Compiti della politica, doveri della giurisdizione
Autori e curatori
Contributi
V. Borraccetti, A. Capotosti, G. Caselli, C. Castelli, F. De Martino, C. Di Casola, L. Ferrajoli, A. Gialanella, G. Gilardi, C. F. Grosso, F. Imbergamo, F. Ippolito, L. Magliaro, I. Mannucci Pacini, R. Marino, G. Mati, E. Paciotti, A. Pennasilico, L. A. Pepino, R. Sanlorenzo, U. Spagnoli, L. Violante
Argomenti
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 368,      1a edizione  1998   (Codice editore 1297.18)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 36.00
Disponibilità: Nulla
Codice ISBN: 9788846407504

Presentazione del volume

Da anni ormai gli interventi giudiziari occupano le prime pagine dei media e turbano equilibri politici e vite di governi non solo in Italia, ma in tutto il mondo occidentale. Nel nostro paese c'è chi ha plaudito ad una affermata "rivoluzione per via giudiziaria" e chi, al contrario, ha denunciato il rischio di una ipoteca sulla seconda repubblica da parte di una "potentissima burocrazia-guardiana", la magistratura, appunto, analoga a quella militare che tiene "sotto il tallone le classi politiche democraticamente elette di certe democrazie latino-americane".

Mentre si fa sempre più evidente l'insufficienza delle categorie della "supplenza" giudiziaria e della "sovraesposizione" della magistratura a fornire una interpretazione attendibile di questa realtà, giurisdizione e politica sembrano porsi in un rapporto di inevitabile conflitto, prossimo al vicolo cieco. La ridefinizione dei rispettivi ambiti - a cui è dedicato questo volume - presenta, dunque, una straordinaria attualità.

L'indicazione - per Magistratura democratica - è chiara: le decisioni dei giudici non sono soggette ai vincoli di compatibilità che caratterizzano la politica, ma la giurisdizione non è in grado, per natura, di risolvere stabilmente le patologie del sistema; l'intervento giudiziario può/deve riconoscere e rimuovere ingiustizie e illegalità in atto, ma il motore e la garanzia prima del "vivere giusto" stanno in azioni e provvedimenti estranei alle aule di giustizia; la legalità senza politica si riduce, alla fine, a conservazione dell'esistente. Non per questo il quadro si semplifica. È anzi prevedibile che alcune moderne tendenze della politica (trasferita dal terreno delle idee a quello della pura gestione dell'esistente e dell'acquisizione del consenso) producano zone di conflitto sempre più estese tra sistema politico e giurisdizione.

È in questo contesto che si collocano, e si comprendono, i ricorrenti progetti di nuova Costituzione, perseguiti dapprima con l'evocazione di una assemblea costituente e poi con l'istituzione della Commissione bicamerale per le riforme costituzionali. La posta in gioco, aldilà degli artifici verbali, è la continuità o la rottura del rapporto del sistema politico con la sua origine antifascista e il costituzionalismo moderno.

