiveder potea ben ella»
* «Nodi di fer nemico e non d'amante»

• La messa in scena dell'opera
* Poesia
* Pittura
* Musica
* Magia,
• «Gran conforto: un sogno in cambio del vero»
* Bibliografia






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