Emancipazione e liberazione. Saggio sulle idee politiche di cittadinanza
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pp. 112,      1a edizione  1986   (Codice editore 1133.24)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 17.50
Disponibilità: Nulla
Codice ISBN: 9788820447199

Presentazione del volume

E' solamente nell'accezione moderna che la parola "emancipazione" suscita attese di carattere universalistico, relative alla completa eguaglianza dei cittadini nei confronti dello stato e all'estensione più ampia e senza discriminazioni dei diritti civili e politici. Considerata storicamente e in una prospettiva di analisi comparata, la manomissione dello schiavo, il passaggio alla maggiore età, o l'acquisto della cittadinanza, non implicano necessariamente un effetto egualitario, non più che l'assimilazione a un rango aristocratico, l'entrata in un club esclusivo o l'appartenenza a una nazione ricca e potente. Nelle società elementari sono i riti d'iniziazione che provvedono a regolare e sancire l'ingresso di nuovi membri nella sfera dei diritti e delle prerogative di cui già godono i membri adulti. Ma queste cerimonie solo raramente e in condizioni eccezionali, mitiche o eroiche, vengono applicate a stranieri o nuovi venuti. Il problema dell'emancipazione ha origine nelle società antiche, quando viene a formarsi una vasta popolazione schiava che, pur svolgendo compiti produttivi e servizi fondamentali, viene mantenuta "politicamente" fuori dalla sfera delle libertà di negozio e di contratto. Anche quando è al centro d'una vasta rete di commerci e di traffici, la polis antica culturalmente tende alla preservazione d'una "perfezione" morale e civile intesa non come sviluppo ma come completezza. Malgrado l'umanitarismo dei f filosofi, essa non è dunque aperta all'ingresso di nuovi soggetti, e la cittadinanza non è concepita in termini universalistici ma dichiaratamente si limita a sancire una soglia legittima di libertà come privilegio.

Lo sviluppo morale e politico delle idee moderne di emancipazione e liberazione appare come un passaggio da concezioni iniziatiche a concezioni universaliste dell'ingrasso di nuovi soggetti nella società e nello stato, e come progressiva acquisizione di nuovi diritti e nuove libertà prima nella sfera del "privato", poi nel "pubblico" e infine nel "sociale", entro il quadro storico dei processi d'integrazione politica e di formazione d'una democrazia di massa nelle nazioni-stato occidentali.

Nelle società cosiddette post-industriali, però, il moltiplicarsi delle domande soggettive e dei bisogni, in seguito all'accrescimento della complessità, fa si che l'autonomia del sociale non possa più, come in passato, essere considerata come una "variabile indipendente", la fonte di ondate successive di liberazione di nuovi soggetti e del loro ingresso nel sistema. Con le tematiche dell'ecologia e dei nuovi movimenti sembra essersi compiuto il ciclo storico delle ideologie della liberazione e il problema dell'emancipazione dovrà forse essere ripensato su basi diverse, filosofiche e politiche.

Carlo Marietti (1936) insegna sociologia della conoscenza presso la Facoltà di scienze politiche dell'Università di Torino. E' autore di vari saggi su problemi di storia e teoria sociologica, oltre che di sociologia politica. Tra i contributi più recenti: "Media e politica. Saggi sull'uso simbolico della politica e della violenza nelle comunicazioni" (1984); "Sociologia dell'associazionismo. Saggi e ricerche" (1984); "Prima e dopo. Tematizzazione e comunicazione politica nei media italiani" (1985)

Indice

1. L'accesso ai diritti civili e politici di nuovi soggetti e le idee di liberazione. Considerazioni introduttive
2. Emancipazione e schiavismo: le concezioni della cittadinanza nelle società antiche
3. Emancipazione sistemica e sviluppo della società civile. L'emergere delle idee moderne di liberazione
4. Emancipazione e libertà di pensiero in privato: dalle associazioni segrete alle comunità settarie di libera scelta religiosa
5. Emancipazione e libertà di pensiero in pubblico: l'influenza d'opinioni delle élites intellettuali e l'affermarsi di concezioni universali
6. Emancipazione e coscienza astratta: la critica dell'alienazione in Rousseau, Hegel e Marx
7. Emancipazione e integrazione nazionale: dall'estensione dei diritti civili alla rivendicazione di diritti sociali
8. Emancipazione e democrazia di massa: la critica delle tendenze che trasformano il progresso culturale nel suo contrario
9. Emancipazione e liberazione: i movimenti antiautoritari e la questione giovanile negli anni della «società opulenta»
10. Oltre l'emancipazione? La società civile come sistema dei bisogni e i nuovi movimenti negli anni della ingovernabilità e della complessità sociale
Bibliografia