Indice

Livio Pepino, Compiti della politica. Doveri della giurisdizione
Parte prima. Giudici, democrazia e sistema costituzionale
Angelo Caputo, Valori costituzionali e ruolo della giurisdizione
Francesco De Martino, Le radici dell'autoritarismo
Carlo Guarnieri, Forza e debolezza della magistratura italiana
Luciano Violante, Giurisdizione, magistratura e diritti in una democrazia "conveniente"
Franco Ippolito, Democrazia costituzionale, semplificazioni della politica e derive del presidenzialismo
Gianni Ferrara, I rischi di stravolgimento della Costituzione
Carlo Di Casola, Riforme costituzionali e sistema giustizia
Gianfranco Gilardi, Legalità costituzionale, politica, giurisdizione
Alfredo Guardiano, Giurisdizione e sistema politico
Ugo Spagnoli, A chi giova cambiare la Costituzione?
Letizio Magliaro, Spunti sulla legittimazione della magistratura
Franca Imbergamo, A proposito di giustizia e Costituzione
Parte seconda. Statuto del giudice e autogoverno
Raffaele Marino, Le riforme indilazionabili nel settore ordinamentale
Carlo Federico Grosso, L'autogoverno nella realtà e nella riforma costituzionale
Piero Alberto Capotosti, Normalità, normalizzazione e ruolo del Consiglio superiore della magistratura
Giovanni Mati, Efficienza della giustizia e ordinamento dei magistrati
Claudio Castelli, Prime valutazioni su Csm e questioni ordinamentali
Elena Paciotti, Il rapporto necessario tra autogoverno e associativismo giudiziario
Rita Sanlorenzo, Il ruolo dei Consigli giudiziari nella funzione di autogoverno
Alessandro Pennasilico, Consiglio superiore della magistratura: un bilancio complessivamente positivo
Ilio Mannucci Pacini, Riflessioni su un'esperienza di Consiglio giudiziario
Parte terza. Giudici, processo, garantismo
Luigi Ferrajoli, Magistratura e politica. Ruoli e confini
Gian Carlo Caselli, La "sovraesposizione" della magistratura: veri e falsi problemi
Gianfranco Viglietta, Conservare l'identità e la memoria
Pier Luigi Panici, Il punto di vista critico di una nuova avvocatura
Nello Rossi, Giudici e prassi
Sergio Moccia, Osservazioni sui compiti della politica e i doveri della giurisdizione
Ettore Squillace Greco, Le disfunzioni della giustizia nel meridione d'Italia
Gaetano Pecorella, Avvocatura e processo penale tra garantismo e indipendenza della giurisdizione
Vittorio Borraccetti, Una giurisdizione indipendente ed effettiva
Lucio Tommassini, Il difficile (ma necessario) rapporto tra avvocati e magistrati
Gherardo Colombo, I veri problemi della giustizia
Luigi Scatturin, Funzione e ruolo dell'avvocato difensore
Giovanni Porqueddu, Avvocati e giurisdizione civile dell'emergenza
Parte quarta. Giudici e società
Antonio Bassolino, L'integrazione possibile tra giustizia e politica
Condoul Touty, La disciplina dell'immigrazione come banco di prova della democrazia
Luigi Ciotti, Magistratura, politica e società civile
Fabrizio Amato, Giuseppe Bronzini, Renato Greco, Sergio Mattone, Il diritto dopo lo Stato sociale
Pier Luigi Zanchetta, Diritti della politica, progettualità della giurisdizione
Antonio Gialanella, L'autorità del potere, l'indisponibilità del diritto
Giovanni Palombarini, Immigrazione e democrazia (un'area di impegno per la giurisdizione)
Antonio Germano Abbate, Magistrati, società e Associazione nazionale magistrati
Carlo Galante Garrone, La centralità (dimenticata) del carcere
Mariano Brianda, Il contenuto politico della legalità: il potere di chi non ha potere
Parte quinta. I progetti dei giudici democratici
Fiorella Pilato, Le proposte e gli impegni di Magistratura democratica
Vincenzo Accattatis, La lotta per la legalità e la democrazia in Italia e in Europa
Francesco Gianfrotta, Ruolo e compiti di Magistratura democratica
Giulio Toscano, L'identità ideale di Magistratura democratica nel rigore nuovo delle sue prassi
Enzo Lomonte, Verso una rifondazione di Magistratura democratica
Giuseppe Borrè, Md e Questione giustizia. I compiti che ci aspettano
Salvatore Senese, Uscire dalla gabbia dell'autoreferenzialità
Carlo Maria Verardi, Coniugare cultura giuridica e passione politica
Enrico Di Dedda, "Parola giusta non trasmessa più"
Gabriella D'Avino e Edmondo Bruti Liberati, L'attività di Magistratura democratica in Magistrats européens pour la démocratie et les libertés
Appendice. Le mozioni approvate dal congresso
(Mozione conclusiva; Magistratura democratica e l'Europa dei popoli; Il ruolo della Corte di cassazione; Pena e ergastolo; Giustizia civile e "sezioni stralcio").