I diplomi universitari in Lombardia
Contributi
Tiziana Rogora
Collana
Livello
Dati
pp. 192,      1a edizione  1995   (Codice editore 130.9)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 24.50
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788820492953

Presentazione del volume

Di recente istituzione, i diplomi universitari rappresentano una delle innovazioni del nostro sistema formativo post-diploma nella quale sono riposte molte speranze. Grazie alle lauree brevi si spera infatti di allineare il nostro sistema universitario con quello degli altri Paesi industrializzati, nei quali questi corsi sono già stati introdotti da molti anni.

Ma queste speranze trovano un riscontro nella realtà o anche nel caso dei diplomi si rischia un fallimento simile a quello delle Scuole Dirette a Fini Speciali? Tracciare un bilancio di quest'esperienza ancora in fieri è sicuramente prematuro, ma l'analisi di quanto è avvenuto nei primi due anni di attivazione in una realtà importante come quella lombarda consente di cogliere non solo gli elementi di forza ma anche gli aspetti critici emersi in questi primi anni di vita dei diplomi universitari.

A questo proposito basterà ricordare che nel primo triennio sono stati attivati 31 corsi e che il numero complessivo degli iscritti si aggira attorno alle 3600 unità. Si tratta di un risultato significativo che resta però molto al di sotto degli obiettivi del Piano Triennale per l'Università e del Decreto Ministeriale del gennaio '92 i quali prevedevano per la Lombardia l'attivazione in tre anni di 61 diplomi con 4000 posti disponibili.

Lo studio che presentiamo in questo volume analizza in primo luogo gli aspetti strutturali relativi all'evoluzione della domanda e dell'offerta formativa determinate dall'introduzione delle lauree brevi. Attraverso un questionario sottoposto agli iscritti ai corsi di diploma vengono inoltre esaminate le caratteristiche dell'utenza per verificare in che misura le lauree brevi siano conformi alle aspettative della domanda potenziale. Una serie di interviste a testimoni privilegiati mette infine in luce i problemi e le difficoltà che si sono incontrati nel primo biennio di attuazione della legge 341/90.

Dalla ricerca emerge un quadro per molti aspetti contraddittorio, che dimostra la necessità che sia da parte delle istituzioni sia da parte dei soggetti, pubblici e privati, che hanno partecipato alla fase di avvio dei diplomi universitari si produca un ulteriore sforzo che garantisca a questa esperienza un successo duraturo.

Indice

Presentazione, di Tiziana Rogora
Introduzione, di Ermes Cavicchini
Premessa
1. Il quadro normativo e l'iter burocratico
2. Il primo anno di attivazione dei diplomi universitari(1992-93)
1. L'offerta
2. Gli iscritti
3. La domanda studentesca
4. Alcune riflessioni sul rapporto tra domanda e offerta
3. I problemi di attivazione
1. La situazione insediativa
2. Le forme di collaborazione esterna e i finanziamento
3. La dotazione di personale
4. Il confronto tra le previsioni e le attivazioni attuate negli anni accademici 1993-94 e 1994-95
5. L'andamento delle iscrizioni nell'anno accademico 1993-94
6. La situazione all'inizio del terzo anno: le iscrizioni nell'anno accademico 1994-95
7. Caratteristiche degli studenti iscritti ai corsi di diploma universitario
1. I bacini di utenza dei diplomi
2. Il curriculum formativo degli iscritti ai diplomi
3. La scelta di un corso di diploma universitario
4. Il grado di soddisfazione e la valutazione degli studenti circa i diplomi universitari frequentati
8. I diplomi e le imprese
9. Le interviste
1. Dario Casati, preside della Facoltà di Agraria della Università Statale di Milano
2. Ugo Moisello, preside della Facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Pavia
3. Gianmario Frigo, già preside della 2a Facoltà di Medicina dell'Università di Pavia
4. Roberto Moscati, docente di Sociologia dell'Università Statale di Milano
5. Cecilia Cappellaro, responsabile dell'Area formazione scuola università e ricerca dell'Assolombarda
6. Maurizio Crippa, direttore dell'Unione degli industriali della provincia di Lecco
7. Elio Comaschi, direttore dell'Associazione degli industriali di Mantova
8. L'esperienza di Cremona
8.1. Sergio Marzari, segretario dell'Associazione
cremonese studi universitari
8.2. Massimo Dester, Ragioniere Capo dell'Amministrazione Provinciale di Cremona
10. I diplomi universitari in Lombardia: resta molto da fare