Fabianesimo, ghildismo, e democrazia industriale
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pp. 84,      1a edizione  1986   (Codice editore 1133.14)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 14.50
Disponibilità: Buona


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Codice ISBN: 9788820447113

Presentazione del volume

Dalle elaborazioni di Beatrice e Sidney Webb fino alle recenti acquisizioni dei teorici delle relazioni industriali si è costituito e consolidato un filone che tende a considerare l'organizzazione operaio essenzialmente come istituzione, integrata nella società esistente, anche se con obiettivi di miglioramento e di trasformazione di essa. I temi della democrazia sindacale, intesa sia come democrazia industriale che come rappresentanza democratica in seno all'organizzazione sindacale, e del controllo operaio nella duplice accezione di autogestione e autogoverno sono i due punti cardine intorno a cui si sono sviluppate la riflessione e la pratica politica di ispirazione riformista.

Anche se i confini tra tale indirizzo e quello che guarda all'organizzazione operaia come movimento, mettendo in risalto soprattutto la sua opposizione all'ordinamento politico ed economico esistente e la centralità della lotta di classe, sono difficili a stabilirsi, esiste tuttavia un peculiare atteggiamento del filone a ispirazione riformista nei confronti del capitalismo e della democrazia liberale.

Esso, infatti, intende convivere con il capitalismo senza distruggerlo, in quanto non lo ritiene ostile ai valori di libertà individuale, democrazia, benessere generalizzato. Opera inoltre per il rafforzamento e l'estensione della democrazia, sia verso un maggiore coinvolgimento delle masse nelle decisioni e un più capillare sistema di rappresentanza, sia verso un'espansione di essa dalla sfera politica alle altre.

Il saggio mira ad analizzare la nascita e lo sviluppo nel mondo occidentale del filone che fa perno sulla democrazia sociale e del controllo operaio e ad affrontare gli interrogativi che si sono aperti di recente di fronte all'evoluzione del capitalismo e del sistema democratico.

Dora Marucco (1940) professore associato di storia dei movimenti sindacali presso la facoltà di scienze politiche dell'Università di Torino, ha pubblicato numerosi studi sul sindacalismo rivoluzionario, sul movimento operaio, sull'organizzazione sindacale. Nei suoi ultimi volumi si è occupata delle istituzioni statali dell'Italia postunitaria preposte allo studio e all'intervento sull'associazionismo operaio, il credito e la previdenza.

Indice

1 . Premessa
2. Socialismo fabiano: la democrazia industriale di Sidney e Beatrice Webb
3. Democrazia industriale e organizzazione operaia: «i debiti» dei Webb e la loro influenza sui contemporanei
4. Socialismo ghildista: il controllo operaio
5. L'incontro dei socialismi fabiano e ghildista con il sindacalismo rivoluzionario: Tom Mann
6. Gli anni della guerra: le dottrine a confronto con le nuove esperienze di relazioni industriali
7. La sconfitta delle proposte di democrazia industriale e di controllo operaio nel primo dopoguerra
8. Diffusione della contrattazione collettiva, patto sociale, istituzionalizzazione dei conflitti negli anni tra le due guerre
9. Gli anni successivi alla crisi degli stati liberali alla luce delle categorie del corporativismo e neo-corporativismo
10. Conflitto e contrattazione nella società post-industriale
11. Conclusione
Bibliografia